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Grillo da Fedez: "Non ho il potere di fondare un partito". E distrugge Conte
Oggi 21-09-26, 14:34
Beppe Grillo svicola sui progetti politici nel Pulp podcast di Fedez e Marra e va all'assalto di Giuseppe Conte con cui è guerra aperta per il simbolo del Movimento 5 stelle. Nel corso dell'intervista cita il tema delle nuove forme di rappresentanza, con il caso di Gaetana, l'avatar candidato in Colombia. "Mi propongo come segretario di un partito? Oggi puoi essere un algoritmo", dice Grillo. "Io ho fatto l'ologramma... io sono avanti, perché dovrei tornare indietro? Il programma? Ma chi è che legge un programma? Se io mi dovessi candidare, direi: 'Sono Grillo, vi fidate? Io non vi dico più niente, ho già detto tutto, che ca**o volete da me? Datemi il voto e basta, fatela finita'". Grillo afferma di non avere oggi la possibilità di fondare e organizzare un nuovo partito. "Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere, le facoltà di farlo, mi dispiace. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie sull'ambiente, sulla religione...". Nel corso dell'intervista, Grillo ricorda Gianroberto Casaleggio, definendolo una figura complementare alla propria. "Casaleggio era una grande persona, eravamo complementari, quello che non ero io, era lui. Lui era un organizzatore". E aggiunge: "Avevamo gli stessi gusti: lui era Tex Willer, io ero il grande Black, il trapper come dicono oggi". Grillo racconta quindi la nascita del Movimento 5 Stelle: "Io ho letto il suo libro, poi l'ho conosciuto e ho detto: 'Lui è mio...'". Casaleggio, prosegue, "era uno storico con una grande dote di storico". I due decisero di "mettere qualcosa per gli altri, San Francesco", con l'obiettivo di "immettere nella politica un sentimento, di provare a cambiare la vita dei più disagiati". "Io ci ho rimesso soldi, un po' di salute, una parte anche della mia famiglia, perché non sono mai stati quasi d'accordo. Lui aveva la sintesi, il grado di organizzazione, era il manager", racconta Grillo. "Mancando lui sono rimasto un po' privo, poi c'è stato Luigi Di Maio, bravissimo, poi si è evoluta la situazione dove io facevo il garante, ma non contavo quasi nulla". Grillo ricorda inoltre che né lui né Casaleggio sono mai scesi in campo in prima persona. "Non ci siamo mai candidati, io e Casaleggio, non abbiamo neanche mai pensato". Il 4 ottobre, giorno di San Francesco, "abbiamo fondato il Movimento e nessuno deve rimanere indietro". E sul principio di "uno vale uno" precisa: "Non significa che siamo tutti uguali, ma che a tutti va data la stessa possibilità di partenza, questo è il principio, e la democrazia dal basso partiva di questo". Nel corso dell'intervista si parla anche della trasformazione del Movimento e della politica professionale. "Quando c'è un politico professionista su una cosa vecchia, preferisco il dilettante su una cosa. Io progettavo una cosa di nuovo", afferma Grillo. Alla domanda di Fedez se Di Maio da dilettante sia diventato politico, risponde: "Sì". Grillo ricorda poi una delle idee originarie del Movimento: "Io volevo limitare gli stipendi, limitare i mandati, due mandati e poi a casa". E aggiunge: "Io dicevo che il parlamentare che vuole fare politica dopo due mandati va a fare il sindaco, dov'è cresciuto, con l'esperienza da parlamentare. Io lo penso ancora, era quello che ci distingueva da altri partiti. Adesso è un partito normale". Sul rapporto con il Movimento 5 Stelle, Grillo afferma: "Io sono stato estromesso" dal Movimento, "ma questa è una mia particolarità, è un dato di fatto, ma non ho rimpianti perché ora il Movimento è un'altra cosa". Usa quindi espressioni fortemente critiche nei confronti dell'attuale movimento di Giuseppe Conte, parlando del "reverendo Jones" e dell'"uomo che sussurrava ai cavilli". "Ci sono queste persone che si agitano dentro un movimento che di progressista ha solo la paralisi della mente progressiva. Non hanno un'idea". Grillo torna anche sul tema del futuro e del 2050: "Non c'è uno che prospetta un'umanità, una società nel 2050. Il 2050 sul simbolo l'ho fatto mettere io perché volevo che tutti i partiti mettessero nel simbolo 2050, perché tutti pensassero avanti". Un altro passaggio riguarda Mario Draghi e la transizione ecologica. "La transizione ecologica è quella che io ho decretato, parlando con Draghi, questo banchiere del diavolo, lui pensava che io fossi quello che lo mandasse a f....lo". Grillo racconta quindi il rapporto avuto con l'ex presidente del Consiglio: "Con Draghi ci siamo trovati così, con molti dubbi, con l'ironia, lui è una persona intelligente, ci mandavamo messaggi del tipo 'le fragole sono mature', e lui rispondeva 'i mirtilli ancora no'". Sull'attuale base del Movimento, Grillo osserva: "Sono persone nuove" rispetto a quelle dell'inizio. "Io non ce l'ho con il movimento, sono anche persone in gamba, qua parliamo di uno spirito che non c'è più, spirito diverso, di felicità". Secondo Grillo, il Movimento dovrebbe anche avere un nome diverso. "Certo" che dovrebbe chiamarsi in un modo diverso, "io lo farei anche per dare valore al reverendo Jones, perché lui dovrebbe avere la sua faccia, con il suo stemma e mandare avanti... Lo faccio per lui". E aggiunge: "Non vedo una rinascita del movimento con quei valori perché è passato, ma vedo che alcune cose sono compostabili. Dicono che sono stato polverizzato, nella polvere però ci sono ancora i semi di qualcosa". Infine, Grillo parla di Sigfrido Ranucci. "Le indagini" di Report, sostiene, "venivano fatte un po' come se volessero arrivare a un punto prestabilito". Su Ranucci, però, precisa: "Non do giudizi perché ho poco interesse per queste vicende, la Rai non è più niente, è una tv commerciale gestita male, con 13.000 dipendenti". Sulla vicenda del figlio a processo per violenza sessuale, Grillo ha detto: "Nella mia famiglia sono tutti vostri fans, soprattutto Ciro. Mio figlio Ciro, che sta attraversando un momento un po' particolare, di enorme pesantezza, che sta risolvendo. L'ho visto da bambino, diciannovenne, maturare così, con questa spada di Damocle che ha sulla testa. Si è laureato, cento e dieci e lode. Ha fatto una famiglia, una bambina stupenda, una moglie straordinaria. Studia per diventare avvocato penalista e gridare al mondo un po' la sua innocenza, sta studiando e vuole difendersi, anche da solo. Gridare la sua innocenza al mondo".
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