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Morto Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose: aveva 83 anni
Oggi 01-09-26, 12:31
Roma, 1 set. - (Adnkronos) - E' morto fratel Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose. Aveva 83 anni. Il monaco, dopo essere stato allontanato dalla comunità, aveva creato la fraternità della Madia, vicino a Ivrea. Nato il 3 marzo del 1943 a Castel Boglione, nell'astigiano, Bianchi è morto questa mattina in ospedale a Torino. Nel 1965 aveva fondato la comunità di Bose, nel biellese, di cui è stato priore fino al gennaio 2017, quando aveva rassegnato le dimissioni. Successivamente aveva creato la Casa della Madia, ad Albiano d'Ivrea. Fratel Enzo Bianchi di recente a veva perso un grande amico, il prete di strada don Antonio Mazzi. E lui, che da tempo lottava con problemi renali, dopo aver partecipato con dolore ai funerali in sant'Ambrogio, aveva scritto: “Un amico vero non c'è più qui in terra ma c'è un santo che dal cielo ci accompagna pregando per noi. Le assenze ecclesiali a questo funerale dicono l'identità e la santità di don Antonio”. Enzo Bianchi ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell'università Vita-Salute San Raffaele. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell'agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l'icona della Madre di Dio di Kazan. Ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Papa Francesco l'ha nominato "uditore" (con possibilità di intervento) al Sinodo dei vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (ottobre 2018). Nel 2014 papa Francesco lo nomino' Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. Figura di grande carisma, Bianchi è stato il padre fondatore della comunità monastica di Bose dalla quale venne allontanato con un decreto della Santa Sede. La decisione, approvata da papa Francesco dopo una visita apostolica, riguardava tensioni sull'esercizio della sua autorità e difficoltà di gestione con i nuovi vertici. Dopo un periodo iniziale di resistenza, Bianchi, autore di numerosi saggi e uomo del dialogo, lasciò il monastero nel giugno 2021 per trasferirsi nel Canavese. Il fondatore della comunità di Bose nel dicembre 2023 venne poi ricevuto da Bergoglio che lo incoraggiò per la nuova fraternità. Ad Albiano d'Ivrea, fratel Bianchi continuava la sua attività di saggista e di commentatore biblico della Casa della Madia.
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La Stampa
