s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Sace, Picchi: nuove rotte e mercati strategici per crescita export
Oggi 05-09-26, 15:45
Cernobbio, 5 set. (askanews) - L'export come leva della crescita economica, diversificazione dei mercati per ridurre il rischio di incertezza geopolitica e supporto concreto alle imprese. Sono questi i temi chiave che Sace ha portato al 52esimo forum Ambrosetti in corso fino a domenica 6 settembre a Cernobbio. Ne abbiamo parlato con il presidente Guglielmo Picchi anche alla luce dell'ultimo dato sulle esportazioni, cresciute del 4,5% nel primo semestre oltre i 337 miliardi. "Ci sono crisi geopolitiche che rendono difficili le esportazioni, però le imprese italiane sono estremamente resilienti - ha detto Picchi - sono imprese che nonostante i gap strutturali, penso in primis al costo dell'energia, continuano ad esportare, andare sui mercati. Quindi diciamo che abbiamo fiducia nei nostri esportatori e sicuramente il sistema Italia nel suo complesso, il governo ha messo a disposizione tantissime risorse, e Sace anche, per poterli sostenere al meglio. Quindi crediamo che i risultati del primo semestre possano continuare anche nel secondo, nonostante tutte le difficoltà ci circondano". Per sostenere la crescita delle vendite italiane all'estero, però, occorre ampliare e diversificare la presenza internazionale delle nostre imprese. Sace ha individuato 16 Paesi strategici, dalla Cina alla Turchia, passando per Brasile, India, Egitto e Filippine solo per citarne alcuni, verso i quali l'export italiano dovrebbe crescere in media del 4,4% nel biennio 2027-2028, fino a raggiungere 92 miliardi di euro. "Il 45% delle imprese esporta in un solo mercato, quindi possiamo essere ottimisti perché già andando su un secondo mercato ci può essere crescita dell'export. La risposta vera - ha sottolineato Picchi - è accompagnandole e informandole di quali sono tutti gli strumenti che il Sistema Italia mette a disposizione loro per andare sui mercati. È cambiato anche l'approccio da parte di Sace, mentre prima eravamo in attesa degli esportatori, oggi noi andiamo a creare le opportunità e a identificare quali possono essere le aziende che vanno in determinati mercati". Nel concreto attraverso il piano strategico Sace50, il gruppo sta rafforzando la propria missione di export credit agency, supportando le aziende che si spingono sui mercati a maggiore potenziale. "Vogliamo essere proattivi, perché l'export è il motore della crescita italiana, quindi noi nel nostro piano industriale Sace50 abbiamo inserito tantissimi strumenti - ha raccontato il presidente di Sace - dallo strategic import delle materie prime critiche alla push strategy per poter permettere ai grandi contractor internazionali di acquisire filiera italiana. Penso a Piattaforma Italia, che è lo strumento domestico per permettere di portare liquidità anche alle aziende che non sono esportatori ultimi ma sono esportatori indiretti, perché producono e sono nelle filiere di approvvigionamento dei grandi champion nazionali". "Questo insieme di strumenti - ha concluso - fa sì che sia possibile aumentare l'export e aumentare anche chi tradizionalmente non è esportatore".
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Guarda anche
Il Tempo
20:15
