s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Scontro a Strasburgo sulla crisi di Ceuta: l'Ue fatica a trovare un accordo sul testo finale
Oggi 15-09-26, 14:45
È su Ceuta che si consuma lo scontro politico a Strasburgo. La crisi migratoria che ha coinvolto l'enclave spagnola con circa 70 mila marocchini entrati nella cittadina in poche ore ha lasciato strascichi che continuano a dominare l'agenda europea. Da quel 30 luglio, il tema è rimasto all'ordine del giorno delle istituzioni Ue, al punto che il già fitto calendario della plenaria di settembre è stato modificato per ospitare un dibattito ad hoc sulla situazione umanitaria e sulla sicurezza nella città dove ancora si trovano circa 1500 migranti che non hanno fatto rientro in Marocco, e che vivono in situazione di precarietà. Il gruppo ECR si è fatto promotore di una risoluzione, il cui testo è ancora in fase di limatura e dal quale dipenderà la convergenza dei gruppi politici. La capogruppo dei Socialisti e Democratici, Iratxe García Pérez, ha tracciato la sua "linea rossa": "Ci aspettiamo che l'Europa dimostri solidarietà" e l'eventuale accordo "lo deciderà il PPE". Se la risoluzione "si concentrerà sulle minacce all'integrità territoriale allora saremo con loro, ma se vorranno manipolare Ceuta per attaccare il governo spagnolo ci scontreremo", ha ribadito l'esponente spagnola. In sintesi: se il testo dovesse trasformarsi in un attacco al governo di Pedro Sanchez, S&D voterà contro. A risponderle a distanza sulle intenzioni dell'Ecr è stato l'italiano Nicola Procaccini, che dal palco delle conferenze stampa ha chiarito: "Possiamo negoziare con gli altri gruppi, ma il limite invalicabile è l'esclusione di qualsiasi sostegno, esplicito o implicito, alla regolarizzazione di massa dei migranti irregolari da parte del governo spagnolo". Nel mezzo del dibattito, il commissario alla Migrazione Magnus Brunner è tornato a ribadire all'aula di Strasburgo che "l'integrità di Schengen è stata preservata". Rassicurazioni che, però, non sembrano bastare a stemperare gli animi in vista del voto di giovedì.
CONTINUA A LEGGERE
7
0
0
