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Alla vigilia delle celebrazioni per i suoi 150 anni di attività sanitaria, l’Ordine di Malta festeggia un nuovo importante obiettivo
Oggi 09-10-26, 16:18
Qui la salute guarda al futuro: è questo l’obiettivo dell’Ospedale San Giovanni Battista dell’Ordine di Malta, grazie al contributo della Terapia Assistita con gli Animali nei percorsi di cura e riabilitazione e all’inaugurazione di nuovi spazi esterni. Ci sono il Bosco Vivo e l’Orto riabilitativo, all’interno dell’area equestre del complesso ospedaliero, parte integrante di un modello di cura sempre più attento alla persona e alla qualità del percorso assistenziale. È stato un appuntamento importante, in un luogo dove medici, sanitari e infermieri continuano a lavorare senza sosta per rendere la vita di chi non può camminare più serena e piena di speranza. C’è la voglia di farcela, perché ciò che ami prosegue oltre la stanza e la palestra, tra il movimento e la relazione con gli animali, in un contesto protetto e naturale. Una terapia diversa, incisiva ma amichevole, dove nessun malato si sente oppresso, ma viene incoraggiato a mettersi in gioco. «Per noi oggi è una giornata particolare – spiega il presidente Lorenzo Borghese –. Abbiamo portato a termine un’idea molto interessante: un’area verde che molti ospedali dovrebbero avere, per far sì che i pazienti possano vivere momenti d’incontro. Il nostro è un fiore all’occhiello della nostra città e della nostra Regione. Le istituzioni stanno facendo la loro parte e noi cerchiamo di dare nuove opportunità di vita». Perché i cavalli? Li guardiamo: sono belli, tranquilli, pronti a portare quei pazienti che non possono camminare e che devono recuperare. L’ospedale, con l’aiuto degli istruttori, regala loro un nuovo mondo, permettendo di vedere le cose da un’altra prospettiva e di provare emozioni capaci di farli sentire nuovamente in grado di farcela. Non vogliamo più vedere un anziano relegato in casa perché non ha neanche un ascensore per poter raggiungere la strada con la propria carrozzina. Ognuno di noi merita quella solidarietà che, in un luogo come questo, diventa scienza, amore e comprensione. «Soddisfatto anche Tommaso Petitti, Direttore Sanitario dell’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta che ha sottolineato: «Il cavallo è in grado di percepire il comportamento e lo stato delle persone, ma anche di adattare il proprio movimento alle loro esigenze. Tutto questo restituisce fiducia». Accompagnare i pazienti in questo percorso, ha spiegato Edoardo Bellomo, Direttore Generale per le Attività Sanitarie dell’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta, «significa permettere loro di seguire un percorso che conduce ad avere fiducia in se stessi». A breve saranno celebrati i 150 anni di attività sanitaria dell’Ordine di Malta in Italia. «Questo contribuisce a far vivere sempre la vita con concretezza, che per noi diventa il nostro orgoglio», ha concluso Petitti.
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