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Allumiere, edizione da record per "Femminile, plurale": vince Michela Panichi
Oggi 29-08-26, 15:01
Ha trionfato il romanzo di formazione “La Cecilia” nella serata impreziosita dalla madrina Chiara Francini Numeri da record e un impatto culturale che ormai travalica i confini locali. L’ottava edizione del Premio Letterario Nazionale "Femminile, plurale" si chiude ad Allumiere registrando il picco storico per affluenza di pubblico e copie vendute, consolidando la manifestazione come uno dei punti di riferimento per la narrativa contemporanea sul territorio. Il verdetto della giuria ha decretato la vittoria di Michela Panichi con il romanzo "La Cecilia" (Nottetempo). Sul podio, al secondo posto, si è classificata Sara Gambazza con "Quando i fiori avranno tempo per me" (Longanesi), mentre il terzo gradino è andato a Maria Grazia Giammarinaro con "Donne di un altro mondo" (Edizioni All Around). Tre opere specchio di stili differenti, ma unite da un forte spessore letterario. L’evento ha trovato il suo fulcro nell'intervento della madrina, Chiara Francini. L'attrice e scrittrice ha offerto una riflessione che ha unito il racconto biografico e il dietro le quinte della sua carriera a una profonda pagina di impegno civile. Oltre al tributo al regista Mario Monicelli, Francini ha centrato il proprio discorso sulla necessità di tutelare la memoria storica e i valori democratici, richiamando sul palco il celebre discorso di Piero Calamandrei sulla Costituzione. A condurre la serata è stata la presidente dell’associazione organizzatrice, Brunella Franceschini, che nel suo intervento ha rimarcato la funzione sociale della letteratura come strumento per generare comunità. Franceschini ha ringraziato il tessuto locale – dai commercianti ai privati cittadini – e ha riservato un riconoscimento particolare alla Fondazione Cariciv per il sostegno strutturale al premio, menzionando il presidente Vincenzo Starace e la vice Gabriella Sarracco, indicata come la prima sostenitrice storica del progetto. Il sindaco di Allumiere, Luigi Landi, ha espresso il plauso dell'amministrazione comunale sia per la macchina organizzativa sia per il valore delle finaliste. La parte centrale della manifestazione è stata dedicata al talk con le autrici, intervistate dalle docenti Tiziana Cimaroli (che ha dialogato con Sara Gambazza) e Cecilia Toffali (che ha curato i panel con Michela Panichi e Maria Grazia Giammarinaro). I testi in gara sono stati interpretati dalle letture della docente Elena Murolo, mentre i brani musicali sono stati eseguiti dal "Trio Letterario". Il coordinamento scientifico e la selezione della terzina sono stati guidati dalla giuria tecnica composta da Martina Testa, Veronica Ricotta, Laura Faranda ed Elisabetta Appetecchi. Un lavoro di analisi che si specchia nella filosofia stessa del premio: valorizzare la pluralità e la differenza come risorsa critica e di dibattito per l'intera società.
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