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APERTO OGGI NETZERO MILAN: TRANSIZIONE ENERGETICA OPPORTUNITÀ DA COGLIERE A LIVELLO EUROPEO
Ieri 20-10-26, 16:46
Ha preso il via oggi all’Allianz MiCo la seconda edizione di NetZero Milan, l’Expo Summit di Fiera Milano, che, fino al 22 ottobre metterà a confronto industria, finanza, istituzioni, ricerca e innovazione sul ruolo dell’elettrificazione nella dell’economia e del sistema produttivo europeo, approfondendo le implicazioni dei nuovi scenari energetici, tecnologici e geopolitici sulla competitività e mettendo al centro le soluzioni tecnologiche, gli investimenti e le politiche necessarie per coniugare sicurezza energetica e sviluppo industriale. L’edizione del 2026 è patrocinata da Parlamento Europeo, Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Economica e Ministero delle Imprese del Made in Italy. Ad aprire i lavori una Opening Session dedicata ai nuovi equilibri energetici e industriali globali e alle loro implicazioni per l’Europa, in uno scenario segnato da un lato dalla rapida espansione delle tecnologie pulite in Cina e dall’altro dalla nuove leadership statunitense nei combustibili fossili. La giornata è stata inaugurata da un contributo video di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dell'Italia che ha ricordato come esista oggi la necessità di costruire una transizione energetica e ambientale che sia capace di essere motore di sviluppo e crescita, in un contesto in cui la transizione digitale dia una nuova forma all’economia e alla società. Per il Ministro, infatti, indipendenza energetica, elettrificazione e tecnologie green devono guidare gli stati in una nuova fase della storia dell’Europa. A introdurre l’Opening Session di oggi è stato Carlo Bonomi, Presidente di Fiera Milano, che ha ricordato come le fiere abbiano sempre accompagnato l’evoluzione dell’economia e dell’industria del Paese e come l’energia rappresenti un grande tema di innovazione, soprattutto per l’Europa. “Nel continente – ha infatti osservato - il diesel rappresenta ancora oltre il 40 per cento dei consumi petroliferi, contro circa il 20 per cento negli Stati Uniti e meno del 30 per cento in Cina. Differenze che si traducono in costi per la logistica, per i trasporti e per le attività produttive, come ricordano le stime di ISPI”. Bonomi ha ricordato come una transizione efficiente richieda una politica industriale capace di tenere insieme energia, innovazione, infrastrutture e investimenti. È all’interno di questo quadro che si colloca NetZero Milan: “Abbiamo scelto di mettere al centro il rapporto tra transizione energetica e competitività industriale, creando un punto di incontro tra istituzioni e imprese – ha spiegato il Presidente di Fiera Milano – Il nostro obiettivo è fare progressivamente di NetZero Milan un appuntamento stabile sui temi dell’energia e della competitività”. Hanno poi preso la parola, tra gli altri, Paolo Gentiloni, Presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti (BEI), Francesco Decarolis, Enel Foundation Chair in Competitiveness and Transition, Università Bocconi e membro Rhine Group, Federico Pasini, Chief Operating Officer della Fondazione Italia Cina, Nicola Pesaresi, Capo Unità presso la Direzione generale della Concorrenza della Commissione Europea, ed Enrico Letta, Rettore di IE University Madrid e Presidente dell’Institut Jacques Delors di Parigi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e a operatori del settore energetico. Paolo Gentiloni ha osservato che bisogna supportare con forza e orgoglio le imprese che si impegnano nella transizione in un contesto, quello europeo, particolarmente positivo perché caratterizzato da un impegno importante nella transizione climatica. Lo testimoniano, secondo Gentiloni, diversi pacchetti di misure come gli investimenti di Next Generation Europe, che per un terzo sono dedicati alla transizione. Per l’Italia, in particolare, si tratta di 70-80 miliardi di euro. Ha poi ricordato come l’Europa sia oggi, insieme al Giappone, tra le realtà che seguono più coerentemente il percorso di decarbonizzazione: in Europa vive, infatti, il 6% della popolazione mondiale e emissioni della UE sono del 6%. Nell’ambito dello stesso incontro, Enrico Letta ha ricordato, poi, come la sicurezza economica e l’autonomia siano diventate valori fondamentali per la competitività europea e, in questo contesto, il punto chiave è che il completamento del mercato unico rappresenta oggi un fattore di sicurezza e un obiettivo per ridurre la dipendenza energetica della UE. Anche Letta ha citato alcune iniziative comunitarie come il programma One Europe, One Market, confermato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, e l’Industry Accelerator Act, che puntano a ridurre l’esposizione dell’UE all’attuale crisi energetica a cui è più esposta rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Infine, Federico Pasini, Chief Operating Officer della Fondazione Italia Cina, ha poi osservato come la Cina sia oggi il maggiore produttore e fornitore mondiale delle tecnologie per la transizione energetica e l’innovazione e leader nella diffusione delle rinnovabili, al punto che il Paese rappresenta oltre il 40% delle installazioni globali. Anche se la Cina ha il carbone come principale fonte energetica - nel 2024 rappresentava circa il 60% dell'uso di energia primaria e circa il 54% della produzione di energia elettrica è basato sul carbone, mentre solo il 37% proviene da fonti rinnovabili - attraverso la cosiddetta Dual Carbon Strategy, prevede il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2060. Per mettere questi obiettivi in prospettiva – ha spiegato Pasini – tra il 2020 e il 2024 la Cina ha aumentato la quota di energia proveniente da fonti non fossili dal 16% al 21,7%, puntando al contempo su un mix energetico diversificato, che comprende energia idroelettrica, nucleare, idrogeno verde e biomasse. In questo senso, ha proposto lo stato asiatico come partner dell’Europa, che, secondo Pasini, avrebbe molti vantaggi a lavorare insieme alla Cina e andare oltre i risultati già raggiunti dalla tecnologia cinese grazie al contributo della competenza e della cultura europee. Con NetZero Milan 2026, Fiera Milano conferma il proprio impegno nel creare una piattaforma di dialogo tra i diversi attori della transizione, mettendo in relazione visione istituzionale, competenze scientifiche, innovazione tecnologica e capacità di investimento. Una prospettiva che riconosce nella decarbonizzazione non soltanto una necessità ambientale, ma anche una leva per rafforzare la competitività del sistema industriale e accompagnare l’economia europea verso nuovi percorsi di crescita. NetZero Milan – Expo Summit prosegue fino al 22 ottobre 2026 all’Allianz MiCo. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale: www.netzeromilan.com.
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