s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Bimbi nel bosco, parla la garante per l'Infanzia: "Hanno subito traumi"
Oggi 25-08-26, 09:45
Dottoressa Terragni, ma cosa non sta succedendo?(Marina Terragni è la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza) «Il tribunale dei minori dovrebbe pronunciarsi prima dell’inizio della scuola. Per logica quei bambini sarebbero dovuti rientrare a casa ad agosto, in modo da ricominciare a prendere il ritmo della vita. Sa, affrontare una prova come la scuola, a quell’età, con ciò che han vissuto, mica è uno scherzo». Eppure tutto tace. Si può ancora sperare per la prima campanella di settembre? «Il problema è che, se anche supponiamo che la decisione arrivi adesso, oramai siamo in tempi troppo compressi, ravvicinati. Ci vuole un attimo per il ri-adattamento. Son cose da tenere in considerazione». Loro, tuttavia, lo chiedono sempre. Il solo desiderio che hanno è tornare a casa. Come mai? «Perché non hanno genitori che li picchiavano. C’era amore nelle loro vite, stavano bene al casolare, con gli animali, non conoscevano lo smartphone. Ma lei lo sa che quando li ho visti la prima cosa che han fatto è stato cercare nelle tasche delle educatrici il telefonino?». Senta, ma hanno subìto dei danni? «Non sono un neuropsichiatra, ma la neuropsichiatra infantile ha già lanciato un paio di volte l’allarme dicendo di non prolungare questo stallo. Ed è evidente che i piccoli Birmingham Trevallion abbiano subìto una serie di traumi. Si troveranno a fare i conti con una situazione post-traumatica, certo». Però prima... «No, la fermo. Prima vivevano in una condizione che probabilmente poteva essere migliorata, d’accordo. Ma la vera domanda è: da qui ne usciranno meglio di come sono entrati? La mia sensazione è di no, dopodiché come speranza e fiducia mi auguro che possano recuperare in tempi rapidi. Però tenga a mente che anche tutto questo lo dovranno, in qualche modo, smaltire ed elaborare. Ed è su questo che si è mossa una mobilitazione pubblica che non ha eguali per nessun altro caso del genere». Ma perché il tribunale tergiversa così tanto? «Francamente non riesco a trovare una ragione. Non riesco a capirlo, ma neanche a immaginarlo. Mi spiace, non so che dirle». Il governo cosa può fare? «Ma cosa dovrebbe fare di più il governo, mi scusi? Giustamente non può intervenire sull’indipendenza della magistratura. Il massimo che ha potuto fare è stata l’ispezione che ha disposto il ministro Nordio (Carlo Nordio, Giustizia: ndr), e le opposizioni si sono scatenate gridando a una possibile ingerenza. L’hanno fatto anche con me quando sono andata a trovare i bambini, che è una cosa che rientra nelle mie possibilità e tra i miei doveri. Perfino il Papa ha espresso il suo interessamento alla vicenda senza entrare nel merito. A questo punto ho il sospetto che tutto ciò possa non favorire la velocizzazione della pratica avendo come conseguenza, invece, un ulteriore arroccamento».
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Libero Quotidiano
14:15
Dieci anni fa il sisma del Centro Italia, Meloni accelera sulla ricostruzione
Libero Quotidiano
14:04
Parma, sequestrati dalla Guardia di Finanza quasi mille articoli non sicuri
Libero Quotidiano
13:36
Giorgia Meloni, retroscena da Londra: "Ti do un consiglio: non farlo"
Libero Quotidiano
13:22
Salvini: proroga sconto accise diesel fino a settembre
Libero Quotidiano
13:01
Fratoianni "posseduto": l'ultima pagliacciata, in quali lingue parla
Libero Quotidiano
12:13
