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Casatenovo, ira di FdI: sul volantino dell'evento patrocinato dal Comune di sinistra spuntano falce e martello
Oggi 15-10-26, 08:08
Polemica aCasatenovo, in provincia di Lecco, dove il consigliereregionale di Fratelli d’Italia denuncia quanto accaduto. "Un conto - tuona Giacomo Zamperini - è studiare la storia, un altro è rivendicare un’ideologia attraverso simboli che richiamano regimi responsabili di repressioni, persecuzioni e milioni di morti. La falce ed il martello non sono simboli neutrali: riportano ad un totalitarismo ed a una pagina tragica della storia mondiale, europea, e lombarda". Il riferimento è alla presentazione dell’incontro "Una piccola storia del Novecento in Brianza. L’esperienza Comunista a Casatenovo 1945–1991", in programma il 24 ottobre con il patrocinio del Comune. Il motivo è sotto gli occhi di tutti: "Che gli organizzatori scelgano di esporre la falce ed il martello anziché il simbolo del Partito Comunista Italiano è una responsabilità che va contro anche alle originarie intenzioni di uno spazio di studio accademico. Il Comune, scegliendo di patrocinare l’iniziativa, offende la memoria delle vittime del comunismo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49364265]] Da qui la tirata d'orecchie al primo cittadino di centrosinistra: "Questa è una scelta di cui il Sindaco e la Giunta di Casatenovo devono rendere conto, insieme agli organizzatori della serata, prendendo pubblicamente le distanze dal terrorismo degli anni di piombo. Se questo non fosse già avvenuto, sarebbe arrivato il momento di farlo senza ambiguità. La memoria storica va affrontata con metodo scientifico e spirito critico, senza celebrazioni ideologiche e senza dimenticare il sangue versato e l’odio seminato anche in Lombardia". "Nessuno mette in discussione la libertà di un'associazione di organizzare un incontro, né l'interesse storico per le vicende del PCI locale, che sono parte della storia del nostro Paese" ha aggiunto anche Alberto Cantù, presidente del circolo FDI di Casatenovo. "La questione è un'altra: il patrocinio non è un atto neutro, ma un riconoscimento con cui l'istituzione, a nome di tutta la cittadinanza, avalla un'iniziativa che sembra avere, da come presentata, più un taglio commemorativo che storiografico". Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Giacomo Zamperini (@zamperinigiacomo)
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