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Coppie senza figli, casalinghi solitari Nel 2050 italiani in calo di 4 milioni
Ieri 01-09-26, 14:28
L’Italia del 2050 sarà meno numerosa, più vecchia e soprattutto più sola. Le nuove previsioni dell’Istat su “residenti, famiglie e forze lavoro” mettono in fila numeri che, presi uno per uno, raccontano tendenze note; letti insieme, disegnano invece un cambiamento profondo nella struttura del Paese. Innanzitutto per via di quanti saremo. La popolazione nel 2050 scenderà dagli attuali 58,9 milioni di residenti a 55 milioni e a 45,8 milioni nel 2080: oltre 13 milioni di abitanti in meno in 55 anni. Un calo che l’Istat considera «praticamente certo». A determinare questo scenario catastrofico sarà il saldo naturale. Le nascite resteranno stabili intorno a 355mila l’anno fino al 2030, poi diminuiranno a 335mila nel 2050 e a 281mila nel 2080. I decessi, invece, saliranno fino al picco di 869mila nel 2058. Neppure l’immigrazione riuscirà a colmare il divario: il saldo migratorio resterà positivo, ma non basterà a compensare la differenza tra nuovi nati e morti.Il problema però non è soltanto quante persone nasceranno, ma anche quante potranno diventare genitori. Le generazioni in età riproduttiva saranno meno numerose, conseguenza della bassa natalità degli ultimi decenni, mentre la formazione delle famiglie continuerà a essere rinviata. L’Istat parla di un processo cumulativo: generazioni più piccole producono un numero minore di nuove famiglie con figli, anche nell’ipotesi di una ripresa della fecondità. Cambierà quindi anche la composizione delle famiglie. Quelle con figli passeranno da 7,5 milioni nel 2025 a 5,8 milioni nel 2050, il 22,3% in meno. Le coppie senza figli cresceranno invece da 5,4 a 5,9 milioni. Aumenteranno soprattutto le persone che vivono sole: da 10 a 11,6 milioni rappresentando il 42% del totale. Tra loro saranno sempre più numerosi gli anziani: gli over 65 soli passeranno da 4,6 a 6,6 milioni e nel 2050 rappresenteranno il 57% di tutte le persone sole. Gli ultrasettantacinquenni soli arriveranno a 4,7 milioni, 1,7 milioni in più rispetto a oggi, e 3,4 milioni saranno donne. Il numero complessivo delle famiglie continuerà a crescere fino a 27,9 milioni nel 2043, per poi scendere a 27,6 milioni nel 2050: più famiglie, dunque, ma mediamente più piccole. Nel 2050 l’età media supererà i 51 anni, un italiano su tre avrà più di 65 anni e la popolazione in età lavorativa scenderà al 55,3%.Anche il Sud, finora più legato al modello familiare tradizionale, si avvicinerà al resto del Paese. Le coppie con figli caleranno dal 31,2 al 22,4%, mentre le persone sole saliranno al 39,6%. Nel Mezzogiorno si passerà da 2,29 componenti medi a 2, mentre Nord e Centro scenderanno poco sotto. Il divario territoriale si ridurrà così insieme alla dimensione delle famiglie.Meno figli, più coppie senza figli, più anziani soli: il cambiamento riguarda non soltanto quanti saremo, ma anche la vita che dovremo affrontare in vecchiaia.
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