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Di Battista, terrore nel M5s: cosa può accadere a Cuba, rumors sulla mossa
06-09-2026, 08:54
Un nuovo malore, un'operazione d'urgenza e il rientro in Italia che slitta: cresce la paura per Alessandro Di Battista. E cresce soprattutto tra i suoi, quel M5s col fiato sospeso per il grande ex. Ci si interroga su come è stata affrontata la situazione, in verità senza covare grandi dubbi: tutto è stato fatto per bene. E c'è chi vuole partire alla volta di Cuba, Sono ore di apprensione per l'ex parlamentare, rimasto sull'isola mentre il suo ritorno in Italia era ormai atteso. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, dopo l'intervento il quadro resta delicato e il massimo riserbo accompagna le informazioni sulle sue condizioni. Al suo fianco c'è la compagna Sahra Lahouasnia, mentre amici ed ex compagni di partito cercano di raccogliere notizie direttamente da Cuba. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49016097]] "Faremo sentire ad Alessandro tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto", assicurano dal suo inner circle. L'ipotesi di raggiungerlo personalmente non è soltanto un'idea: qualcuno starebbe valutando un viaggio per assisterlo e seguirne da vicino la convalescenza. "Serviranno settimane e molta pazienza", è il commento che circola nelle ore successive all'operazione. Nel Movimento prevale la fiducia nelle capacità di reazione dell'ex deputato. "Alessandro è battagliero, non mollerà", ripete un ex parlamentare al Corriere della Sera. Anche Schierarsi, l'associazione alla quale Di Battista si è dedicato negli ultimi anni, invita alla cautela e alla "massima discrezione". "Saremo al suo fianco in tutti i modi possibili", fanno sapere. Il decorso resta da seguire con attenzione. "L’iter non è andato come era stato programmato, ma senza dubbio sono state fatte le scelte migliori per la sua salute", puntualizza una fonte. E ancora: "Noi incrociamo le dita. Aspettiamo a parlare solo quando potremo avere notizie dirette. In queste fasi, dopo una operazione comunque urgente, dire qualsiasi cosa sarebbe inopportuno e fuorviante". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49041344]] Intanto, tra gli ex colleghi, resta una sola certezza: "Bisogna attendere, ma io voglio essere fiducioso". La speranza è che Di Battista possa tornare in Italia appena i medici lo riterranno possibile. E ora, più che le polemiche, conta il silenzio. "Abbiamo visto tutti come è andata. Vedere speculazioni su una malattia ricamando su un volo di Stato che non c’è mai stato credo abbia lasciato incredulità e amaro in bocca a tutti quelli che conoscono davvero Alessandro. Ora confidiamo tutti in un decoroso silenzio".
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