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Enel, dall’accumulo in Cile al solare negli Stati Uniti: prosegue la crescita delle rinnovabili in tutto il mondo
Ieri 05-10-26, 18:51
Il Gruppo avanza in Sudamerica con il progetto Valle del Sol BESS e perfeziona l’acquisizione di sette impianti fotovoltaici statunitensi. Le nuove iniziative si affiancano alle altre operazioni delle ultime settimane tra Spagna, Australia e Sudafrica Produrre energia rinnovabile e renderla disponibile quando serve. È questa la doppia sfida al centro del progetto Valle del Sol BESS, con cui Enel rafforza il proprio impegno nell’accumulo in Cile e in generale la propria presenza in Sudamerica. Nel comune di María Elena, nella Regione di Antofagasta, sono arrivate le prime 74 batterie delle 147 previste per il nuovo sistema, che affiancherà la centrale fotovoltaica Valle del Sol, operativa dal 2023 con una capacità installata di 163 MW. Il progetto, sviluppato da Enel Chile attraverso Enel Green Power Chile, avrà una potenza di 186 MW e trasformerà il sito in una centrale ibrida, integrando generazione solare e accumulo. L’arrivo di oltre la metà delle batterie segna un passaggio significativo nella costruzione dell’impianto, che ha raggiunto circa il 60% dell’avanzamento complessivo dei lavori. Inverter e trasformatori sono già installati, mentre le opere civili entrano nella fase conclusiva e il cantiere procede verso i lavori elettromeccanici, cui seguiranno integrazione, test e messa in servizio. Il sistema consentirà di immagazzinare l’elettricità prodotta dal fotovoltaico nei periodi di minore domanda o quando le limitazioni della rete ne ostacolano l’immissione, per renderla disponibile nei momenti in cui il sistema elettrico ne avrà bisogno. Con una capacità di immissione annuale prevista di 218 GWh, Valle del Sol BESS contribuirà così a utilizzare in modo più efficiente la produzione rinnovabile. In questo modo, si eviterà, infatti, di disperdere parte dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e l'energia accumulata potrà essere successivamente immessa nella rete nei momenti in cui il sistema ne avrà bisogno. Il progetto integrerà inoltre la tecnologia Grid Forming, che permette agli inverter di operare in modo simile ai generatori elettrici tradizionali, contribuendo alla stabilità della tensione e della frequenza della rete. Una funzione che accompagna l’aumento delle fonti rinnovabili e rafforza la flessibilità e la resilienza del Sistema Elettrico Nazionale cileno. L’ibridazione valorizza anche le infrastrutture e il punto di connessione già esistenti, affiancando nuove tecnologie agli impianti operativi. Alla componente industriale si aggiungono iniziative per il territorio: la costruzione del sistema comprende un programma di illuminazione di siti storici e di interesse turistico di María Elena, sviluppato attraverso il confronto con le organizzazioni locali, e visite didattiche dedicate a studenti e docenti per conoscere il funzionamento dell’energia solare e, in prospettiva, dell’accumulo. Dal Cile agli Stati Uniti, la crescita internazionale di Enel prosegue anche attraverso l’acquisizione di impianti già in esercizio. Il 2 ottobre il Gruppo, tramite Enel Green Power North America, ha perfezionato l’acquisto negli Stati Uniti di sette impianti fotovoltaici operativi, per una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua di circa 0,4 TWh. Il closing dà seguito all’accordo firmato a maggio. L’operazione si inserisce nella strategia di espansione della capacità rinnovabile attraverso acquisizioni di asset operativi nei Paesi Tier 1, in cui è in corso un sensibile aumento della domanda elettrica associato allo sviluppo di Data Center e dell’Intelligenza Artificiale, combinando così crescita industriale e contributo ai risultati economici. Le due novità si affiancano alle altre quattro operazioni realizzate a settembre 2026 tra Stati Uniti, Spagna, Australia e Sudafrica, che raccontano altrettante modalità di sviluppo delle rinnovabili. Sempre negli USA, a settembre, infatti, Enel ha perfezionato l’acquisto da Excelsior Energy Capital di un portafoglio solare in Utah e Tennessee da 810 MW, con una produzione media attesa di circa 1,6 TWh l’anno, per un corrispettivo di circa 760 milioni di dollari. L’acquisizione rientra nell’accordo sottoscritto a febbraio per oltre 1 GW di impianti eolici e solari, dal valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari. Il closing degli ulteriori 205 MW eolici è previsto entro il quarto trimestre del 2026. In Spagna, Endesa ha avviato il repowering del parco eolico di Coriscada, in Galizia: 40 aerogeneratori saranno sostituiti da quattro turbine di ultima generazione. La capacità salirà da 24 a 28 MW, mentre la produzione annua potrà quasi raddoppiare, passando da 47 a 83,9 GWh, con una riduzione del numero delle strutture presenti sul territorio. In Australia, Potentia Energy, joint venture tra Enel e INPEX, ha completato i lavori di ampliamento del parco eolico di Warradarge, a nord di Perth. Al termine del collaudo delle nuove turbine, il complesso raggiungerà 283 MW e 81 aerogeneratori, diventando il più grande parco eolico dell’Australia occidentale, con una produzione equivalente al fabbisogno annuo di circa 164 mila famiglie. In Sudafrica, Enel ha inaugurato e attivato il complesso eolico di Impofu, nell’Eastern Cape: 336 MW distribuiti su tre parchi, con 57 turbine e una produzione prevista di circa 1,2 TWh l’anno. L’impianto consolida la presenza del Gruppo nel Paese, dove gestisce 15 centrali eoliche e fotovoltaiche per circa 1,6 GW complessivi. Accumulo, acquisizioni, modernizzazione e nuova capacità rafforzano così il percorso internazionale del Gruppo. In linea con il Piano Strategico 2026-2028, Enel combina strumenti diversi per aumentare la produzione rinnovabile, valorizzare gli investimenti e accompagnare la crescente elettrificazione dei consumi.
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