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Giampaolo Morelli si racconta: dal cinema alla tv, ecco tutti i suoi nuovi progetti
13-10-2026, 18:42
Regista, sceneggiatore, scrittore, attore eclettico e affascinante, Giampaolo Morelli si distingue per la capacità di rinnovarsi con intelligenza, scegliendo ruoli che sanno sorprendere il pubblico. Prima la TV, poi il cinema nella commedia “South Kensington”, di Carlo Vanzina. Lavorare con un regista come Vanzina per lui è stato importante perché non ha mai sbagliato un colpo, concedendo a ogni attore la possibilità di farsi apprezzare dal pubblico. Dopo il risvolto molto favorevole, Morelli capì che il cinema era una passione forte. Al Festival di Venezia fu presentato “Ammore e malavita”, dei Manetti Bros., dove era il protagonista. Un successo incisivo che lo portò anche a Taormina per ritirare il Nastro d'Argento, mentre nei cinema quel film continuava a riempire le sale. Tra i lungometraggi più recenti ricordiamo “L'amore e altre seghe mentali”, che vanta, oltre all'interpretazione, anche la sua regia. Ne parliamo con lui in questa intervista esclusiva. Morelli, è uno dei nostri attori più richiesti da cinema e TV. Oltre alla bravura, che altro c'è? “Anche la scelta giusta. Il nostro è un lavoro complicato, devi sapere sempre se quel ruolo ti appartiene. E ogni volta si prova sempre la stessa emozione”. Attingere dalle tradizioni del passato aiuta? “Credo di sì. È importante. Ma per i giovani questa ‘strada’ è ancora più difficile perché è un momento di cambiamento, però il pubblico c'è e restituisce sempre il plauso se hai fatto un buon lavoro”. È un personaggio di successo, uno che lavora con entusiasmo. Ma le capita mai di sentirsi condizionato dalla popolarità? “La popolarità va a momenti e noi siamo alla portata di tutti. E tutti sono anche star. Da noi è così”. Beh, lei è una star che piace. Sono le donne ad averle dato questo ‘titolo’, non lo sapeva? “Fa piacere, dopo anni di lavoro, avere un riconoscimento”. Se vuole, lo chiamiamo così! Torniamo indietro: spente le luci della ribalta, che hobby ha? “Non ho hobby, però leggo molto, faccio delle ricerche. Oggi con i social è tutto più veloce, ma la mia gioia è di pensare a un lavoro che mi gratifica”. Allora, ci confessi i suoi prossimi progetti... “Sto chiudendo il set di un film da regista, ‘La regola dell'amico’. E in TV riparto con ‘L'ispettore Coliandro’, la fortunata serie TV di Rai 2”. Recentemente, al Festival di Reggio Calabria, hanno riconosciuto il suo talento donandole uno dei premi più importanti del cinema italiano: il Bergamotto d'Argento... “L'ho apprezzato molto. Sul palco ho raccontato i miei esordi e la mia timidezza iniziale. È stato bello ritrovarsi tra persone che amano il cinema e la TV”. Prima di chiudere, qual è il personaggio che avrebbe voluto fare? Un sogno nel cassetto lo abbiamo tutti. “Vuole proprio saperlo? Beh, Dylan Dog, sognavo di fare proprio lui”.
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