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Il fascicolo Inps di Meloni aperto e chiuso tre volte da una dipendente: esplode il caso
Oggi 14-09-26, 10:32
Tre accessi nello stesso giorno al fascicolo personale di Giorgia Meloni, senza una ragione legata al lavoro. È quanto viene contestato a una dipendente dell'Inps, che ora rischia di finire a processo per aver consultato informazioni private della presidente del Consiglio.Secondo quanto riportato da Repubblica, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio della donna per accesso abusivo a un sistema informatico. I fatti contestati risalgono al 7 febbraio 2025, quando la dipendente avrebbe utilizzato le credenziali a sua disposizione per entrare per tre volte nelle banche dati dell'Istituto e cercare informazioni sulla premier. La donna lavorava presso il Coordinamento generale medico legale dell'Inps e, secondo l'accusa, avrebbe utilizzato le autorizzazioni connesse al proprio incarico per finalità estranee al servizio. Due degli accessi avrebbero riguardato Arca, l'archivio anagrafico dell'Inps, attraverso il quale è possibile consultare informazioni come codice fiscale, data e luogo di nascita e residenza. Il terzo accesso avrebbe invece interessato l'estratto contributivo di Giorgia Meloni, con la storia previdenziale del lavoratore, dai periodi di contribuzione alla tipologia dei versamenti fino alle attività lavorative che li hanno generati. A far partire il caso sarebbero stati gli stessi controlli interni dell'Inps. Alla fine di dicembre l'Istituto ha trasmesso una prima segnalazione, alla quale sono seguite verifiche sulla protezione dei dati. La vicenda è quindi arrivata all'attenzione della Procura di Roma. La dipendente è stata interrogata il 17 aprile. Il 23 giugno, dopo la chiusura delle indagini, il pm Alessandra D'Amore ha chiesto che venga processata. Resta però un interrogativo: perché cercava i dati della premier? Gli investigatori hanno ricostruito accessi, banche dati e informazioni consultabili, ma non sarebbe emerso il motivo delle ricerche. La donna non avrebbe fornito spiegazioni agli inquirenti sul movente. Le persone offese indicate nel procedimento sono due: Giorgia Meloni e l'Inps stesso, visto che è stato utilizzato il suo sistema per compiere la violazione dei dati sensibili del premier.
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