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Ipocrisia rossa su Afd, volere meno tasse non è egoismo
15-09-2026, 14:03
Tutti a scandalizzarsi se Afd in Germania e Rassemblement National in Francia propongono di stringere i lacci della borsa che sversa sussidi e assistenza agli stranieri in patria. Peggio mi sento se la gente dimostra di andargli dietro. Scandalo: via l’umanitarismo, dentro l’individualismo per definizione becero e xenofobo. Ormai da anni, da noi si predica il buonismo persino in salsa contabile, un capriccio che riposa sul pensierino per cui bisogna essere magnanimi fino all’autolesionismo economico e di costume, per scusarsi di voler guadagnare due lire in più nel caso la spesa pubblica e il carico fiscale diminuissero, come se l’aspirazione a una minor contribuzione fiscale fosse atto d’egoismo becero, e le due lire in più che si avrebbero in tasca le si fosse rubate e ce le si dovesse far perdonare. Che poi è lo schema colpevolista su cui si poggia la sinistra odierna, pronta a sposare goffamente e contro ogni logica qualunque conato anti capitalista venga brandito dai peggiori soggetti e movimenti in giro per il pianeta. Invece, le proposte razionaliste e severe delle destre che si affermano nel consenso di tedeschi e francesi dicono altro, che riguarda anche noi italiani, ormai assuefatti ma sempre più indispettiti. Cioè che va rivisto il rapporto tra Stato e cittadino. L’uno meno padrone sprecone e più efficiente, dunque meno pretenzioso; l’altro libero di contribuire meno e di vedere amministrati con maggior rigore i propri soldi che da allo stato a mezzo tasse. Piaccia o meno, dove c’è sempre maggior consapevolezza dell’inefficienza della spesa pubblica crescono pretese sinallagmatiche che trovano sempre più dignità: pago io, per quel che dico io, e se possibile meno visto che tu sprechi e fai il magnanimo con i soldi miei, e tu Stato non elargisci con una delega in bianco. Non è egoismo né avidità. È solo richiesta di un nuovo patto tra cittadino non più bancomat e Stato non più padrone dirigista che vuole educare a mezzo fiscale dei cittadini che si sentono sempre più consumatori pretenziosi. E che sanno che l’immigrazione irregolare o quella grigia, che caratterizza cioè gli arrivi sul territorio in attesa che venga rifiutato o concesso un diritto d’asilo, favorisce una concorrenza al ribasso dei salari legali medi. È se vogliamo anche il trionfo della comunicazione social e tv che rende media dei casi di cronaca singoli e magari non plastici, ma che illustrano il paradosso di chi sversa inefficienza nelle nostre quotidianità a un prezzo fiscale elevatissimo. E quando la generosità individuale sconfina nel capriccio ideologico di Stato, i titolari dei diritti, cioè i cittadini contribuenti, si incazzano. Prendere nota.
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