s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Lettonia, vincono i conservatori: il voto che può cambiare il futuro dell'Europa
Oggi 04-10-26, 08:47
Con un risultato che va oltre i sondaggi l’alleanza di centrodestra Apvienotais Saraksts (Lista Unita) del premier uscente Andris Kulbergs si è confermata con il 35,6% primo partito in Lettonia. Kulbergs, 47 anni, pilota di rally ed ex ministro dei Trasporti, diventato primo ministro a maggio dopo il crollo del governo Silina per la gestione dei droni entrati dalla Bielorussia, aveva chiuso la campagna al 14-15% nei sondaggi. Il voto di ieri li ha raddoppiati. Dietro, staccati, Lettonia al Primo Posto di Ainars Slesers all’11,3, i Progressisti all'11,1 e il partito filorusso Potere Sovrano di Julija Stepanenko al 10,8%. Sopra lo sbarramento del 5% anche Alleanza Nazionale all’8,7 e Nuova Unità al 6,7. Se i dati degli exit poll verranno confermati il governo più probabile è quello formato da Lista Unita e Alleanza Nazionale. Le elezioni per la 15ª Saeima si sono svolte con una coda di sicurezza mai vista. Quattro Eurofighter tedeschi a protezione dello spazio aereo e personale di seggio controllato dai servizi segreti: Riga confina con Russia e Bielorussia, è in Ue e Nato dal 2004 e la guerra in Ucraina è entrata in ogni dibattito. A pochi giorni dal voto peraltro il Parlamento uscente ha approvato una misura discussa: dal primo gennaio 2027 la tv e la radio pubblica LSM smetteranno di produrre programmi regolari in lingua russa. È l'ultimo passo di una stretta che ha già portato l’Iva sui libri in russo dal 5 al 21%, il taglio dell’insegnamento del russo a scuola e il blocco dell’import di libri russi e bielorussi. In un Paese in cui il 37,7% dei cittadini ha il russo come madrelingua tutto questo ha ovviamente un peso, eppure il voto ha premiato il partito che più si è battuto per il bando, sancendo una vittoria pro Ue, pro Nato e pro Ucraina. Secondo molti però il vero motore del voto non è stato la geopolitica, ma la situazione economica. La Lettonia è seconda in Ue per rischio povertà (22%), il 20% più ricco guadagna 6,68 volte il 20% più povero e il 75% dei pensionati prende meno di 500 euro al mese. Mentre la spesa per la difesa è triplicata in dieci anni. Tutti i partiti hanno promesso minimo non imponibile e salario minimo più alti, senza toccare la struttura della disuguaglianza, ma Lista Unita ha avuto la meglio promettendo in aggiunta un considerevole taglio delle tasse.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
13:07
Tg Giovani - 4/10/2026
Libero Quotidiano
13:03
Tg Giovani - 4/10/2026
Libero Quotidiano
10:53
All'allarme fascismo si aggiunge ora l'allarme monarchia
Libero Quotidiano
10:50
Senza silenzio la società si fa più fragile
Libero Quotidiano
10:44
"Gasolio" è la parola della settimana
Libero Quotidiano
10:29
