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Malloni, una femminilità tutta da scoprire
09-10-2026, 16:34
Il passato non viene ricostruito fedelmente, maattraversato, alterato e ricomposto. L’heritage diventa materia da trasformare: frammenti di unguardaroba appartenuto a un altro tempo vengono smontati e ricomposti in un linguaggiocontemporaneo, dove l’imperfezione diventa bellezza e il vissuto diventa identità. Siamo da Malloni che per la Primavera/Estate 2027 presenta MÉMOIRE, una collezione costruita sulla tensione tra memoria e trasformazione. Nella settimana della moda milanese Malloni ha portato MÉMOIRE negli spazi di 10 Corso Como Cafè,trasformati per l’occasione in un atelier sospeso tra passato e presente. La presentazione si sviluppa in tre momenti: Creazione, Sperimentazione, Rivelazione. Laprima area è dedicata alla Creazione: i busti sartoriali raccontano la costruzione del capo attraverso le sue diverse fasi, rendendo visibile il passaggio dall’idea alla forma. La seconda è lo spazio della Sperimentazione, dove teline e capi di collezione vengono accostati e sovrapposti. Forma finita e processo creativo entrano in dialogo, restituendo il carattere aperto e sperimentale della ricerca Malloni. La terza area conduce alla Rivelazione: dieci total look iconici, presentati su podi, emergono come opere compiute di un percorso che fino a quel momento è rimasto volutamente aperto. Al centro del salone, un podio dedicato alla performance completa l’installazione, introducendo una dimensione teatrale e trasformando la presentazione in un momento performativo. MÉMOIRE MÉMOIRE è un romanticismo decadente privo di nostalgia. La femminilità raccontata da Malloni non guarda al passato per ricostruirlo, ma per trasformarlo. Il passato viene attraversato, consumato e reinterpretato. L’heritage diventa materia viva: un guardaroba antico viene idealmente smontato, frammentato e ricomposto secondo una sensibilità contemporanea. La silhouette alterna volumi morbidi, costruzioni sartoriali e cadute fluide, muovendosi tra protezione e abbandono. Blazer, giubbotti, pantaloni, top e parei vengono aperti, tagliati e ricuciti. Le giacche si destrutturano attraverso gancetti da intimo utilizzati come chiusure, mentre pence lavorate a petalo o a fiore trasformano il dettaglio sartoriale in un gesto organico. Il guardaroba nasce dall’incontro tra boudoir e power dressing. Guêpière, plastron, rouches, choker e dettagli lingerie dialogano con pantaloni decisi e capi strutturati. Gli elementi dell’intimità vengono sottratti alla loro dimensione privata e portati in superficie. Fiocchi e rouches diventano elementi mobili, da indossare anche come collane: dettagli che si liberano dal capo e assumono una nuova funzione, trasformando l’ornamento in parte integrante della silhouette. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49337061]] LA MATERIA DEL TEMPO La ricerca sui materiali amplifica la tensione tra passato e contemporaneità. Lini, cotoni, sete, modal, lyocell e mischie innovative incontrano jacquard, rigature, intarsi e superfici trattate. Stropicciature, maltinture, crêpe materici e lavorazioni laser restituiscono una materia imperfetta, tattile, vissuta. Le superfici sembrano conservare la memoria di ciò che hanno attraversato: pieghe, segni, alterazioni e trasformazioni diventano parte del linguaggio estetico. A questa dimensione più ruvida si contrappongono tulle, chiffon e materiali serici, introducendo una leggerezza quasi spettrale. Garze, bendaggi e superfici ricomposte suggeriscono una bellezza fragile ma mai delicata. Ricami, frange, applicazioni e rouches stratificano i capi, costruendo una materia visiva e tattile in continua evoluzione. Le coccarde, realizzate in tulle, organza e maxi frange, attraversano la collezione come un elemento ricorrente e sono presenti anche nella gioielleria. Più che decorare, accumulano significati. Diventano un segno distintivo di MÉMOIRE, una presenza che ritorna e si trasforma all’interno del guardaroba. MEMORIA, ORNAMENTO, TRASFORMAZIONE Anche le stampe guardano al passato, senza riprodurlo letteralmente. Tappezzerie vintage, motivi floreali e suggestioni ottocentesche vengono reinterpretati attraverso superfici rovinate, grattate e consumate. Un fiore pittorico viene filtrato da jersey semitrasparente, mentre sovrapposizioni, plissettature e ricami introducono profondità e movimento. L’immagine non rimane mai completamente integra: viene alterata, stratificata, filtrata e ricomposta, come un ricordo che cambia forma nel tempo. La palette parte da beige, cocco, cannella, bianco caldo e nero, attraversata da accenti di blu, pavone e giallo. Colori e superfici conservano una qualità vissuta, come se il tempo fosse già intervenuto sulla materia, lasciando tracce e imperfezioni. UNA FEMMINILITÀ CHE SI TRASFORMA MÉMOIRE racconta una femminilità che non cerca la perfezione, ma la propria forma attraverso ciò che ha attraversato. È una femminilità che nasce dalla relazione tra costruzione e disfacimento, tra rigore sartoriale e libertà, tra il desiderio di protezione e quello di abbandono. Una bellezza costruita per stratificazioni, sottrazioni e ricomposizioni. Un guardaroba in cui il passato non viene conservato, ma trasformato. MÉMOIRE non è il ricordo di ciò che è stato. È ciò che il ricordo diventa quando viene reinventato
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