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Migranti "minori non accompagnati", i numeri smontano il Pd
Oggi 26-08-26, 09:17
TOMMASO MONTESANO Maschi, casualmente vicini ai 18 anni, spesso mentitori proprio sull’età, per la maggior parte provenienti dall’Egitto. Ecco l’identikit del “minore straniero non accompagnato”, che in Italia grazie ai governi di centrosinistra gode di una legislazione favorevole e “ad hoc”. Prendiamo l’ultimo mese disponibile, quello di luglio. I minori stranieri non accompagnati entrati in Italia sono stati 840. Il totale delle presenze sul territorio nazionale, così, al 31 luglio si è attestato a quota 13.601. Di questi, quasi l’89% sono maschi e oltre il 55% - per l’esattezza il 56,8% - dichiara di avere 17 anni. Non a caso: secondo la cosiddetta “legge Zampa”, dal nome di Sandra Zampa, la parlamentare del Pd che ha dato il nome alla norma del 2017, i minori stranieri non accompagnati sono equiparati ai minori di cittadinanza italiana. La legge, in particolare, ha introdotto il divieto assoluto di respingimento alla frontiera, che non può essere disposto in nessun caso. Altre disposizioni, poi, vietano espressamente il trattenimento dei minori stranieri non accompagnati nei centri di permanenza per il rimpatrio, negli hotspot e nei centri governativi di prima accoglienza (2015) e concedono loro il diritto al permesso di soggiorno per minore età. Spesso, però, come dimostrano le statistiche diffuse dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ci si trova di fronte a un fenomeno opposto a quello diffuso dalle narrazioni pro migranti, incentrato sull’infanzia da soccorrere. La realtà dei numeri, invece, racconta di età non dichiarate - o dichiarate vicino alla maggiore età - per eludere l’iter destinato a sfociare nella probabile espulsione. Tornando ai numeri di luglio: alla fine del mese risultano “usciti di competenza” 1.205 “msna”: 948 per maggiore età - quindi quella dichiarata all’atto del ritrovamento sul territorio o dopo lo sbarco era falsa - 234 per allontanamento volontario e 23 per altri motivi. Procedendo a ritroso, emerge che il trend è simile. Ad esempio: a giugno a fronte di 927 minori non accompagnati che hanno fatto ingresso in Italia, si sono registrate 948 uscite per maggiore età; a maggio le entrate sono state 802 e le uscite 993; ad aprile 382 le prime e 944 le seconde; a marzo 587 gli ingressi e 1.055 le uscite. Insomma: entrano, o provano a entrare, adolescenti, e ne escono altrettanti - se non di più - dopo aver scoperto che la loro età è diversa da quella dichiarata. EREDITÀ DELLA SINISTRA Secondo il deputato Walter Rizzetto, presidente della commissione Lavoro della Camera e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia in Friuli Venezia Giulia, l’escamotage dei minori stranieri non accompagnati è un lascito dell’attuale opposizione. «A pesare sul bilancio dei Comuni sono ancora i numeri causati da una gestione nazionale dei flussi migratori da parte di governi di sinistra, che hanno indiscriminatamente aperto agli ingressi di massa per poi fregarsene delle conseguenze». Prima della pausa estiva, intervistata dal quotidiano Avvenire, Zampa aveva lanciato l’allarme sulla “tenuta” della legge che porta il suo nome: «È a rischio. Un pezzo alla volta, stanno smontando quello che era considerato un impianto normativo moderno, all’avanguardia anche in Europa». A fianco della parlamentare del Pd si erano schierate 27 organizzazioni della “società civile”, comprese Caritas e Centro Astalli. Il riferimento, in questo caso, era alla riduzione del cosiddetto “prosieguo amministrativo” per i ragazzi stranieri arrivati soli nel nostro Paese. Con le nuove norme volute dal governo all’interno del decreto giustizia e immigrazione approvato ad agosto, i percorsi di inclusione degli adolescenti finiranno a 19 anni e non più a 21. Rizzetto invita a guardare i risultati di un maggior rigore nei controlli: «Il governo sta intervenendo per rafforzare le verifiche alle frontiere, contrastare i flussi irregolari e rendere più efficaci le procedure di rimpatrio dei soggetti pericolosi. Non si tratta di criminalizzare chi arriva, ma di non essere ingenui: ogni ingresso deve essere verificato». IL VIMINALE In relazione ai minori non accompagnati, ma riferiti solo agli sbarchi, anche i numeri del ministero dell’Interno certificano il cambio di passo: dall’inizio dell’anno al 24 agosto, sono stati 3.543 i minori sbarcati. Lo scorso anno, nello stesso periodo di tempo, erano stati 7.299. Mentre nel 2024 erano stati 5.367. ■.
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