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Salute
Obesità, diabete e salute mentale: cosa succede nei primi anni di vita può lasciare il segno
Oggi 23-09-26, 12:58
I primi anni di vita potrebbero avere un peso molto maggiore sulla salute futura di quanto si pensi. È il punto di partenza di un lavoro pubblicato su PNAS, che analizza il legame tra le condizioni vissute nella prima infanzia e il rischio di sviluppare, molti anni dopo, alcune delle principali malattie croniche,obesità, diabete, malattie cardiovascolari, asma, allergie e problemi di salute mentale hanno cause diverse e complesse, ma secondo i ricercatori alcune delle traiettorie che portano a queste condizioni possono iniziare molto presto. L'alimentazione, l'ambiente, il microbioma intestinale, cioè l'insieme dei microrganismi che vivono nel nostro organismo, e persino alcuni cambiamenti epigenetici possono contribuire a costruire le basi della salute negli anni successivi. Questo non significa che il destino di una persona venga deciso durante l'infanzia,al contrario, gli autori sottolineano che la salute continua a essere influenzata dalle esperienze e dalle condizioni di vita anche nelle fasi successive. La prima infanzia, però, rappresenta una finestra particolarmente importante nella quale interventi mirati potrebbero avere effetti che si protraggono nel tempo. Uno degli aspetti evidenziati dalla ricerca riguarda proprio il modo in cui vengono affrontati i problemi di salute nei primi anni. Una terapia può essere efficace nel risolvere un problema immediato, ma bisogna considerare anche le possibili conseguenze sul lungo periodo,lo stesso vale per l'alimentazione, la prevenzione, l'assistenza sanitaria e il sostegno psicologico. L'obiettivo, quindi, non è soltanto curare un bambino quando si ammala, ma creare condizioni che possano favorire una buona salute anche negli anni successivi. Una corretta nutrizione, cure appropriate, vaccinazioni, attenzione allo sviluppo e un ambiente favorevole possono contribuire a ridurre alcuni dei fattori di rischio associati alle malattie croniche. Secondo gli autori, questa prospettiva potrebbe diventare sempre più importante anche per i sistemi sanitari. Le malattie croniche sono infatti in aumento nei Paesi ad alto reddito e rappresentano una parte significativa dei costi e delle risorse necessarie per l'assistenza sanitaria. Investire maggiormente nella prevenzione durante i primi anni di vita potrebbe quindi avere conseguenze non soltanto sulla salute delle singole persone, ma anche sulla sostenibilità futura dei sistemi sanitari. La ricerca invita però a evitare una visione troppo deterministica dell'infanzia. Non esiste un singolo momento della vita capace di stabilire in modo definitivo la salute futura e le possibilità di cambiamento rimangono aperte anche durante l'adolescenza e l'età adulta.Il messaggio centrale dello studio è quindi più semplice di quanto possa sembrare: prendersi cura della salute nei primi anni significa anche guardare al futuro. La prima infanzia potrebbe essere una delle occasioni più importanti, e ancora poco sfruttate, per prevenire alcune delle malattie che oggi pesano maggiormente sulla salute delle popolazioni.
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