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"Puccini goes jazz", un dialogo vivo animato da Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani
26-08-2026, 14:07
Una produzione originale Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, il Quintetto Gigli e l’arpa di Lucia Galli in una rilettura contemporanea del repertorio pucciniano A cento anni dalla prima assoluta della Turandot, Puccini torna a parlare con un linguaggio nuovo. Il 31 agosto al teatro comunale di Cagli debutta Puccini Goes Jazz, una produzione originale, nell’ambito della rassegna Mugellini Vision, che rilegge alcune delle pagine più celebri del maestro lucchese attraverso i linguaggi e le libertà espressive del jazz contemporaneo. Nato nelle Marche ma pensato con uno sguardo nazionale, l’iniziativa riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena musicale italiana in un incontro tra due tradizioni solo apparentemente lontane: la grande opera e l’improvvisazione jazz. L’evento, in collaborazione con Flyingspark Management, Saint Louis Management e la rassegna Terre Sonore, diretta da Adriano Pedini, si inserisce nel grande progetto culturale Mugellini Vision, promosso da Centro Culturale APS, realtà attiva nel territorio marchigiano dal 2007 e tra i beneficiari del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura per il triennio 2025–2027. Trascorso un secolo dall’ultima e incompiuta opera di Giacomo Puccini, la manifestazione celebrerà il compositore attraverso una nuova interpretazione della sua eredità musicale. L'obiettivo non è attualizzare Puccini a ogni costo, bensì dimostrare come la forza della sua scrittura continui a dialogare con linguaggi diversi, mantenendo intatta la propria intensità espressiva. Protagonisti di questo percorso saranno il Quintetto Gigli, ensemble marchigiano che ha fatto della ricerca e della sperimentazione il proprio tratto distintivo, l'arpa di Lucia Galli e due tra i più autorevoli interpreti del jazz italiano ed europeo, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani. Gli arrangiamenti originali dei maestri Luca Mengoni ed Emanuele Evangelista trasformano alcune delle arie più amate di Puccini – da O mio babbino caro a E lucevan le stelle, fino a Vissi d'arte – in un nuovo spazio sonoro. “Questo progetto mi è parso da subito interessante – afferma Fabrizio Bosso – quella tensione irrisolta, quella malinconia che non si chiude mai, nelle opere di Puccini, ha in qualche modo a che fare con il jazz. Grazie agli arrangiamenti di Luca ed Emanuele, la tromba trova uno spazio nel quale canta come una voce d’opera, pur non fingendo di essere ciò che non è”. “È un dialogo vivo – aggiunge Rosario Giuliani – in cui le emozioni si trasformano senza perdere intensità. Un lavoro che unisce con raffinatezza e consapevolezza questi due linguaggi, rispettandone l'identità. È proprio questo equilibrio che lo rende così convincente”. Info e biglietti: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/puccini-goes-jazz-cagli
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