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Quarta repubblica, Angela Ciccarelli inchioda il Pd: "Mi devo mettere il burqa?"
Oggi 13-10-26, 10:49
L’emergenza abitativa è un tema d’attualità a Bologna, dove le case popolari non sono disponibili e le scelte della giunta comunale guidata dal sindaco del Pd Matteo Lepore fanno discutere. Nel dibattito di Quarta Repubblica, programma d’approfondimento di Rete 4 condotto da Nicola Porro, l’argomento è entrato nello specifico con il caso di Mariangela Ciccarelli, madre di otto figli minorenni. La famiglia, arrivata dalla Calabria nel 2023, si è trovata senza una sistemazione stabile: pur dichiarandosi disponibile a pagare fino a 600 euro al mese, ha raccontato di non riuscire a trovare un proprietario disposto ad affittarle una casa. Porro esordisce così, dopo il servizio di Claudio Rinaldi che illustra la situazione: “Angela Ciccarelli, lei ha una storia incredibile, scuoteva la testa mentre vedeva il servizio. Perché scuoteva la testa?”. La donna è sbigottita: “Sono indignata sinceramente. Io sono mamma di otto figli, siamo in lista d'attesa per una casa nel comune di Bologna e ovviamente aoggi ancora nessuno ci ha chiamato. Però vedo questi servizi dove la gente occupa e il sindaco non fa nulla, anzi, addirittura va a regolarizzare. Quando noi invece, purtroppo con i miei otto figli, viviamo in un B&B con due camere e l'utilizzo del bagno”. La signora racconta la sua odissea: “Dai privati abbiamo fatto tanti colloqui, ma la gente ha paura quando sente otto figli. Ed è per questo che noi chiediamo: come mai? Queste case Acer servono appunto per le famiglie come la mia, come tante altre che sono in graduatoria che hanno bisogno, però non veniamo ascoltati”. Porro allora la stuzzica: “Quando le dicono che comunque le aggregazioni culturali servono o quando le dicono che le persone che hanno queste case non sono forse italiani, ma lavorano in Italia, lei che cosa pensa?”. La Ciccarelli è dura: “Sono arrabbiatissima, vengono favoriti. Non m’interessa se pensano che sono razzista, vuol dire che mi dovrò mettere il burqa per avere una casa, forse”. Paola De Micheli delPdprova a metterci una pezza: “Il comune di Bologna conosce perfettamente la situazione della signora, ne sono stata anch'io informata ed edotta. Purtroppo non aveva la residenza e questo è un vincolo di regolamento che peraltro è presente in tutte le città italiane. Il comune di Bologna ha appena riattivato in questi quattro anni 4500 alloggi di cui 1600 ristrutturati completamente. Stanno scorrendo le graduatorie. Il problema dell'ISEE della signora è legato all'assegno unico che somma otto figli. E quindi la fa uscire dall'ISEE”. La Ciccarelli, però, la sbugiarda: “Non è assolutamente vero, signora. Sta dicendo una cosa che non è vera, ma non è così, mi creda. Io ho tutto documentato”. La De Micheli, però, la ignora e finisce: “Il servizio sociale - le voglio dare una buona notizia - stabilisce che, quando arriverà il suo punto in graduatoria, lei signora verrà ovviamente ospitata”. "Sono mamma di 8 figli, siamo in lista d'attesa per una casa nel comune di Bologna e vedo che la gente occupa e il sindaco non fa nulla, anzi va a regolarizzare" #Ciccarelli #Bologna #quartarepubblica https://t.co/N0cBgzPZ5s — Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 12, 2026
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