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Ricina, Gianni Di Vita portato in Questura: Pietracatella, è il giorno decisivo?
Oggi 29-09-26, 11:10
Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e padre di Sara Di Vita, le due donne morte a dicembre scorso per avvelenamento da ricina, è stato portato in Questura. Il commercialista è salito a bordo dell'auto degli agenti della Squadra Mobile al termine della seconda perquisizione di questa mattina, effettuata nell'altro studio di proprietà di Di Vita in via D'Amato a Campobasso. In questo caso gli agenti sono rimasti a lungo all'interno dell'ufficio. Sono usciti alle 10.45 e con loro è andato anche in macchina Di Vita che, al momento, non risulta iscritto nel registro degli indagati nell'ambito del fascicolo della Procura di Larino per duplice omicidio. Come detto, le perquisizioni a Pietracatella non sono ancora terminate. Gli investigatori starebbero cercando in particolare materiale e documentazione riconducibili alla vita e all'attività di Antonella Di Ielsi, che lavorava insieme al marito nello studio come consulente del lavoro. Le nuove operazioni seguono la perquisizione effettuata questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Campobasso e dagli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato nello studio di Di Vita in via Risorgimento 18 a Pietracatella. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49194480]] L'attività è durata circa venti minuti e, subito dopo, il commercialista è salito a bordo di un'auto della Polizia diretta verso Campobasso. Le perquisizioni dunque starebbero proseguendo anche nel capoluogo, sempre nell'ambito degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Larino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49234775]] Quello di Pietracatella è lo stesso ufficio nel quale il 31 luglio erano stati sequestrati il computer Lenovo e le dieci pen drive sui quali ieri, 28 settembre, sono iniziate le operazioni di copia forense, estrazione e indicizzazione dei dati da parte degli specialisti dello SCO. Il locale di via Risorgimento 18 non è sottoposto a sequestro e si trova al piano terra dell'edificio nel quale vive anche Laura Di Vita, cugina di Gianni e già ascoltata più volte dagli investigatori nell'ambito dell'inchiesta. Di fronte, al civico 17, si trova invece l'abitazione della famiglia Di Vita-Di Ielsi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49254057]] Questa mattina a Pietracatella è giorno di mercato e gli investigatori hanno raggiunto lo studio passando dall'accesso posteriore dell'edificio. L'inchiesta, coordinata dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, procede contro ignoti per duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico. Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita morirono il 28 e il 27 dicembre 2025 dopo avere ingerito ricina.
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