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Trump piange l'Islam ride
Oggi 05-11-26, 05:30
I più sguaiati a festeggiare la batosta elettorale di Trump sono stati i leader della sinistra italiana (a Conte Donald va bene solo se deve vendere l’albergo della moglie a un suo emissario), gli ayatollah iraniani – la coincidenza non sorprende – e più in generale il mondo islamico che dopo aver conquistato con Zohran Mamdani la poltrona di sindaco di New York ora piazza pure il primo musulmano nella storia a entrare nel Senato degli Stati Uniti. Ovvio che quando un avversario politico perde sia lecito brindare. Capisco gli iraniani, meno la sinistra nostrana dato che per quello che ci riguarda poco o nulla è cambiato: Trump, nonostante la sconfitta, è e resta saldamente presidente e soprattutto in politica estera continuerà a decidere di testa sua (guerre e rapporti con l’Europa compresi) senza dover renderne conto ai democratici. È strano ma è proprio così: la politica americana – dicono – è come il gioco del baseball: lo capiscono solo gli americani. Molto meglio le frasi di circostanza, o i silenzi, della destra italiana che essendo al governo di un Paese membro dell’Alleanza atlantica non può (giustamente) dire come la pensa ma che sotto sotto non è poi così dispiaciuta, la Meloni ci ha provato ma ha dovuto arrendersi: con Donald è impossibile dialogare. A sentire i commenti di ieri sembra invece che il mondo sia cambiato. Purtroppo no, resta quella schifezza che abbiamo conosciuto fino a ieri. A sinistra si ostinano a leggere l’America con le lenti del miope europeo: Trump diventa presidente? È la fine della democrazia; Trump perde le elezioni? È la fine dei conservatori in tutto il mondo. L’altra notte si è dimostrato che la prima profezia era infondata, il tempo dimostrerà che anche la seconda è solo una speranza. Obama, non uno qualsiasi, perse altrettanto malamente entrambe le elezioni di medio termine ma i democratici non sono spariti dalla scena (Obama venne rieletto e poi ripresero la Casa Bianca con Biden). In quanto a Trump la si può riassumere così: se usi i dazi per colpire gli alleati e indirettamente i tuoi consumatori è inevitabile che alla fine il dazio lo paghi tu.
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