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Vladimir Putin, tregua di 3 giorni in Ucraina: svolta grazie alla missione Usa?
Oggi 05-09-26, 15:25
Una tregua di tre giorni, ordinata da Vladimir Putin, per provare a riaprire il canale del dialogo. Il presidente russo ha disposto lo stop agli attacchi contro Kiev a partire dalla mezzanotte di oggi, in coincidenza con una nuova missione diplomatica americana a Mosca. Una pausa temporanea che arriva mentre i negoziati per mettere fine alla guerra in Ucraina sembrano attraversare una fase di forte difficoltà. A rendere nota la decisione è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass. La sospensione dei raid, ha spiegato, sarebbe legata proprio alla necessità di favorire i contatti con gli emissari inviati da Donald Trump. Una scelta dunque che appare strettamente connessa all'attività diplomatica in corso e alla volontà di Washington di mantenere aperto uno spiraglio per una possibile trattativa. A Mosca sono infatti arrivati Steve Witkoff e Jared Kushner. I due rappresentanti americani sono stati accolti all'aeroporto da Kirill Dmitriev e si preparano a nuovi colloqui con la leadership russa. Per entrambi non si tratta della prima missione nella capitale russa: l'ultima visita conosciuta risale al gennaio 2026, quando Witkoff e Kushner, genero del presidente americano, furono ricevuti da Putin al Cremlino. Il viaggio assume un peso particolare anche per un altro motivo. I due emissari statunitensi non sono mai stati a Kiev, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di attendere il loro arrivo nella capitale ucraina domenica. Il possibile passaggio da Kiev dopo Mosca potrebbe quindi rappresentare un tentativo di raccogliere direttamente le posizioni delle due parti e verificare se esistano ancora margini per far ripartire un processo negoziale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49030181]] La mossa di Putin arriva peraltro dopo dichiarazioni tutt'altro che incoraggianti sullo stato dei colloqui. Soltanto all'inizio della settimana, il leader del Cremlino aveva definito i negoziati "in una certa misura congelati", certificando una fase di stallo che dura ormai da tempo. Ora, però, arriva l'annuncio della tregua: tre giorni senza attacchi a Kiev, proprio mentre gli americani sono impegnati nei loro colloqui con Mosca. Sul tavolo resta dunque la difficile partita diplomatica promossa dall'amministrazione Trump. La spinta americana per arrivare a una conclusione del conflitto, entrato ormai nel quinto anno, ha perso progressivamente intensità negli ultimi mesi, anche perché l'attenzione di Washington è stata assorbita dal conflitto con l'Iran. La missione di Witkoff e Kushner prova a riportare la guerra in Ucraina al centro dell'agenda. La tregua annunciata da Putin, almeno per ora, ha una durata limitata. Non equivale a un cessate il fuoco generale e non risolve le profonde divergenze che continuano a separare Mosca e Kiev. Ma il tempismo della decisione è significativo: proprio mentre gli inviati americani sono a Mosca, il Cremlino sceglie di fermare per tre giorni gli attacchi contro la capitale ucraina.
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