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Laika: "L'odio distrugge chi odia: chi devasta le mie opere si fa del male da solo"
Oggi 28-10-26, 17:31
Un blitz mirato in pieno giorno, nel centro di Roma. Martedì 27 ottobre un gruppo di incappucciati ha fatto irruzione nella galleria Rosso20sette, in via del Sudario, proprio alle spalle di piazza Venezia. Ha immobilizzato il gallerista, lo minaccia di violenze e davanti ai suoi occhi passa al setaccio tutte le opere esposte marchiandole con dello spray nero. Quelle opere portavano la firma di Laika, la street artist mascherata che denuncia le storture del nostro mondo, ed erano esposte da meno di venti giorni nella mostra The Collapse of Democracy. Racchiudevano solo una parte dei murales di Laika, incentrati sul declino della democrazia degli Stati Uniti. Un attacco squadrista in piena regola, per intimidire l’artista e screditare il suo lavoro. Niente di tutto questo accadrà, racconta Laika ad Huffpost. “Mi hanno reso più forte di prima, più legittimata anche ad andare avanti in maniera sempre più incisiva. L’odio distrugge chi odia: chi ha devastato le mie opere si è fatto del male da solo”. L’aggressione non può tuttavia ridursi a un gesto isolato, sottolinea l'artista, è la sintesi del momento in cui la politica ha la sua responsabilità. “Il fatto che un gruppo di persone incappucciate, in pieno giorno, entri in una galleria, immobilizzi il gallerista e faccia ciò che vuole della galleria e delle opere all'interno e poi se ne vada, è un gesto che dimostra il loro livello di impunità. È come se questo clima politico abbia dato manforte e legittimità a tutta una serie di persone, personaggi, idee. C'è la normalizzazione di tantissime cose, della violenza, della repressione, della censura. È la cosa più preoccupante, perché tocca noi artisti, ma anche voi giornalisti, il nostro paese a tutti i livelli e non solo. La situazione è preoccupante, perché andare a fare un ride dentro una mostra, un luogo dove c'è arte, dove c'è cultura, è qualcosa a cui ancora non avevo assistito. Però questa gente adesso crede di poter fare tutto. Io spero che questo periodo finisca, che si arresti”. di Lorenzo Santucci
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