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Estero
Ipotesi navi a Hormuz, Verni: "Come funziona l'ok a una possibile missione internazionale'
Ieri 28-04-26, 18:11
(Adnkronos) - Quattro navi italiane- due cacciamine, affiancati da una nave di scorta e da un’unità logistica per il rifornimento -potrebbero essere coinvolte in una ipotetica missione nello Stretto di Hormuz a condizione di una tregua stabile nell'area: ma quale sarebbe l'iter tecnico di una eventuale intervento per la sicurezza e la libera circolazione di quello snodo strategico?. Innanzitutto "è indispensabile" il via libera del parlamento, spiega all'Adnkronos l'avvocato Marco Valerio Verni, esperto di diritto internazionale dopo quanto emerso dalle recenti dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berutti Bergotto. "Ma l'effettivo invio delle quattro navi, configurando una nuova missione internazionale (o, volendo, un sostanziale ampliamento di quelle esistenti, come EMASoH) deve essere autorizzato dal parlamento dopo che il governo abbia emanato la relativa delibera, dove sono individuati, in buona sostanza, l’area di operazione, gli obiettivi, le regole di ingaggio ed i costi - osserva - Senza questo voto, secondo la legge quadro sulle missioni internazionali, le navi non possono lasciare le acque nazionali per compiti operativi in teatro estero, a prescindere dal contesto in cui si agisca".
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