Il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). È il decimo quotidiano italiano per diffusione (l'ottavo escludendo i quotidiani sportivi).
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Romina Power ricoverata in ospedale: malore o intervento programmato?
Ieri 20-06-19, 22:46

Romina Power ricoverata in ospedale: malore o intervento programmato?

Poche ore fa Romina Power ha pubblicato sul suo profilo Instagram una fotografia che la ritrae in un letto di ospedale. Difficile capire cosa sia veramente successo, visto che nello scatto si vede solo la mano della cantante con la "farfallina" della flebo inserita. Al braccio la Power porta il braccialetto del ricovero ospedaliero, dove sono riportati i suoi dati anagrafici. Il post, pubblicato sul suo account personale, ha fatto il giro del web in pochissime ore, suscitando interesse ma soprattutto preoccupazione sulle sue condizioni di salute.Qualcosa di più circa il ricovero lo si capisce dalla stessa Romina Power, che scrive a margine del post: "Tutto bene quel che finisce bene. Grazie a tutti i dottori, infermieri e anestesisti". Una frase che lascia presupporre che l'ex moglie di Al Bano Carrisi si sia sottoposta a un intervento chirurgico (visto il coinvolgimento degli anestesisti), ma non si conosce il motivo dell'operazione ne tanto meno se sia stata una cosa improvvisa o un intervento programmato da tempo. Quello che è certo è che al suo fianco c'erano le figlie Cristel Carrisi e Romina Jr Carrisi. Quest'ultima ha, infatti, commentato il post social pubblicato dalla madre: "Love you mommy, solo per te e i voli internazionali mi sveglio alle 6 del mattino", salvo poi postare la stessa foto nelle sue stories con la scritta "Strong woman".Solo poche ore fa Loredana Lecciso, la donna che ha rubato il cuore del suo ex marito Al Bano Carrisi, aveva spiegato su "Chi" di esser pronta a tendere la mano a Romina Power per riappacificare gli animi. Visualizza questo post su Instagram Tutto bene quel che finisce bene ! grazie a tutti i dottori , infermieri e anestesisti Un post condiviso da Romina Power (@rominaspower) in data: 20 Giu 2019 alle ore 9:26 PDT
Un'altra Ong tedesca provoca Salvini e chiama la barca Matteo S.
Ieri 20-06-19, 22:42

Un'altra Ong tedesca provoca Salvini e chiama la barca Matteo S.

Le Ong tedesche sfidano Matteo Salvini. A provocare il ministro dell"Interno questa volta è la Mission Lifeline. Da tre giorni è tornata a pattugliare il Mediterraneo con una barca a vela che porta il nome del ministro: Matteo S. Una vera provocazione contro l"uomo dei "porti chiusi".#Yachtfleet è il nome della missione, o meglio, della sfida messa in piedi dall"organizzazione umanitaria che, come annuncia in un tweet, si sta avvicinando alla zona Sar libica. Magari per prendere un altro carico di migranti e portarli verso le acque italiane. Ma le barche delle Ong che navigano insieme in mezzo al mare sono due: una porta il nome di Salvini e, l"altra, il nome dell"ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz, tra i più severi oppositori delle Ong impegnate a recuperare gli immigrati a poche miglia dalle coste libiche.La provocazione arriva a quasi un anno di distanza dalla vicenda che portò al sequestro, da parte delle autorità maltesi, della nave madre della Mission Lifeline e del fermo del suo capitano dopo che si era rifiutato di obbedire all"ordine della Guardia Costiera libica e aver realizzato un'operazione di soccorso di 300 migranti al largo delle coste orientali, provocando un caso internazionale e scatenando la reazione dell'esecutivo italiano.I "pirati del mediterraneo", così li definisce Salvini, annunciano: "Ci stiamo avvicinando alla zona Sar libica, la probabilità di trovare barche in difficoltà diventa più grande, siamo pronti per l"emergenza - ha scritto su Twitter la Lifeline - il salvataggio marittimo è un dovere, come affermato nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Ma l'UE sta criminalizzando i soccorritori e cercando di prevenire il salvataggio in mare con tutti i mezzi. Non lo accettiamo"Ma le due barche a vela non dispongono delle attrezzature necessarie per i salvataggi. Gli attivisti tedeschi, che definirono il leader della Lega "fascista", sono pronti ad entrare in azione comunque se dovessero imbattersi in un gommone in difficoltà.Intanto Salvini dai suoi canali social ribadisce la politica dei porti chiusi e, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, torna a parlare di immigranti: "Per chi vuole entrare nel nostro Paese senza chiedere permesso i porti restano chiusi. Chi fugge dalla guerra può e deve arrivare in Italia, senza doversi affidare a trafficanti di esseri umani o a navi pirata".Nel frattempo l'altra Ong tedesca Sea-Watch resta in rada a poche miglia dalle coste italiane, in attesa di un porto sicuro dopo aver rifiutato quello libico e, la Lifiline, è già pronta in caso di soccorso a puntare la prua della Matteo S. verso l"Italia con un altro carico di immigrati.
Sarri-Juventus, i tifosi del Napoli la prendono con ironia e con scaramanzia
Sport
Ieri 20-06-19, 22:30

Sarri-Juventus, i tifosi del Napoli la prendono con ironia e con scaramanzia

Marco Gentile Il Napoli ha postato un video su Twitter in cui alcuni tifosi azzurri danno il loro bentornato in Serie A a Maurizio Sarri, appena diventato allenatore dei rivali storici della Juventus Il ritorno in Italia di Maurizio Sarri è stato salutato con entusiasmo da tanti esteti del calcio e addetti ai lavori, meno da parte di tanti tifosi della Juventus e ancora meno dai suoi ex supporter del Napoli che non gli hanno affatto perdonato il "tradimento" per accettare la corte dei rivali storici. Lex tecnico del Chelsea, però, durante la conferenza stampa e in più passaggi ha ribadito il suo amore per i partenopei, squadre del quale sono tifosi i figli e lui stesso fin da bambino: "Se al San Paolo mi applauderanno sarà perché mi amano, se mi fischieranno sarà sempre perché mi amano". Sarri ha trovato anche il modo di ringraziare Aurelio De Laurentiis che ha invece provocato ancora il suo ex allenatore con alcune frasi al veleno: "Bestemmia ed urla, alla Juventus farà fatica ad adattarsi". Il Napoli, però, dal suo profilo Twitter ha voluto dare il suo bentornato in Serie A al suo ex tecnico che ha sfiorato lo Scudetto conquistando 91 punti, arrivando a un tiro di schioppo dalla famelica Juventus. Il tutto è stato postato sul profilo ufficiale è stato accompagnato dalla didascalia Bentornato in Italia Mr Sarri! e in questo video lungo un minuto ci sono tanti tifosi azzurri che a modo loro salutano il loro ex allenatore. Dallaugurio di vincere lEuropa League a quello di battere il record di 91 punti ma arrivando secondo, passando per i numeri 13 e 17, considerati avversi dalle persone scaramantiche. I tifosi azzurri, però, come sempre si dimostrano maghi dellironia e della scaramanzia e tra cornetti e numeri "sfortunati", hanno dato la loro benedizione o maledizione sulla panchina della Juventus. [[video 1714338]] Tag:  Napoli Calcio Juventus Persone:  Maurizio Sarri
Sport
Ieri 20-06-19, 22:21

Il Napoli dà il bentornato a Sarri: il video-sfottò dei tifosi azzurri

Il video ironico dedicato dal Napoli al suo ex tecnico Maurizio Sarri Marco Gentile Juventus Napoli Calcio Persone:  Aurelio De Laurentiis Maurizio Sarri 
La Consulta azzoppa il dl Salvini: bocciati i super poteri ai prefetti
Politica
Ieri 20-06-19, 21:14

La Consulta azzoppa il dl Salvini: bocciati i super poteri ai prefetti

Andrea Indini La Corte Costituzionale ritiene inammissibili i ricorsi delle Regioni rosse sugli immigrati. Ma boccia i super poteri dei prefetti La Corte Costituzionale azzoppa il decreto Sicurezza. Se da una parte stronca le Regioni rosse che sono scese in campo contro le norme in materia di immigrazione, dallaltra boccia i super poteri concessi da Matteo Salvini ai prefetti. Ritenenendo che la nuova legge violi lautonomia costituzionalmente garantita a Comuni e Province, i magistrati della Consulta hanno di fatto svuotato quella parte del pacchetto che svuotava i poteri dei sindaci in materia di gestione della sicurezza per darli, appunto, ai prefetti. Continua il braccio di ferro (politico e giudiziario) sulle misure approvate dal governo Conte in materia di immigrazione e sicurezza. Il nuovo stop arriva dalla Consulta che oggi si è riunita per esaminare titolo II del decreto che allarticolo 28 prevede un potere sostitutivo del prefetto nellattività di Comuni e Province. Nelle prossime settimane i giudici costituzionali depositeranno le motivazioni della sentenza ma, al termine della camera di consiglio, hanno già fatto sapere che la nuova legge viola unautonomia costituzionalmente garantita ai Comuni e alle Province. Restano, invece, valide le nuove regole su permessi di soggiorno, iscrizione allanagrafe dei richiedenti asilo e Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) perché sono state adottate nellambito delle competenze riservate in via esclusiva allo Stato senza che vi sia stata incidenza diretta o indiretta sulle competenze regionali. I ricorsi promossi dalle cinque Regioni "rosse" (Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria), che avevano impugnato numerose disposizioni del decreto Sicurezza lamentando la violazione diretta o indiretta delle loro competenze, sono stati infatti dichiarati inammissibili. Unaltolà che, però, non ferma i governatori progressisti nella crociata cotro Salvini. "È solo il primo tempo della battaglia che abbiamo intenzione di combattere contro chi calpesta i diritti umani più elementari", annuncia Enrico Rossi dopo la doccia gelata della Consulta. Nei prossimi giorni il Consiglio regionale della Toscana discuterà una proposta di legge per aggirare il decreto Sicurezza. "Labbiamo chiamata legge samaritana - spiega lesponente piddì - sfidiamo il governo a fare ricorso". Tag:  corte costituzionale decreto sicurezza Persone:  Matteo Salvini
"Su quota 100 possibili risparmi per un miliardo"
Economia
Ieri 20-06-19, 20:57

"Su quota 100 possibili risparmi per un miliardo"

Stefano Damiano Secondo il presidente dellInps il mancato raggiungimento del target di 300mila richieste per Quota 100 consentirebbe un risparmio di 1 miliardo di euro Un miliardo di risparmio grazie al minor numero di domande arrivate per quota 100. Lo ipotizza il Presidente dellInps Pasquale Tridico a margine del festival del Lavoro a Milano. "Bisogna sicuramente aspettare la fine dellanno per parlare di numeri certi. Se questo dovesse continuare a essere il trend, si arriva intorno a 200mila domande, quindi è possibile che il primo anno si possa risparmiare un miliardo". Un atteggiamento prudente quello del presidente Inps che si trova in una posizione scomoda in questo momento perché da un lato questo miliardo di risparmio da quota 100 serve al Governo per convincere lEuropa sulla stabilità dei conti pubblici ed evitare una manovra correttiva di metà anno, dallaltro avere un numero di richieste di quota 100 così esiguo riduce il "sensazionalismo" su questa misura fortemente voluta da Matteo Salvini. "Quando si fanno misure importanti - ha detto Tridico - la Ragioneria è sempre molto prudente. Quota 100 è una scelta, è unopzione che avvantaggia le persone con una carriera contributiva più ampia. Quelli con lavori più faticosi certamente sceglieranno quota 100, magari quelli che fanno lavori meno faticosi possono scegliere di rimanere sul posto di lavoro". Resta il fatto, però, di unadesione alla misura grandemente inferiore alle aspettative e su questo i numeri parlano chiaro:"Oggi abbiamo 140mila domande circa di quota 100. Se questo è il trend - ha concluso il Presidente Inps - non si arriverà a 290mila domande". Tag:  quota 100 Persone:  Pasquale Tridico
Scandalo Csm: Lotti tira in ballo lEni, gli atti a Milano
Politica
Ieri 20-06-19, 20:54

Scandalo Csm: Lotti tira in ballo lEni, gli atti a Milano

Claudio Carollo Secondo le rivelazioni dellEspresso la Procura di Milano starebbe indagando su intercettazioni in cui Lotti dice di aver ricevuto dallad di Eni Claudio Descalzi documenti contro il magistrato Paolo Ielo Nelle ultime ore anche la procura di Milano avrebbe cominciato a lavorare sullo scandalo del Csm, espandendo gli intrecci del caso che sta incrinando la magistratura italiana. I nuovi sviluppi pubblicati sul sito dell’Espresso rivelano che i pm di Perugia, impegnati nel filone principale dindagine su Luca Palamara, avrebbero inviato a Milano alcune intercettazioni di potenziale interesse della Procura meneghina. In questi passaggi l’ex consigliere del Csm, e Luca Lotti, ex sottosegretario del governo Renzi, discuterebbero di un dossier contro Paolo Ielo, il magistrato che ha chiesto il rinvio a giudizio dello stesso deputato Pd per favoreggiamento in merito alla fuga di notizie sul caso Consip. Gli atti sono stati trasmessi a Milano perché l’ex ministro Lotti, in questa conversazione passata ora al setaccio, dice di essere in possesso di alcuni documenti su Domenico Ielo, fratello di Paolo, che gli sarebbero stati girati, secondo quanto riportato dallEspresso, da Claudio Descalzi, cioè l’amministratore delegato dell’Eni, imputato nel capoluogo lombardo per una presunta corruzione internazionale in Nigeria. Scenari che porterebbero a sviluppi sempre più sorprendenti, se possibile, nelle indagini, ma che sono ancora tutti verificare. Lo specifica nell’anticipazione lo stesso settimanale, in uscita con l’inchiesta il 23 giugno, definendo le intercettazioni al vaglio della Procura di Milano ancora in “fase preliminare, di riscontro”. Claudio Descalzi fa sapere di essere totalmente estraneo alle rivelazioni scritte sul settimanale: "Eni smentisce in modo categorico che lAmministratore Delegato, Claudio Descalzi, abbia mai consegnato al Dottor Lotti documentazione relativa al fratello del Dottor Paolo Ielo (pm della procura di Roma, ndr). A questo proposito, considerata lestrema gravità delle affermazioni rese pubbliche dalla testata senza alcun supporto di prova o riscontro, lamministratore delegato di Eni si riserva di intraprendere le opportune vie legali a tutela della propria reputazione". Dal cantuo suo anche Luca Lotti smentisce in una nota quello che è scritto sul settimanale: "Nego di aver ricevuto qualsiasi pezzo di carta o informazione dal dott. Descalzi con il quale, oltretutto, non ho contatti dal 2016". Nella riunione della notte del 9 maggio 2019 tra Lotti, Palamara e i cinque componenti del Csm sembra si volesse puntare sulla carta dei parenti per gettare discredito sui magistrati del pool romano e giustificare così l’approdo a capo della preziosa Procura della Capitale del loro candidato Marcello Viola. Le accuse nei confronti di Paolo Ielo predenrebbero spunto da un esposto, teoricamente segreto, presentato contro di lui al Csm dal pm romano Stefano Fava nel quale denuncia il collega di “conflitto d’interessi per la gestione di alcune inchieste e per alcune consulenze professionali del fratello Domenico, avvocato di un importante studio che ha lavorato anche con l’Eni e per una società di costruzioni, Condotte.” Tag:  Csm Persone:  Luca Palamara Luca Lotti Claudio Descalzi
Marco Carta alla Lucarelli: "Non ho chiesto io gli 8mila euro al Gay Pride"
Cultura e Spettacolo
Ieri 20-06-19, 20:12

Marco Carta alla Lucarelli: "Non ho chiesto io gli 8mila euro al Gay Pride"

Serena Granato Il cantante di "Necessità lunatica" ha rilasciato la sua verità, dopo la notizia secondo cui avrebbe richiesto 8mila euro di cachet per esibirsi al Gay Pride di Modena Recentemente la giudice speciale di "Ballando con le stelle", Selvaggia Lucarelli, ha riportato sul Fatto Quotidiano lindiscrezione secondo cui Marco Carta avrebbe richiesto un cachet di 8mila euro, per esibirsi in occasione del Gay Pride di Modena. “Il primo giugno è stato invitato al Modena Pride- aveva scritto su Carta la giornalista de "Il fatto"-e ha chiesto 8.000 euro (gli hanno risposto no, grazie). Senza compenso, la causa LGBT gli sta un po’ meno a cuore, così il Pride". Unindiscrezione, quella lanciata da Selvaggia, che ha in poco tempo scatenato le reazioni del popolo del web e cè stato chi ha tacciato Carta di non essere interessato a sostenere levento a tutela della comunità LGBT, se non per una lauta ricompensa. Delle accuse a cui il cantante ed ex allievo di Amici di Maria De Filippi ha risposto, in occasione di una sua ospitata radiofonica. Marco Carta risponde al rumor sul Gay Pride “Una figura ha detto che ho chiesto 8.000€ per partecipare al Modena Pride-ha così ribattuto Marco Carta, allindiscrezione lanciata dalla Lucarelli- Io ero a Mykonos, non sapevo nulla. Quando è uscita la notizia stavo per rispondere via tweet e mi sono domandato se fosse vera la cosa, quindi mi sono fermato. Specifico che dietro agli artisti c’è una macchina gigantesca, tra manager e promoter. Comunque ho letto le mail, nessuno del mio team è stato sgarbato come si dice e non sono stati chiesti 8.000€, ma un po meno. C’è stato un piccolo errore, non mio? Ok, mi prendo la responsabilità, ma basta, i Pride sono fatti per altro, e non per queste polemiche.” Nel corso dellintervista concessa a Radio Lombardia e ripresa dal blog Bitchy F, il cantante ha lasciato intendere che non avrebbe avuto problemi ad esibirsi gratis al Modena Pride:"Io ci sarei andato volentieri, se avessero preso accordi con me. Ad esempio al Gay Pride di Matera avevo detto che mi sarei esibito gratis per mezza giornata, senza parlarne con il mio manager; mi spiace di non esserci stato... anche perché il promoter talvolta non ha la sensibilità che contraddistingue chi ha il Pride nel cuore". Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it su Facebook? Tag:  gay pride Persone:  Marco Carta Selvaggia Lucarelli Maria De Filippi
"Abbattimento forse per errore". Cosa nascondo le parole di Trump sull'Iran
Ieri 20-06-19, 20:02

"Abbattimento forse per errore". Cosa nascondo le parole di Trump sull'Iran

L'Iran ha commesso un grande errore, ma questo non è sufficiente per iniziare una guerra. È questo - in sintesi - il pensiero del presidente americano Donald Trump che, di fronte alle domande dei giornalisti, ha cercato di smorzare i toni su ciò che sta accadendo nel Golfo Persico: "Naturalmente, sapete, non è che staremo qui a parlarne tanto. Lo scoprirete. Hanno fatto un grossissimo errore. Naturalmente, sapete, non è che staremo qui a parlarne tanto. Lo scoprirete. Hanno fatto un grossissimo errore", ha proseguito il tycoon, parlando di una semplice "sensazione".Trump ha poi scongiurato la possibilità di una nuova guerra, dicendo in modo chiaro che il suo team non lo sta spingendo ad un conflitto con Teheran - "anzi in molti casi è il contrario" - e che vuole tirare gli Stati Uniti "fuori da queste guerre senza fine, ho fatto campagna su questo, voglio uscirne".Come nel caso nordcoreano, Trump usa la diplomazia delle minacce. Prima attacca duramente il Paese che vuol portare a più miti consigli e poi cerca di trovare un accordo in grado di difendere gli interessi americani. Tutto scritto nel suo L'arte di fare affari, in cui spiega come un imprenditore di successo debba - in certe occasioni - alzare la posta in maniera incredibile per portare a casa il risultato. Un metodo - spesso fatto anche di bluff - che per Trump ha funzionato e che lo ha portato a guidare la più grande potenza al mondo e ad esser sul punto di risolvere uno dei più importanti e pericolosi rebus mondiali: quello della Corea del Nord.
Nessuno sgombera la casa della strega per paura del malocchio
Ieri 20-06-19, 19:52

Nessuno sgombera la casa della strega per paura del malocchio

Nessuno osa sgomberare quel palazzo a Torino, nonostante sia abitato da abusivi. Il motivo? Tra gli appartamenti ci sarebbe anche quello di una strega.Secondo quanto riporta il quotidiano Libero, infatti, una delle case sarebbe abitata da Wonda, la fattucchiera maestra di scienze occulte e in grado anche di interpretare i sogni. Fa incantesimi e magie e per molti sarebbe una sorta di benefattrice che "si fa pagare poco e a volte neppure quello", ma che risolverebbe i problemi alle persone.Lo stabile in cui vive Wonda, però, era stato acquistato nel 2015 da una società immobiliare, che aveva presentato un progetto di ristrutturazione, che avrebbe dovuto essere realizzato dopo sgombero degli abusivi. Ma gli amministratori della proprietà dell'edificio non sembrano volersi mettere contro la strega e i suoi possibili malefici e, visto la poca insistenza, nemmeno la polizia interviene per mettere in atto il blitz. Sembra che tutti temano una possibile vendetta della fattucchiera, che ogni sei mesi rinnoverebbe una magia sul pianerottolo di casa, insieme agli altri inquilini, per evitare che qualcuno se ne vada: pena fulmini e saette sul cammino di chi abbandonerà lo stabile.A quanti l'accusano di aver fatto un maleficio lei risponde che si tratta solamente di una profezia e la paura che si avveri sembra serpeggiare tra la popolazione, gli abitanti dello stabile e i proprietari, che stanno cercando una soluzione condivisa, per convincere la strega ad abbandonare il suo appartamento.Intanto, nel resto di Torino, continuano gli sgomberi, secondo il calendario degli interventi, definiti un mese fa da prefettura, Comune, Curia e questura.
Il gatto-volpe esiste davvero e vive in Corsica
Estero
Ieri 20-06-19, 19:50

Il gatto-volpe esiste davvero e vive in Corsica

Valentina Dardari Il suo Dna è differente da quello dei nostri mici domestici e ha i canini molto più lunghi Sulle montagne della Corsica è stata avvistata una nuova specie: il gatto-volpe. A vederlo potrebbe sembrare un micio qualsiasi, ma se lo si osserva bene saltano all’occhio delle caratteristiche particolari. Intanto ha dei denti canini molto più lunghi rispetto ai gatti comuni. Anche la coda risulta differente, con diversi anelli di colore più scuro e la punte nera. Il pelo è setoso e fitto, così da riuscire a respingere le zecche, pidocchi, pulci e altri tipi di parassiti. Le orecchie sono larghe, le zampe posteriori sono scure e quelle anteriori invece tigrate. Anche la lunghezza è diversa, 90 centimetri dalla testa alla coda. Praticamente è un miscuglio tra un comune gattino da appartamento e una bella volpe selvatica. Per anni ritenuto solo una leggenda, dal 2016 i ranger sono riusciti a catturarne 12 esemplari nelle foreste nel nord della Corsica. In tutto ne sarebbero stati avvistati sedici. Tutti i soggetti catturati sono stati presi con metodi assolutamente non violenti e rilasciati subito dopo essere stati studiati. Gli esami effettuati hanno rilevato che il Dna di questi gattoni particolari e bellissimi, non è uguale a quello del nostro micio. Molto più simile al gatto selvatico africano, felis silvestris lybica, che al cugino europeo, felis silvestris silvestris. Come ha sottolineato Pierre Benedetti, dell’Ufficio nazionale francese della caccia e la pesca, “In un territorio di 25 mila ettari ne abbiamo individuati 16 esemplari. Ciò di cui siamo sicuri è che non è un gatto domestico o un gatto selvatico europeo. Questo è quello di cui siamo sicuri. Le sue caratteristiche, il suo Dna sono differenti”. In dialetto locale è conosciuto come ghjattu-volpe. Sono stati soprattutto i pastori corsi a descriverlo, attraverso storie e racconti tramandati di generazione in generazione, con il felino come protagonista principale. Nei prossimi anni gli studiosi sperano che questa nuova e affascinante specie venga riconosciuta a pieno titolo e protetta di conseguenza. Tag:  gatto volpe realtà Luoghi:  Corsica
Conti pubblici, il Tesoro ora va a caccia di risorse
Ieri 20-06-19, 19:29

Conti pubblici, il Tesoro ora va a caccia di risorse

Il Mef batte cassa e chiede alle società di cui è azionista i dividendi. E così Cassa Depositi e Prestiti, di cui il ministero dell"Economia detiene l'83% dei titoli azionari, "ha convocato su richiesta dell'Azionista di maggioranza" per venerdì 28 che dovrà "deliberare sulla distribuzione di riserve di utili portati a nuovo per un ammontare complessivo di 959.862.495,68 euro a valere sul residuo utile 2018". Di questo miliardo di euro di utili al dicastero di Via XX Settembre spetteranno circa 800 milioni di un extra dividendo che sarà certamente utile in vista, forse, di una manovra correttiva di metà anno per convincere l'Europa della stabilità economica del Paese.Si tratta di un atteggiamento non così riccorrente considerando che l'extra cedola si aggiunge a quanto già deliberato nell'assemblea di CdP del 23 maggio, quando sull'utile di 2,54 miliardi di euro era stato deliberato un dividendo per gli azionisti da 1,55 miliardi, di cui 1,37 di spettanza del il Ministero dell'Economia.Calcolatrice alle mani, con questa cifra Giovanni Tria potrebbe andare in Europa con un calo del deficit italiano più vicino alla soglia del 2,1% del pil del precedente 2,4% per cui il governo Conte è stato "bacchettato". Oltre al dividendo aggiuntivo di Cassa Depositi e Prestiti, inoltre, altri 160 milioni dovrebbero arrivare ai circa 60 enti che detengono il restante 17% dei titoli azionari.
Istat: "Il Pil italiano rischia di scendere ​nel secondo trimestre"
Economia
Ieri 20-06-19, 19:25

Istat: "Il Pil italiano rischia di scendere ​nel secondo trimestre"

Francesca Bernasconi È alto il rischio di un calo del Pil. Ma il presidente specifica: "La stima di +0,3% nel 2019 può ancora reggere" Il Pil italiano rischia una contrazione e nel secondo trimestre potrebbe nuovamente ricominciare a scendere. È quanto emerge dal Rapporto annuale dellIstat, che ha sottolineato che la "probabilità di contrazione del Pil nel secondo trimestre è relativamente elevata". Un lieve cambio di rotta, dato che i risultati del primo trimeste erano positivi: i primi tre mesi dellanno, infatti, si erano chiusi con un +0,1%. Ma le modeste espansioni sarebbero il risultato della sola domanda interna e dei consumi privati, mentre la decelerazione delle esportazioni e importazioni determinerebbe un contributo nullo della domanda estera. Dal 2018 sono stati fatti progressi in merito allindebitamento, che è sceso dal 2,4 al 2,1% rispetto agli anni precedenti. Ma tali progressi non hanno fermato il debito, che incide sul Pil. A detta del presidente Blangiardo, però, non è ancora detta lultima parola. "Cè un panorama internazionale in continuo movimento e nei nostri modelli teniamo conto anche di questo", ha spiegato. Ma questo non vuol dire che la previsione di una crescita dello 0,3% per il 2019, stimata precedentemente nn si realizzi, "perchè riteniamo che nella seconda parte dellanno ci possa essere una discreta tenuta". Il Rapporto dellIstat ha analizzato anche il livello di occupazione, che è tornato ad essere il più alto degli ultimi 10 anni, conquistando un +0,5% rispetto al 2008: a crescere è stato soprattutto il lavoro dipendente, che in un decennio è aumentato di 682mila unità. Tag:  pil Istat
"Riqualificazioni energetiche, abrogare o modificare lart 10 del Decreto crescita"
Economia
Ieri 20-06-19, 19:24

"Riqualificazioni energetiche, abrogare o modificare lart 10 del Decreto crescita"

AlTal Appello del presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini: "Mette a rischio interi settori produttivi. Va utilizzato il meccanismo usato per altri crediti d’imposta” Larticolo 10 del Decreto crescita relatico alle detrazioni in materia di riqualificazione energetica è da abrogare o modificare "profondamente" perché "mette a richio interi settori produttivi". A lanciare lallarme è Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo che chiede una rilettura più attenta del provvedimento che così comè formualto porta a un risultato, per le aziende, che non contempla la parola "crescita". “Il Decreto in approvazione impatterà in maniera pesante sulle aziende legate al mondo delle riqualificazioni - denuncia Orsini -. L’articolo 10 infatti consente la possibilità di scontare direttamente in fattura la detrazione prevista in caso di interventi di riqualificazione energetica, uno strumento che graverebbe in modo insostenibile sui bilanci e sulla liquidità delle imprese che realizzano tetti, infissi, pergole e tutti i prodotti attualmente rientranti nel cosiddetto Ecobonus". "Il rischio concreto è che le imprese vengano private della liquidità necessaria per portare avanti gli investimenti e la loro attività. Se la norma dovesse passare come è stato impostato si metteranno a rischio interi settori produttivi, oltre a indebolire uno strumento che negli anni ha consentito di contrastare l’evasione fiscale e ha stimolato la domanda interna in anni di pesante crisi economica”. “La nostra proposta è semplice - continua Emanuele Orsini - eliminare l’articolo 10 o modificarlo integralmente prevedendo la possibilità per queste imprese di poter cedere a loro volta le detrazioni fiscali accedendo al sistema bancario con il meccanismo “pro soluto”, così come già avviene per altri crediti d’imposta”. Tag:  decreto crescita riqualificazione energetica detrazioni fiscali FederlegnoArredo Persone:  Emanuele Orsini
Indagata la mamma del bimbo annegato a Mirabilandia
Cronaca
Ieri 20-06-19, 19:22

Indagata la mamma del bimbo annegato a Mirabilandia

Valentina Dardari L’accusa sarebbe di omicidio colposo in cooperazione. Inizialmente era stata ascoltata solo come testimone La mamma di Edoardo Bassani, il bimbo di quattro anni, residente a Castrocaro, che ieri ha perso la vita in una piscina all’interno del Parco Mirabilandia, sarebbe ora indagata per omicidio colposo in cooperazione. All’inizio la donna sarebbe stata interrogata solo come testimone, ma più il racconto prendeva piede e maggiormente la sua situazione cambiava. L’avvocato Francesco Furnari è il legale della indagata. La Procura inoltre starebbe prendendo in considerazione anche altre persone. A breve vi sarà anche l’autopsia sul corpicino del piccolo Edoardo. Quella che sembrava una terribile disgrazia è avvenuta ieri, mercoledì 19 giugno, in una piscina all’interno del parco divertimenti Mirabilandia, a Ravenna. Come ha spiegato il Procuratore capo Alessandro Mancini, “sono in corso accertamenti preliminari per verificare eventuali negligenze o imprudenze da parte di chi era preposto alla vigilanza del bambino”. Mancini sta coordinando le indagini insieme al pubblico ministero Daniele Barberini. I Carabinieri hanno sequestrato tutti i filmati registrati dalle molte telecamere di sicurezza che si trovano nella zona incriminata. I militari sperano visionando le riprese di riuscire a capire esattamente cosa sia successo e ricostruire gli ultimi minuti di vita di Edoardo. Da quanto emerso finora il piccolo sarebbe stato in compagnia della mamma vicino a una delle piscine. Lasciato un attimo solo, Edoardo sarebbe corso in direzione di una attrazione, e sarebbe poi caduto in acqua dove la profondità della piscina raggiungeva il metro e dieci. Avvistato dal bagnino, il bimbo è stato soccorso anche dal medico del Parco, dai sanitari del 118 a bordo di una ambulanza e da un elisoccorso. Purtroppo però ogni tentativo di rianimarlo e salvargli la vita è risultato inutile. Edoardo è stato dichiarato morto mentre stava raggiungendo l’ospedale di Ravenna. Tag:  omicidio colposo mamma bambino annegato Luoghi:  Ravenna
La Nappi attacca Salvini E Radio 2 mette il like
Politica
Ieri 20-06-19, 19:21

La Nappi attacca Salvini E Radio 2 mette il like

Angelo Scarano Salvini risponde per le rime alla pornodiva: "Caspita, contro di me addirittura la contessa Valentina Nappi". E bacchetta la radio "pagata dagli italiani" La polemica tra Matteo Salvini e Valentina Nappi ha un altro capitolo e questa volta riguarda da vicino Raido Due. La porno star qualche giorno fa ha messo nel mirino il vicepremier: "Se Salvini è cristiano io sono vergine", ha scritto su Twitter. Immediata la reazione dei suoi follower. Il messaggino della Nappi è stato retwittato almeno 1400 volte e ha ricevuto 7920 like. Tra questi però è spuntato quello di Radio 2. Un like che non è passato inosservato, soprattutto dalle parti del viminale. E così proprio Salvini ha deciso di rispondere per le rime: "Caspita, contro di me addirittura la contessa Valentina Nappi (celebre artista del porno) con il Like di Rai Radio 2, pagata da tutti gli Italiani". Insomma si apre una polemica nella polemica. Il tweet della pornodiva ha fatto piuttosto rumore. Non è certo la prima volta che la Nappi mette nel mirino il ministro degli Interni. Solo qualche mese fa aveva postato una foto denunciando di essere stata "stuprata culturalmente da Salvini". Anche in quel caso il suo post divenne un caso: "Non so voi, ma questa io la chiamo cultura di sapore fascista. Ed è uno stupro culturale di proporzioni immani. La questione dellimmigrazione, al di là dei complessi aspetti pratici su cui non intendo dilungarmi (la mia opinione è che una gestione razionale dei flussi migratori è — e soprattutto sarà — necessaria), è una questione culturale", aveva scritto su Instagram. Adesso ha rincarato la dose trascinando involontariamente nello scontro anche Radio 2. Tag:  Rai Radio 2 Persone:  Valentina Nappi Matteo Salvini
La Regione Friuli rimuove lo striscione che chiede ​la verità per Giulio Regeni
Cronaca
Ieri 20-06-19, 19:18

La Regione Friuli rimuove lo striscione che chiede ​la verità per Giulio Regeni

Francesca Bernasconi Nel 2016, Giulio, ricercatore universitario, venne ucciso in Egitto. La sua morte è ancora senza colpevoli. Il tradizionale striscione a sfondo giallo di Amnesty International, con la scritta "Verità per Giulio Regeni" è stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. Al suo posto, gli addobbi per il calcio Uner 21. In piazza Unità dItalia di Trieste non sventola più il manifesto giallo intenso che intendeva richiamare lattenzione sul caso Regeni, il ricercatore ucciso nel gennaio 2016 al Cairo, dove si trovava per fare un dottorato di ricerca. La Regione Friuli, infatti, ha deciso di rimuoverlo dal palazzo sul quale era stato esposto poco dopo la morte del giovane, dallallora presidente della Regione, Debora Serracchiani, tra le fila del Partito Democratico. Ora, al posto dello striscione che grida alla verità, sono comparsi gli addobbi per il campionato di calcio europero Under 21, come riferito dal Corriere della Sera. La scritta dedicata al ricercatore italiano ucciso in Egitto era già stata oggetto di polemiche in Friuli: quando era stato eletto sindaco, Roberto Di Piazza aveva tolto lo striscione esposto allesterno del municipio. La stessa cosa era successa a Udine, dove il manifesto era stato tolto tempo fa dalla sede della Regione. Di recente, invece, la stessa sorte è toccata allo stiscione di palazzo comunale, anche lì sostituito dagli addobbi per il campionato europeo Under 21. Dopo le polemiche, però, il sindaco aveva deciso di appenderlo nuovamente. I familiari chiedono ancora a gran voce la verità sulla morte di Giulio Regeni, che è ancora senza colpelvoli, anche a causa degli ostacoli seminati dalle autorità egiziane. Tag:  striscione Persone:  Giulio Regeni Luoghi:  Friuli Venezia Giulia
Caterina Balivo non sarà la madrina del Gay Pride
Cronaca
Ieri 20-06-19, 19:18

Caterina Balivo non sarà la madrina del Gay Pride

Giorgia Baroncini Passo indietro degli organizzatori del Pride: "È chiaro che la nostra scelta, di cui ci assumiamo la responsabilità, ha suscitato molte perplessità e polemiche" Caterina Balivo non sarà più la madrina del Milano Pride 2019. Lo ha dichiarato lo stesso comitato organizzatore. Dopo aver annunciato pochi giorni fa che sarebbe stata proprio la conduttrice a calcare il palco di Porta Venezia, ora arriva il dietro front. "È chiaro che la nostra scelta, di cui ci assumiamo la responsabilità, ha suscitato molte perplessità e polemiche. E poiché il Pride deve essere un momento di unità e uno spazio in cui tutti e tutte con le proprie differenze possano riconoscersi, abbiamo preso la decisione in accordo con Caterina Balivo di fare un passo indietro. Ringraziamo Caterina Balivo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate in questa circostanza" si legge in un post Facebook del comitato. Non sarà quindi la conduttrice di Rai1 a presenziare alla parata che si terrà il 29 giugno per celebrare lorgoglio Lgbt e i 50 anni dai moti di Stonewall. "La madrina di un Pride deve essere un fattore unificante", hanno continuato gli organizzatori. Con queste parole, il comitato potrebbe quindi riferirsi ad alcune affermazioni fatte dalla presentatrice napoletana in passato. Si pensa subito alle accuse rivolte alle collega Diletta Leotta per un abito troppo succinto indossato al Festival di Sanremo per parlare di discriminazioni femminili o al termine, poco gradito dalla comunità lesbica, per definire il cantante Ricky Martin. "Rimaniamo convinti che sia importante coinvolgere personalità del mondo dello spettacolo sul palco del Pride per consentire alle nostre istanze e rivendicazioni di raggiungere quel pezzo di Paese che ai Pride non ci viene e magari ha un atteggiamento ostile o indifferente rispetto alle nostre tematiche - ha concluso il comitato -. Ora pensiamo tutti insieme alla settimana del Pride che ci aspetta. Buon Pride!". Tag:  gay pride Persone:  Caterina Balivo Luoghi:  Milano
Cassazione: nel momento del travaglio il feto è una persona con tutti i diritti
Ieri 20-06-19, 18:54

Cassazione: nel momento del travaglio il feto è una persona con tutti i diritti

Farà di certo discutere la sentenza della Cassazione che ha stabilito come il feto durante il travaglio, anche se ancora nell'utero, va considerato come una persona, con tutti i diritti che ne discendono.Nel giudizio si legge del "totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all'embrione", il feto "benchè ancora nell'utero", deve essere considerato un "uomo" nella fase di "transizione dalla vita uterina a quella extrauterina".L'ostetrica che provoca la morte del nascituro risponderebbe di omicidio colposo e non di aborto colposo. Sulla base di queste considerazioni, che tengono conto dell'evoluzione "normativa e giurisprudenziale italiana e internazionale" nel campo dei diritti della persona, la Cassazione ha confermato la condanna ad un anno e nove mesi di reclusione, con pena sospesa, nei confronti di un'ostetrica accusata di omicidio colposo.La donna, nel corso del suo lavoro, non aveva monitorato con attenzione il battito cardiaco di un feto mentre la madre era in travaglio. A quest"ultima era stata somministrata dell'ossitocina per aumentare le contrazioni.L'ostetrica, che aveva chiesto una condanna più mite per aborto colposo, durante il parto continuava a rassicurare il ginecologo che tutto procedeva regolarmente.Invece non era così. Il bambino, infatti, venne alla luce già morto. La causa del decesso del piccino fu l"asfissia. I periti stabilirono che la congestione degli organi e lo stato di sofferenza fetale"non si era determinata in pochi minuti" ma in almeno mezz'ora.Fu stabilito che se il monitoraggio fosse stato corretto, il bimbo poteva essere salvato ricorrendo al cesareo evitando, così, il dramma. Per la Cassazione "la tutela della vita non può soffrire lacune": per questo, anche il "percorso" dei nascituri nel canale uterino deve essere "protetto" dalla legge.
Migranti, nuovo allarme in Libia: ​"Sos da barca con 120 a bordo"
Estero
Ieri 20-06-19, 18:47

Migranti, nuovo allarme in Libia: ​"Sos da barca con 120 a bordo"

Sergio Rame Mentre prosegue lo stallo della Sea Watch 3al largo di Lampedusa, davanti al porto di Zuara ci sarebbe un altro barcone in difficoltà "Urge salvataggio immediato!". Mentre al largo di Lampedusa è ancora in stallo la Sea Watch 3 con a bordo 43 immigrati, Alarm Phone lancia su Twitter un altro sos dalle coste libiche. Secondo il call center volontario, che raccoglie le richieste di soccorso in tutto il Mar Mediterraneo, ci sarebbe una barcone in difficoltà davanti al porto di Zuara. A bordo ci sarebbero circa 120 persone, "incluse quindici donne e sei bambini". La stagione degli sbarchi è iniziata. Complice il bel tempo e il mare piatto, dai porti della Libia i barconi hanno ripreso a puntare verso le coste italiane. Oggi pomeriggio Alarm Phone ha segnalato altre 120 persone partite la notte scorsa che, a poche miglia dalla Libia, sarebbero "in difficoltà". Su Twitter, Alarm Phone scrive di essere stato contattato dallimbarcazione, partita la scorsa notte. "Il motore è in avaria e varie persone stanno male - twitta il call center - urge salvataggio immediato!". In un altro tweet, poi, i volontari fanno sapere di aver subito informato le autoritá italiane e la Guardia costiera Libica, dato che "lEuropa ha constantemente fallito nel rispondere a situazioni di pericolo in questa zona del Mediterraneo". Tag:  immigrazione Luoghi:  Libia
Miguel Wave, il ballerino di "Amici" debutta nella musica
Cultura e Spettacolo
Ieri 20-06-19, 18:43

Miguel Wave, il ballerino di "Amici" debutta nella musica

Andrea Conti Per un soffio Miguel non è entrato al serale, ma Maria De Filippi lo ha invitato a ripresentarsi nella prossima edizione del talent show di Canale 5. Nel frattempo il ballerino ha deciso lanciare il suo primo singolo prodotto da Don Joe e Joe Vain Alberto Urso e Giordana Angi dovranno temere un altro concorrente nella classifica degli album più venduti perché un loro vecchio amico è pronto a pubblicare il tormentone estivo “Il resto non esiste più (yeah, yeah, yeah)”, domani 21 giugno. Il temibile “avversario” è Miguel Wave, ossia Miguel Chavez. Il neo cantante è stato uno dei protagonisti della passata edizione di “Amici di Maria De Filippi”. Il ballerino ha mancato di un soffio lingresso nella fase Serale del talent show di Canale 5, intascando però una borsa di studio, fortemente voluta dal coreografo e insegnante Timor Steffens, e le lacrime di commozione dei professori di ballo. Maria De Filippi stessa ha invitato in diretta Miguel a ripresentarsi alla 19esima edizione di “Amici”, i casting tra laltro si stanno tenendo proprio in questi giorni a Roma. Miguel in realtà è sempre stato appassionato di musica, muovendo i primi passi nel coro di musica pop “Filling the Music”. Uscito dalla scuola di “Amici” ecco che pubblica per Artist First il singolo “Il resto non esiste più (yeah, yeah, yeah)”, prodotto da Don Joe e Joe Vain. "L’opportunità di realizzare un singolo significa molto per me - dichiara Miguel - perché è un’occasione per riuscire a mettermi alla prova nel canto, l’altra mia passione insieme alla danza. È stato importante lavorare con Don Joe, Joe Vain e il team Quelquechose che hanno costruito il sound perfetto per me: mi rappresenta, ci sono le mie origini latine, la mia voglia di ballare”. Segui già la nuova pagina pop de ilGiornale.it? Tag:  Amici di Maria De Filippi
Quella lettera solo in italiano che ha fatto infuriare i falchi Ue
Politica
Ieri 20-06-19, 18:38

Quella lettera solo in italiano che ha fatto infuriare i falchi Ue

Giorgia Baroncini Dal sito Governo.it La lettera inviata da Roma a Bruxelles non soddisfa i commissari. Ma Conte è determinato a evitare la procedura e cerca sponde La lettera del premier Giuseppe Conte non è sufficiente per evitare la procedura. Lo hanno affermato dalla Commissione europea. Quella lettera, arrivata solo in lingua italiana, non è piaciuta ai commissari. Da Bruxelles infatti chiedono impegni vincolanti per correggere i conti nella speranza che lItalia decida di optare per una manovra correttiva. Cosa che il governo giallo-verde continua a escludere in ogni modo. Dal cuore dellUnione europea, Conte ha ribadito che lassestamento di bilancio sarà "completato nel Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo per certificare che i conti sono meglio del previsto". Il deficit è "al 2,1 per cento e non al 2,5 per cento" previsto dalla Commissione europea. Come spiega lHuffingtonPost è proprio con questi dati sull’andamento del primo semestre 2019, che il premier italiano vuole convincere Bruxelles. Ma i commissari sono scettici e, come sempre, negativi. La risposta dellItalia non è definitiva, è incompleta. E, ancora peggio, è in italiano. Una cosa che ha scioccato e non poco gli europei (da Roma hanno assicurato che a breve arriverà anche la verisone in inglese). In italiano o in inglese che sia, Conte è comunque determinato a evitare la procedura che potrebbe portare un caos in Europa e, probabilmente, anche alla fine del governo giallo-verde. Per scongiurare il tutto, la prossima Commissione europea (con il suo nuovo presidente) dovrà ripensare le regole. E sono proprio le nomine europee la priorità di questo Consiglio. Il dossier italiano in italiano per ora può aspettare. Nonostante la richiesta di una risposta veloce e le critiche avanzate dal Commissario agli Affari Economici, Pierre Moscovici, è probabile che il caso italiano venga discusso alla riunione dei commissari del prossimo 2 luglio. Quel giorno, a Strasburgo, si insedierà il nuovo Parlamento europeo. Tag:  Commissione Ue Persone:  Giuseppe Conte
L'Onu adesso avverte l'Europa: "Fate sbarcare subito i migranti"
Ieri 20-06-19, 18:33

L'Onu adesso avverte l'Europa: "Fate sbarcare subito i migranti"

L'Onu mette nel mirinol'Europa e interviene a gamba tesa sul caso Sea Watch. L'inviato speciale Unhcr per il Mediterraneo Centrale, Vincent Cochetel, ha di fatto chiesto una soluzione rapida per dare un porto di sbarco sicuro ai migranti che si trovano a bordo della nave dell'ong. Come è noto si tratta di 43 migranti che sono stati salvati dall'Ong in quel tratto di mare che separa la Libia dall'Italia. Subito dopo il salvataggio era stato messo a disposizione dei libici il porto di Tripoli. La sEa Watch ha però rifiutato. L'Ue si è schierata dalla parte della nave buonista bocciando l'ipotesi di un attracco in Libia.E adesso però proprio l'Ue è entrata nel mirino delle critiche dell'Onu: "L"Europa ha svolto un ruolo fondamentale nella creazione dell"architettura legale che sorregge il diritto internazionale in materia di asilo - ha dichiarato Vincent Cochetel, Inviato Speciale Unhcr per il Mediterraneo Centrale - ed è giunto il momento di invocare quella storia gloriosa di assistenza alle persone in fuga da guerre, violenza e persecuzione, e di permettere ai rifugiati soccorsi di scendere a terra in sicurezza". L"Unhcr ha ribadito inoltre che "nessun porto in Libia può essere considerato sicuro in questo momento e che nessuna persona soccorsa nel Mar Mediterraneo dovrebbe essere riportata in quel Paese. Sono necessari - aggiunge - sforzi rinnovati per sviluppare un approccio regionale alla gestione del soccorso nel Mediterraneo e del successivo sbarco". Insomma adesso nel caso Sea Watch interviene anche l'Onu che di fatto prova a sferzare l'Europa perché trovi una soluzione in tempi rapidi per la sorte di questi migranti.
La duchessa Meghan Markle è una spendacciona?
Ieri 20-06-19, 18:26

La duchessa Meghan Markle è una spendacciona?

La gravidanza di Meghan Markle è stata fra le più costose della monarchia con il suo milione di sterline spese per il look premaman, il ricovero in ospedale, il tanto discusso baby-shower e trattamenti estetici vari, di cui la duchessa sembra proprio non poter fare a meno. A queste bisogna aggiungere altre 200mila sterline per l"arredamento della cameretta di baby Archie, dotata addirittura di impianto di insonorizzazione e moderno proiettore di immagini rilassanti.Ma non è tutto. Prima della nascita del loro primogenito la coppia reale si è concessa una vacanza extra lusso di tre giorni nello Hampshire, costo totale 38mila sterline. Senza contare gli abiti rigorosamente firmati che l"ex attrice americana ama indossare in occasione delle sue apparizioni pubbliche: pare che uno di questi le sia costato ben 8mila sterline. Ora, a puntare il dito contro di lei, ci si mette anche Jennie Bond, ex corrispondente della Bbc da sempre grande sostenitrice della compianta Lady D. "Quello che penso di Meghan è che debba stare molto attenta - ha raccontato in un"intervista a Yahoo News -. Ho la sensazione che gli inglesi non siano tanto contenti di questo suo modo di fare, c"è il rischio che la sua popolarità subisca una brusca caduta."Subito è scattato il confronto con la più morigerata Kate Middleton, abituata a sfoggiare gli stessi abiti anche a distanza di anni. Ma non è detto che anche la cognata non si abitui a farlo in futuro. "Dovrebbe darsi una ridimensionata - ha continuato la Bond -. È vero che ora che fa parte della famiglia reale possa permetterti qualunque lusso, tuttavia non dovrebbe mai dimenticarsi che il troppo stroppia e che il popolo non ama veder sperperare i soldi in cose futili". Un consiglio di sicuro non richiesto e dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano. Non sembra infatti che la duchessa, finora, abbia messo mano al portafogli più volte di quanto non abbiano fatto in passato William, Kate e lo stesso marito Harry.