Il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). È il decimo quotidiano italiano per diffusione (l'ottavo escludendo i quotidiani sportivi).
SEGUI
James Bond, il prossimo film si chiamerà No Time to Die
Cultura e Spettacolo
Oggi 20-08-19, 20:29

James Bond, il prossimo film si chiamerà No Time to Die

Niccolò Sandroni Il venticinquesimo film di James Bond ha finalmente un titolo ufficiale: No Time to Die. 007 torna al cinema l’8 aprile 2020 Dopo il susseguirsi di notizie su regia, cast, trama e location, il prossimo film di James Bond finalmente ha un titolo: No Time to Die. La EON Production, la casa di produzione dei film di 007, ha annunciato il titolo del venticinquesimo film della saga dell’agente segreto più famoso del mondo, si chiamerà No Time to Die ed uscirà nelle sale dei cinema l’8 aprile 2020. Ad accompagnare la notizia del titolo c’è anche un breve video sulle note della famosa intro dei film della saga. Il prossimo film sarà l’ultimo con protagonista Daniel Craig. L’attore inglese già dopo Spectre aveva espresso in più occasioni la sua volontà di lasciare la parte, salvo poi tornare sui suoi passi per unultima volta. Inizialmente il film doveva essere diretto da Danny Boyle, regista di Trainspotting e 28 giorni dopo, ma a causa di alcune divergenze creative sulla trama con Daniel Craig e la produttrice Barbara Broccoli - nello specifico James Bond doveva morire - Boyle ha abbandonato la regia del film. Al suo posto è arrivato Cory Fukunaga, al suo esordio alla regia di un lungometraggio, forte però dei successi ottenuti con le serie tv True Detective 1 e Maniac. La sinossi ufficiale di No Time to Die presenta così il film: “Bond ha abbandonato gli impegni in prima linea e si gode una tranquilla vita in Giamaica. La sua pace ha vita breve dopo che il vecchio amico Felix Leiter (Jeffrey Wright) della CIA si palesa con una richiesta d’aiuto. La missione ha l’obiettivo di recuperare uno scienziato rapito e si rivela molto più complessa di quanto atteso: Bond sarà messo alla prova da un misterioso nemico dotato di una nuova arma tecnologica”. Nel cast di No Time to Die troveremo nuovamente Léa Seydoux, Ralph Fiennes e probabilmente anche Christoph Waltz, quest’ultimo dovrebbe tornare nel ruolo del cattivo visto in Spectre, Blofeld, mentre il villain principale sarà interpretato da Rami Malek. Alcune settimane fa è trapelato che la sigla di “agente 007” nel nuovo film sarà affidata ad una donna, interpretata da Lashana Lynch, tuttavia su questo non c’è stata molta chiarezza e potrebbe essere solo una “sostituzione” momentanea. Per quanto riguarda le location, oltre alla Giamaica, ambientazione anche del primo grande film di James Bond con Sean Connery, Licenza di uccidere, anche l’Italia, da sempre luogo speciale per Bond, sarà presente in No Time to die. Nello specifico le riprese sono state svolte nella città di Matera, Pisticci e Gravina in Puglia. [[youtube ChJ_afRiUzo]] Tag:  James Bond 007 agente 007 Persone:  Daniel Craig Rami Malek
Senato, De Falco all’attacco di Salvini: “Buffone, vai a casa”
Politica
Oggi 20-08-19, 20:10

Senato, De Falco all’attacco di Salvini: “Buffone, vai a casa”

Gabriele Laganà Nel corso della discussione al Senato, l’esponente penta stellato ha pesantemente attacco il ministro dell’interno Matteo Salvini Che il senatore del M5s Gregorio De Falco non “amasse” il ministro dell’Interno Matteo Salvini era cosa nota da tempo. Oggi, nel corso della discussione in aula al Senato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha annunciato la fine del Governo, l’esponente politico pentastellato ha dato libero sfogo a tutto il suo astio contro il leader della Lega. Durante l’intervento di Salvini, De Falco si è alzato in piedi e, dalla parte opposta dellaula, ha pesantemente contestato il suo ex alleato gridando"Tu... tu... vai a casa...”. Il tutto accompagnato da una mimica eloquente che lascia poco spazio ai dubbi. [[video 1741945]] Il senatore del M5s, anche poco prima di sedersi al suo posto, con un sorrisino ironico forse dettato dal nervosismo ha continuato ad inveire contro il ministro. Le strade tra i due si separano qui, in attesa di nuovi sviluppi sulla crisi di Governo. Difficilmente in futuro li rivedremo alleati. Tag:  crisi di governo Persone:  Gregorio De Falco Matteo Salvini
La Lega lascia una porta aperta ​Ritirata la sfiducia per Conte
Oggi 20-08-19, 19:58

La Lega lascia una porta aperta ​Ritirata la sfiducia per Conte

La Lega lascia una porta al Movimento Cinque Stelle. Le parole di Salvini, seppur dure, hanno lanciato un amo ai penatstellati in Aula: "Siamo disponibili a fare le riforme e anche la manovra. Poi al voto". Ma la linea dello spiraglio viene confermata anche con il gesto del Carroccio subito dopo il dibattito parlamentare in cui Conte ha annunciato le sue dimissioni: la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia. E per capire meglio questa mossa bisogna tener conto delle paroli che sono arrivate da fonti leghiste all'Agi: "È una scelta di coerenza con l'apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia. La mozione, d'altronde, era stata presentata per parlamentarizzare la crisi. E le comunicazioni di Conte e il suo annuncio di dimissioni l'hanno resa non più necessaria", spiega sempre il Carroccio. Insomma ancora non è detta l'ultima parola. Un colpo di scena dell'ultimo minuto potrebbe "salvare" l'asse tra Cinque Stelle e Carroccio. Conte questa sera sarà al Colle per dimettersi.Ed è proprio a Mattarella che Salvini si rivolge con una diretta Facebook: "Confido che il presidente della Repubblica Mattarella, dall'alto del suo ruolo, valuti il momento in Parlamento e fuori dal Parlamento. L'Italia non ha bisogno di 'governettì tesi a salvare la poltrona". E i Cinque Stelle a stretto giro rispondono alla mossa della Lega: "Magico, un altro cambiamento: grande Salvini", ha affermato Paola Taverna durante il suo intrevento in Aula a Palazzo Madama. Poi è arrivato anche il commento dei dem con Portas: "Salvini vuole andare a votare, e ritira la mozione di sfiducia, forse davvero ha bisogno di riposo, di tanto riposo ...". Ora bisogna attendere le decisioni del Quirinale e capire qual è lo scenario che si va defilando in questo agosto rovente che è stato scandito dai sussulti del governo e adesso dalla sua caduta...
Politica
Oggi 20-08-19, 19:42

De Falco contro Salvini: "Buffone, vai a casa"

(Agenzia Vista) Roma, 20 agosto 2019 De Falco contro Salvini buffone, vai a casa La discussione in aula al Senato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha annunciato la fine del Governo. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Agenzia Vista Movimento 5 Stelle (M5S) Persone:  Gregorio De Falco 
Morra: "Salvini col rosario ha mandato messaggio per ndrangheta"
Politica
Oggi 20-08-19, 19:41

Morra: "Salvini col rosario ha mandato messaggio per ndrangheta"

Francesco Curridori Il pentastellato Nicola Morra attacca Matteo Salvini: "Ostentare un rosario, votarsi alla Madonna dove cè il santuario in cui la ndrangheta ha deciso di votarsi, significa mandare messaggi in codice ai mafiosi" "Salvini ha preso per i fondelli il Parlamento e un ministro della Repubblica non può prendere per i fondelli il Parlamento e i cittadini". Così il senatore pentastellato Nicola Morra ha attaccato il ministro dellInterno nel corso del suo intervento a Palazzo Madama. Secondo Morra, uno dei grillini più critici per lalleanza con la Lega, ha ricordato a Matteo Salvini che non si possono chiedere "pieni poteri" in quanto la sovranità, in base alla Costituzione"appartiene al popolo". Ma lattacco più veemente, il presidente della commissione Antimafia in Senato, lo ha riservato per quanto riguarda luso e labuso del rosario, dato che "la laicità dello stato è un valore indiscutibile" per qualsiasi uomo politico. E, poi, ha attaccato Salvini "che l8 agosto ha fatto sapere urbi et orbi, dando la benedizione del Papeete che bisognava interrompere lesperienza di governo" e, poco dopo, è partito per la Calabria dove ha ostentato un rosario."Ostentare un rosario, votarsi alla Madonna dove cè il santuario in cui la ndrangheta ha deciso di votarsi, significa mandare messaggi in codice che uomini di stato debbono combattere e non favorire. Ma sicuramente è stato per ignoranza e non per intenzione", ha chiosato Morra. La replica di Salvini non si è fatta attendere:"Il senatore Morra, ha detto che il rosario in Calabria è un omaggio alla ndrangheta. Io rifacendomi a Maria e al buon Dio, secondo Morra, ho mandato un messaggio alla ndrangheta. Ma vi rendete conto? Ora in Calabria non si può pregare la Madonna. Alla faccia della libertà". Tag:  ndrangheta Persone:  Nicola Morra Matteo Salvini
I (veri) responsabili della fine del governo Conte
Politica
Oggi 20-08-19, 19:23

I (veri) responsabili della fine del governo Conte

crisi di governo Andrea Indini Url redirect: http://blog.ilgiornale.it/indini/2019/08/20/i-veri-responsabili-della-fine-del-governo-conte/I veri responsabili della caduta
Meloni: "Conte difende poltrone M5S, noi per elezioni subito"
Politica
Oggi 20-08-19, 19:15

Meloni: "Conte difende poltrone M5S, noi per elezioni subito"

Francesco Curridori Giorgia Meloni attacca il premier Giuseppe Conte e annuncia che chiederà al presidente Mattarella di andare a elezioni subito Il premier Giuseppe Conte punta a difendere le poltrone dei parlamentari pentastellati. È questo il ragiornamento di Giorgia Meloni che annuncia che chiederà al Capo dello Stato di tornare subito alle urne. "Non si può invocare il rispetto della Costituzione e poi tramare per un osceno governo Cinquestelle-Pd che ha come unico obiettivo quello di impedire agli italiani di esercitare la loro sovranità, prevista dall’articolo 1 della Costituzione", attacca il leader di Fratelli dItalia, contraria a qualsiasi tipo di "inciucio". Solo con il voto "può nascere un governo forte e coeso, capace di difendere gli interessi italiani", aggiunge la Meloni che, poi, attacca i grillini di sedersi al tavolo con Matteo Renzi per formare un esecutivo "sulla pelle degli italiani". "Si sta mettendo daccordo -spiega - la gente che che avrebbe perso le elezioni e ci fanno anche la morale: Cinquestelle cari... Ma il cambiamento era questo? Fare la prostituta un pò con la destra un pò con la sinistra a seconda di chi ti dà qualcosa di più?". E chiede, inoltre, ai Cinquestelle se sono in grado di tenere insieme "la chiusura dei porti e la loro apertura"e "la critica allEuropa e il sostegno allasse franco-tedesco". Duro anche il giudizio nei confronti di Giuseppe Conte che oggi si è voluto ingraziare "il Pd, e la Francia e la Germania, mandanti di quello che lui considera il suo prossimo incarico di presidente del Consiglio o da commissario Ue, per non andare a votare e mantenere la poltrona". Durissimo anche lattacco del senatore Ignazio La Russa: "Raramente ho sentito così tanti insulti in un solo intervento con il quale fino al giorno prima sei stato al governo. E te ne potevi accorgere prima amico mio", dice rivolto al premier Conte al quale ricorda che "non si può governare senza il consenso elettorale". E aggiunge: "Se si andasse a votare e si tornasse in questaula la composizione sarebbe diversa: gli applausi grillini sarebbero meno e forse nel Pd ci sarebbe qualcuno di più ma non risponderebbe a Renzi". Il senatore di FdI conclude con un messaggio per Salvini:"Errare è umano ma perseverare è diabolico". Tag:  Movimento 5 Stelle (M5S) crisi di governo Persone:  Giorgia Meloni Giuseppe Conte Ignazio La Russa
I pm sequestrano la Open Arms e fanno sbarcare tutti i migranti
Oggi 20-08-19, 19:06

I pm sequestrano la Open Arms e fanno sbarcare tutti i migranti

Adesso arriva l'assist dei pm a Open Arms. La procura di Agrigento ha disposto il sequestro della nave. E questa scelta, da parte della procura implica lo sbarco di tutti i migranti a bordo. Dunque le toghe, dopo aver agevolato il ritorno in mare delle ong con i dissequestri delle navi, adesso danno una mano a Open Arms con un sequestro. Una situazione paradossale che però porterà allo sbarco di tutti i migranti a Lampedusa. La mossa della procura è arrivata proprio nel giorno in cui la Spagna ha annunciato l'invio di una nave militare per dare assistenza ai migranti e per procedere al trasbordo per poi dirigersi verso un porto iberico.E sul caso Open Arms, subito dopo il dibattito parlamentare sulla crisi di governo, è tornato a parlare il ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Molto probabilmente mi arriverà un'altra denuncia perchè la procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per abuso di ufficio contro ignoti", ha affermato il titolare del Viminale. Insomma adesso lo scenario si complica. I migranti sbarcheranno a Lampedusa e molto probabilmente si aprirà un altro braccio di ferro tra il ministero degli Interni e la procura di Agrigento. Questa mattina il pm Patronaggio è salito a bordo della nave per una ispezione. Con questo sequestro dunque viene messa la parola fine all'ipotesi di uno sbarco in Spagna. Madrid si è svegliata in ritardo e ha indicato un porto sicuro per l'ong ben 17 giorni dopo il salvataggio dei migranti. Intanto dalla Francia proprio nelle ultime ore era arrivata la richiesta di uno sbraco immediato con le parole del ministro degli Interni, Cazeneuve. Parigi, insieme a Berlino, ha dato la sua disponibilità ad ospitare alcuni dei migranti salvati da Open Arms. Intanto Salvini, impegnato anche sul fronte della crisi, sottolinea come possa cambiare la musica con un nuovo governo dell'inciucio tra Cinque Stelle e Pd: "Qualcuno nel nome del governo dell'inciucio vuole riaprire i porti ma finchè campo io difenderò la sovranità del mio paese e quindi sono corso dal Senato al Viminale. Rischio altra denuncia per abuso d'ufficio perchè avrei dovuto far sbarcare immigrati di questa Ong spagnola".
Politica
Oggi 20-08-19, 18:55

Giorgia Meloni: "Conte vuole solo difendere le poltrone"

Redazione Giorgia Meloni attacca il premier Giuseppe Conte e annuncia che chiederà al presidente Mattarella di andare a elezioni subito 
Dimissioni Conte, il Nyt: "Il caos si trasforma in incertezza"
Politica
Oggi 20-08-19, 18:41

Dimissioni Conte, il Nyt: "Il caos si trasforma in incertezza"

Alessandra Benignetti La notizia delle dimissioni del premier Giuseppe Conte fa il giro del mondo. Lattacco del New York Times: "Salvini e Di Maio hanno trasformato il Paese in un social media reality show” “Il caos si è trasformato in incertezza”. Commenta così il New York Times le dimissioni di Giuseppe Conte in un articolo che racconta tappe e retroscena della crisi di governo agostana aperta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Finisce così, spiega il quotidiano della Grande Mela, il governo più “nazionalista, populista e anomalo” che l’Italia ha conosciuto negli ultimi decenni. I leader di Movimento 5 Stelle e Lega, accusa il corrispondente a Roma, Jason Horowitz, “hanno trasformato il Paese in un social media reality show”, scontrandosi via Twitter e attraverso le dirette Facebook su “infrastrutture, tasse, autonomie e persino sulle vacanze estive”. “Nel frattempo – si legge sul quotidiano statunitense – il Paese è diventato sempre più isolato in Europa e la situazione finanziaria si è progressivamente aggravata”. I numeri della crisi economica sciorinati dal quotidiano americano sono eloquenti: crescita zero e un debito pubblico di oltre duemila miliardi di euro, con lo spread tra titoli italiani e tedeschi che è rimasto alle stelle per tutta la durata dell’esecutivo. Se dai colloqui con il presidente della Repubblica non emergesse alcuna maggioranza, gli scenari possibili secondo il New York Times sono due: quello di un governo guidato da una figura istituzionale, come il presidente della Camera o del Senato, per varare la finanziaria e scongiurare l’aumento dell’Iva, oppure la creazione di un “esecutivo super partes”, formato da tecnici, che traghetti il Paese verso le elezioni anticipate che potrebbero essere calendarizzate già per il mese di ottobre. In questo caso, però, osserva Horowitz, evitare l’aumento delle tasse sarebbe impossibile. Insomma, conclude laconico il corrispondente dalla Capitale, l’Italia “indebolita finanziariamente e sempre meno influente all’estero” si ritrova nel bel mezzo di un “disastro creato con le proprie mani”. Lancia l’allarme sul “caos governo in Italia” anche il quotidiano più letto in Germania, la Bild Zeitung, che riporta ampi stralci del discorso di Conte, dando risalto alla requisitoria dellex premier contro Salvini. Anche la Frankfurter Allgemeine Zeitung preconizza “tempi inquieti” per il nostro Paese e punta il dito contro il ministro dell’Interno, accusandolo di aver fatto sprofondare lItalia in un "caos estivo". La soluzione migliore per uscire dallimpasse, quindi, secondo il quotidiano di Francoforte sarebbe "un governo di transizione formato da Pd e M5S”. La notizia delle dimissioni di Conte è balzata in apertura sui maggiori siti di informazione del globo, dalla Cnn alla Bbc, fino ad Al Jazeera e al quotidiano turco Daily Sabah. "LItalia non ha più un governo”, ha titolato il francese Le Monde. Tag:  New York Times governo crisi di governo Persone:  Giuseppe Conte Matteo Salvini
Il vero scontro dietro la crisi: Salvini con Trump, 5 Stelle con lUe
Politica
Oggi 20-08-19, 18:29

Il vero scontro dietro la crisi: Salvini con Trump, 5 Stelle con lUe

Unione europea (Ue) Lorenzo Vita Url redirect: https://it.insideover.com/politica/vera-crisi-governo-salvini-trump-5-stelle.html?utm_source=ilGiornale&utm_medium=article&utm_campaign=article_redirectIl vero scontro dietro la crisi: Salvini con Trump, 5S con lUe Persone:  Matteo Salvini Giuseppe Conte
Eolie, scontro tra traghetto e yacht: cinque feriti, uno grave
Cronaca
Oggi 20-08-19, 18:17

Eolie, scontro tra traghetto e yacht: cinque feriti, uno grave

Gabriele Laganà L’incidente è avvenuto questa mattina tra le isole di Lipari e Salina. A bordo del traghetto c’erano 350 turisti. Illesi i 5 occupanti dello yacht Paura questa mattina nel tratto di mare tra le isole di Lipari e di Salina a causa di uno scontro fra un traghetto della Sicily Tours con a bordo 350 turisti e uno yacht di 20 metri con 5 diporti campani. Cinque le persone ferite, di cui una sarebbe in gravi condizioni. Tutte erano sul vaporetto partito da Capo dOrlando e diretto a Salina per una escursione turistica. Illesi, invece, gli occupanti dello dell’imbarcazione da diporto. Sul posto è immediatamente intervenuta la Guardia costiera che ha scortato la nave nel porto di Santa Marina Salina. Qui, ad attendere i feriti in banchina, vi era il personale del servizio 118 con ambulanza. Il passeggero in condizioni più serie è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso nel Policlinico di Messina mentre gli altri, a bordo dell’unità della Guardia Costiera, sono stati condotti nel pronto soccorso di Lipari dopo sono stati medicati per delle ferite lievi. Contemporaneamente sono state controllate anche le persone a bordo dello yacht che, a parte il grande spavento, non hanno riportato conseguenze nell’impatto. L’imbarcazione è stato dirottato verso il porto di Lipari dove ad attenderli vi era il personale della Guardia costiera. Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità. Proprio per raccogliere elementi utili per far luce sulla collisione, i militari hanno convocato il comandante del traghetto, il suo equipaggio ed alcuni passeggeri in qualità di testimoni oculari. Questo è il secondo incidente che si verifica in quel tratto di mare, in questo periodo particolarmente affollato da natanti grandi e piccoli. Qualche sera fa, infatti, vicino ai faraglioni uno yacht di 15 metri era finito sugli scogli a pelo d’acqua e aveva rischiato di affondare. I turisti sull’imbarcazione erano stati soccorsi da una motovedetta della Guardia costiera mentre lo yacht era stato trainato in porto. Tag:  incidente traghetto yacht Luoghi:  Isole Eolie
George Clooney si lancia nel business del pecorino sardo
Cultura e Spettacolo
Oggi 20-08-19, 18:08

George Clooney si lancia nel business del pecorino sardo

Francesca Galici George Clooney ama lItalia e lo ha ulteriormente dimostrato nelle ultime settimane, organizzando un nuovo business Made in Italy per Hollywood: la vendita del pecorino sardo George Clooney non è solo uno dei più apprezzati sex-symbol di Hollywood, non è solo uno degli attori più pagati ma ha anche un ottimo fiuto per gli affari. Il suo amore per lItalia è ormai cosa nota ma nelle ultime settimane il marito di Amal vuole fare di più e vuol portare uneccellenza italiana oltreoceano per far conoscere agli americani la bontà del pecorino sardo. Non è il primo esperimento imprenditoriale in ambito enogastronomico per George Clooney, che da tempo ha avviato la produzione del liquore Casamigos con notevole successo. La passione per il pecorino sardo è abbastanza recente e nasce da uno degli ultimi viaggi dellattore nellisola. Lontano dalle località patinate della Costa Smeralda e delle località più note, George Clooney avrebbe avuto modo di assaggiare il prodotto di Peppino Fadda, un pastore originario di un piccolissimo centro dellentroterra sassarese, Padru. Pare che tra lattore e il pecorino di Fadda sia stato amore a prima vista, tanto che Clooney avrebbe preteso la presenza del formaggio sardo nella sua villa di Laglio tutte le volte che è previsto il suo arrivo. Stando a quanto raccontano fonti a lui vicine, lattore è solito mangiare un pezzo molto grande dopo ogni pasto, anche se sua moglie Amal lo costringerebbe poi a lavare i denti subito dopo. La passione di George Clooney per il pecorino sardo è tale da spingerlo a volerlo importare negli Stati Uniti per creare un business specifico. Per iniziare, infatti, lattore avrebbe già commissionato a Peppino Fadda ben 32 chili di pecorino sardo da far assaggiare ai suoi amici e ai possibili clienti, per valutare leffettiva riuscita del business. Non è il primo personaggio famoso a innamorarsi del tipico formaggio isolano. Prima di lui cè stato Flavio Briatore, assiduo frequentatore della Sardegna. Il pastore sardo, diventato ormai amico dellattore, finora ha venduto i suoi prodotti a San Teodoro in una bancarella nei pressi della zona turistica e mai si sarebbe aspettato di fare un incontro così. Tag:  Hollywood Persone:  George Clooney
Roma, panico in stazione: canadese minaccia il personale con spranga
Oggi 20-08-19, 18:00

Roma, panico in stazione: canadese minaccia il personale con spranga

Panico alla stazione di Roma Termini, dove un cittadino straniero di nazionalità canadese ha aggredito con una spranga il personale di sicurezza che gli aveva impedito di oltrepassare i tornelli.L'episodio nella giornata di domenica, quando il soggetto, un 27enne proveniente dal Canada, si è presentato in stazione senza regolare titolo di viaggio, pretendendo comunque di salire a bordo del treno. Allontanato dagli operatori preposti ai controlli, il giovane ha afferrato una spranga di ferro con la quale non ha esitato a minacciarli. Non pago, il canadese si è poi rivoltato anche contro il personale ferroviario che gli impediva di accedere al convoglio.Immediato l'intervento degli agenti della Polfer del compartimento Lazio presenti in stazione. I poliziotti di pattuglia hanno raggiunto e disarmato il facinoroso, per poi immobilizzarlo e condurlo in centrale. Identificato, il giovane nordamericano è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arma impropria.[[video 1741915]]Secondo quanto riferito dal quotiano "RomaToday", nella stessa giornata di domenica gli agenti sono dovuti intervenire una seconda volta per arrestare un altro balordo. Un marocchino di 28 anni, con un ordine di carcerazione non ottemperato alle spalle, è stato infatti fermato per un sospetto furto e denunciato a piede libero. Segui già la pagina di Roma de ilGiornale.it?
Crisi, Conte in Senato attacca Salvini e rassegna le dimissioni
Politica
Oggi 20-08-19, 17:54

Crisi, Conte in Senato attacca Salvini e rassegna le dimissioni

Chiara Sarra  Ma Mattarella non vuole "papocchi" Una crisi aperta in cinque settimane Cosa succede se Conte si dimettevideo"La crisi non sia affidata ai...video"Crisi scelta grave della Lega"video"Nostro governo ha realizzato...Al via in Senato liter che porterà alla fine del governo gialloverde. Prima la capigruppo, poi le comunicazioni in Aula "Questo governo si arresta qui". Al Senato è il giorno di Giuseppe Conte. Il premier è in Aula per spiegare le ragioni dellinedita crisi estiva che porta alla conclusione dellesperienza di governo gialloverde. Al suo fianco cè Luigi Di Maio, ma pure Matteo Salvini che siede al suo posto tra i banchi del governo. Una crisi "innescata dal ministro dellInterno", sottolinea più volte accusando il vicepremier "irresponsabile" di aver agito "per interessi personali e di partito" e di aver "ha disatteso limpegno solenne" preso con il contratto di governo. [[youtube RrvX8yxO4k8]] "Siamo al cospetto di una decisione grave che comporta conseguenze per la vita del Paese, da qui lurgenza di un dibattito tra tutti i protagonisti della crisi", dice Conte ai senatori snocciolando i motivi per cui questa crisi di governo doveva essere evitata, "Questa decisione ha comportato e comporta gravi rischi per il Paese. Cè un rischio elevato dellesercizio provvisorio, è altamente probabile". Più volte nel suo discorso il premier attacca duramente Salvini, nonostante la stretta di mano iniziale, dai banchi della Lega si sono sollevati fischi e proteste, mentre da quelli dei 5 Stelle applausi e ovazioni. Il presidente della Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata costretta a intervenire ripetutamente per permettere a Conte di continuare. La seduta si era aperta con contestazioni fuori da Palazzo Madama e ai ministri 5 Stelle che hanno occupato i banchi del governo destinati ai membri leghisti dellesecutivo. Poi si è rivolto allo stesso Matteo Salvini- che pure ha reagito scuotendo la testa mentre il premier lo accusava di "opportunismo politico" -: "Le crisi di governo si affrontano in Parlamento non nelle piazze", accusa, "Non hai dimostrato cultura delle regole". Dalla questione russa al volere "pieni poteri", fino alluso dei "simboli religiosi", Conte critica tutto loperato del suo ministro. Quello che si era presentato come "avvocato degli italiani" ha quindi annunciato le sue dimissioni, ma spera che il Quirinale non decida per elezioni anticipate che bloccherebbero "liter delle riforme". "Interrompo qui questa esperienza di governo", ha concluso il premier, "Ascolterò gli interventi che arriveranno. Preannuncio che intendo completare questo passaggio istituzionale in modo coerente. Il presidente della Repubblica guiderà il Paese in questo passaggio costituzionale. Colgo loccasione per rinnovare i miei ringraziamenti per i consigli che mi ha sempre dato". "Parli come Roberto Saviano", replica il leader della Lega in un discorso spesso contestato e interrotto soprattutto dai senatori del Pd. Il vicepermier ha chiesto a gran voce un ritorno alle urne, mentre Matteo Renzi ha ribadito lopportunità, secondo lui, di instaurare subito un nuovo governo per "evitare laumento dellIva". "Non ci possiamo permettere l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva che voi avete inserito in legge di Bilancio", spiega però Anna Maria Bernini (Forza Italia), "Siamo convinti che tutto questo vada evitato ma per questo bisogna andare il più velocemente possibile al voto". Termina così, dopo cinque settimane di scontro, lesperienza del governo gialloverde e si aprirebbe liter che porta a un nuovo esecutivo. Se si andrà a votare o meno lo deciderà però Sergio Mattarella. Tag:  governo Conte crisi di governo Persone:  Giuseppe Conte
Quegli avversari di Papa Francesco che premono per le sue dimissioni
Estero
Oggi 20-08-19, 17:40

Quegli avversari di Papa Francesco che premono per le sue dimissioni

Francesco Boezi Url redirect: https://it.insideover.com/religioni/avversari-papa-francesco-dimissioni.html?utm_source=ilGiornale&utm_medium=article&utm_campaign=article_redirectQuellintrigo negli Stati Uniti Ecco chi trama contro il Papa Persone:  Papa Francesco
Paola Ferrari punge (ancora) Diletta Leotta: "Non è una giornalista sportiva"
Cultura e Spettacolo
Oggi 20-08-19, 17:37

Paola Ferrari punge (ancora) Diletta Leotta: "Non è una giornalista sportiva"

Francesca Galici Nuova bordata di Paola Ferrari nei confronti di Diletta Leotta, paragonata a Belen piuttosto che alle più note gironaliste sportive della nostra televisione Quella tra Paola Ferrari e Diletta Leotta non è una vera e propria guerra, è piuttosto una sfida che a volte si combatte in punta di fioretto e altre con ampie sciabolate. Stavolta la moglie di Marco De Benedetti ha scelto la seconda ipotesi e dalle pagine del settimanale Chi ha colpito la sua giovane collega. La storica conduttrice sportiva Rai si appresta a tornare al timone della sua Domenica Sportiva, il programma Rai che lha vista protagonista per lultima volta nel 2014. Da allora la bionda pasionaria del pallone ha lottato per tornare al suo posto ma nel frattempo si è fatta largo Diletta Leotta, giovanissima giornalista sportiva particolarmente apprezzata dagli uomini. In questi anni non è sparita dalla scena sportiva della televisione italiana, anzi, ma il ritorno alla Domenica Sportiva ha il sapore di un ritorno a casa dopo un lungo esilio. Nellintervista pubblicata sul settimanale Chi, Paola Ferrari spende qualche parola anche sulle sue colleghe, le altre giornaliste sportive che hanno conquistato un posto al sole nel cuore degli italiani. La moglie di Marco De Benedetti non ha che parole di stima per Ilaria DAmico: “Mi piace molto, ha uno stile unico ed è molto preparata, ha grande fascino ed è stata coraggiosa a fidanzarsi con Buffon sapendo che questa cosa non l’avrebbe aiutata.” Più critico il suo commento su Simona Ventura, che questanno avrà uno spazio tutto suo nella domenica mattina mattina di Rai2 per parlare di calcio: “Dovrei vedere il suo programma: sicuramente lei è la più brava conduttrice che ci sia per alcuni programmi, ma devo vedere come affronterà questa sfida. Di certo sarà divertente, ma non riesco a capire la connessione fra “Temptation Island Vip”, che ha condotto lo scorso anno, e un programma sul calcio.” In realtà, per svariati anni la bionda conduttrice di Pinerolo ha condotto con successo Quelli che il calcio sullomonima rete, quindi probabilmente di sport se ne intende. Il giudizio più tranchant da parte di Paola Ferrari non poteva che essere per Diletta Leotta, con la quale già in passato ci sono stati screzi: “Non parlo di donne che non sono giornaliste sportive. Rischio di vederla a Sanremo e spero che non accada. La Leotta mi piace, è brava, simpatica, divertente, ha proprietà di linguaggio e buca il video al di là delle forme, ha tutte le carte in regola ma secondo me non vuole diventare la nuova Ilaria D’Amico: la svolta che ha avuto mi sembra la avvicini a Belen più che a Monica Vanali o Anna Billò.” Replicherà la giovanissima conduttrice, questanno al centro del gossip per il flirt bollente con il pugile Scarcina? Tag:  televisione Persone:  Paola Ferrari Diletta Leotta Simona Ventura Ilaria DAmico
Tra "faccette" e gesti, Salvini ascolta Conte dai banchi di governo
Politica
Oggi 20-08-19, 17:25

Tra "faccette" e gesti, Salvini ascolta Conte dai banchi di governo

Francesco Curridori Matteo Salvini frena sul nascere con un gesto della mano le proteste dei senatori leghisti di fronte alle critiche del premier Conte e li invita a mantenere la calma Il pomeriggio parlamentare di Giuseppe Conte e Matteo Salvini era iniziato con sorrisi e strette di mano ma, non appena il presidente del Consiglio ha iniziato a parlare avendo accanto i suoi due vicepremier, le smorfie del leader della Lega non si sono fatti attendere. Mentre Conte afferma"il ministro dellInterno ha perseguito interessi personali e di partito...", Salvini solleva al cielo gli occhi e scosso il capo in segno di disapprovazione dinanzi alle sue parole."Così proprio non va", borbotta il ministro dell’Interno, accusato da Conte di“scarsa sensibilità istituzionale”. Attacchi davanti ai quali dai banchi dei senatori leghisti avanzano forti proteste che Salvini frena sul nascere con un gesto della mano con cui invita a mantenere la calma. Eppure l’accusa di voler staccare la spina al governo per mero“opportunismo politico" subito dopo il voto sul decreto Sicurezza bis, non è facilmente digeribile. Parole molto dure che scatenano nuovi vivaci mormorii da parte dei leghisti che, ancora una volta, vengono zittiti dal loro ‘Capitano’. Salvini mette lindice sulla bocca come a dire silenzio, non replicate’. Significativo è anche il gesto di tirare un filo in orizzontale con il pollice e lindice per sottintendere “come volevasi dimostrare” per accentuare i segnali di approvazione e gli applausi che arrivano dall’opposizione che ascolta compiaciuta il passaggio di Conte sul Russiagate. Il vicepremier leghista, poi, alza le braccia quando gli viene rimproverato un uso improprio dei simboli religiosi. Una mimica facciale che è totalmente agli antipodi dalla ferma compostezza e impassibilità di Luigi Di Maio. Tag:  crisi di governo Persone:  Matteo Salvini Giuseppe Conte
Forza Italia vuole il voto "No a ipotesi Conte bis"
Politica
Oggi 20-08-19, 17:24

Forza Italia vuole il voto "No a ipotesi Conte bis"

Angelo Scarano Forza Italia con Anna Maria Bernini chiede un ritorno alle urne. E Fratelli dItalia: "Ridare la parola agli italiani" La crisi è aperta. Conte ha annunciato le sue dimissioni. Ma la strada verso le urne, per il momento, resta ancora chiusa. Lipotesi inciucio M5s-Pd potrebbe allontanare il ritorno al voto e solo le scelte del Colle potranno alzare il velo sullo scenario che si andrà defilando in questo agosto di fuoco. Forza Italia in Aula però chiede di ridare subito la parola agli elettori. E lo fa con il capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini: "Non ci possiamo permettere l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva che voi avete inserito in legge di Bilancio. Siamo convinti che tutto questo vada evitato ma per questo bisogna andare il più velocemente possibile al voto". Poi laffondo su Conte e laccusa di dimissioni "tardive": "Ma lei in questo ultimo anno a palazzo Chigi dov’era? Sulla luna? Tutto questo è successo nell’ultima settimana? Vuole farci credere che i problemi nel suo governo sono sorti solo nell’ultima settimana?", ha aggiunto Bernini. Parole dure che di fatto sottolineano la richiesta forte di Forza Italia per un ritorno immediato al voto. La Bernini ha poi lanciato una stoccata al premier accusandolo di aver rassegnato le sue dimissioni con un obiettivo chiaro: un nuovo incarico: "Lei in realtà vuole restare lì, vorrebbe fare un Conte bis. Lei ha aperto questa crisi veramente troppo tardi sulla pelle degli italiani". E il vento che porta alle urne è il comun denominatore di tutte le forze del centrodestra. Anche Fratelli dItalia chiede le urne: "Non si può governare senza il consenso elettorale. se si andasse a votare e si tornasse in quest’aula la composizione sarebbe diversa: gli applausi grillini sarebbero meno e forse nel Pd ci sarebbe qualcuno di più ma non risponderebbe a Renzi. Allora ditela la verità. Noi forti della nostra coerenza ribadiamo che si deve andare a votare perché un governo non può essere di contratto, e voi ne volete fare un altro peggiore di quello che sta cadendo". Infine lo stesso La Russa ha mandato un messaggio chiaro a Salvini nel caso in cui si facesse strada lipotesi di un nuovo patto con i 5 Stelle: "Errare è umano, ma perseverare è diabolico". Tag:  crisi di governo Persone:  Giuseppe Conte Anna Maria Bernini
Brasile, 16 persone ​in ostaggio su un bus. Ucciso il sequestratore
Oggi 20-08-19, 17:17

Brasile, 16 persone ​in ostaggio su un bus. Ucciso il sequestratore

Un uomo armato ha tenuto in ostaggio un autobus con decine di persone a bordo. 16 le persone sono state trattenute sul bus a Rio de Janiero, da un uomo armato di pistola e coltello. L'uomo minacciava anche di far esplodere il veicolo, avendo portato con sé un bidone di benzina.Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il malvivente avrebbe preso in ostaggio i 16 passeggeri intorno alle sei di questa mattina, ora locale. Dopo una prima parte di negoziazione dove il malvimente ha acconsentito nel rilasciare sei ostaggi, quattro donne e due uomini, i cecchini hanno ucciso il sequestratore. L'uomo, infatti, è sceso dal veicolo con la pistola puntata alla testa di una delle 16 persone che teneva in ostaggio e minacciava di dare fuoco al bus.Sul ponte, dove il malvivente ha fatto fermare l'autobus, sono arrivate anche diverse ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco, oltre a diverse barche di marina e pompieri, in appoggio dalla baia. La strada è stata chiusa al traffico.
Renzi prepara l'inciucio: "Dobbiamo evitare l'Iva"
Oggi 20-08-19, 17:11

Renzi prepara l'inciucio: "Dobbiamo evitare l'Iva"

"C'è da evitare l'aumento dell'Iva e serve un governo". Matteo Renzi prende la parola al Senato per ribadire la volontà del Partito democratico di far nascere un nuovo esecutivo senza andare al voto: "Non è un colpo di Stato un nuovo governo, ma aprire una crisi è un colpo di sole"."Sarebbe facile assistere allo spettacolo sorridendo ma la situazione impone a tutti un surplus di serietà", ha detto l'ex premier riferendosi a Giuseppe Conte, "Lei oggi presidente del Consiglio si dimette, tutta Europa ci guarda e ci dice che l'esperimento populista funziona bene in campagna elettorale, un po' meno al governo". E ancora: "Non abbiamo apprezzato sua firma sul decreto Sicurezza. Abbiamo apprezzato le sue parole sullo stile istituzionale. Ma avremmo preferito che le avesse pronunciate prima".Ma Renzi se la prende soprattutto con Matteo Salvini: "Non abbiamo apprezzato sua firma sul decreto Sicurezza", ha detto, ". Lo ha detto Matteo Renzi a Giuseppe Conte, citando alcuni esempi di intolleranza e razzismo in Italia, "clima da Alabama del 1950". "Non lo abbiamno creato noi questo clima di odio.
Una telefonata a Draghi ci allungherebbe la vita
Politica
Oggi 20-08-19, 17:00

Una telefonata a Draghi ci allungherebbe la vita

Alessandro Sallusti Sarà anche vero che oggi si apre ufficialmente la crisi di governo; sarà vero che Matteo Salvini è a un passo dallo schiantarsi contro il muro avendo scambiato - per qualche misterioso motivo - la maggioranza del consenso popolare con la maggioranza parlamentare; sarà vero che molto probabilmente non si andrà a votare perché legittimamente nessun partito vuole suicidarsi e fare resuscitare Salvini nelle urne; sarà anche vero tutto questo, ma perché rinunciare a pensare in grande, a trasformare una tragedia in unopportunità, o - per dirla alla De Andrè - a ricordarsi che «dal letame può nascere un fior»? Se, come pare, la legislatura continuerà con un altro governo ci sono diverse varianti più o meno da incubo ma tutte appaiono appiccicate con lo scotch. Anche perché non si capisce chi potrebbe essere il nuovo (o confermato, nel caso di Conte) leader. Senza un leader forte non cè governo che tenga e unammucchiata di mezzi leader non farà mai un leader, così come nessuno dei pochi leader in circolazione è proponibile, per ovvi veti incrociati tra le forze che andranno a comporre questo eventuale nuovo governo-ammucchiata. E allora? Non voglio dare consigli - non ne ho neppure lautorevolezza - ma se mi è permesso di giocare per un attimo a fare Mattarella io una telefonatina a Mario Draghi la farei. Così, tanto per non lasciare nulla di intentato. Ad alcuni - soprattutto ai filosovranisti - il nome di Draghi provoca lorticaria perché associato alleuro alta burocrazia. Ma si tratta di un pregiudizio, di una falsa vulgata, cioè erronea traduzione della verità. Mario Draghi è in realtà un arci italiano, europeista convinto e intelligente che da presidente della Banca centrale europea ha tenuto testa agli egoismi e alle spinte franco-tedesche. Non lha fatto urlando e insultando ma facendo valere con autorevolezza la ragione, le regole e la sua autonomia di governatore sancita dai trattati. Mario Draghi ha appena terminato il suo mandato alla Bce, il mondo lo corteggia e lo stesso Trump lo vorrebbe tutto per sé. Se fosse così folle da accettare di tornare a casa (a proposito di cervelli in fuga) per salvare il suo paese credo che ben pochi dei rissosi protagonisti della politica italiana potrebbero stupidamente dire «no, con lui no». Non penso a un governo tecnico, ma politico e soprattutto finalmente autorevole e rispettato. Chi ha salvato lEuropa dal default certamente saprebbe salvare lItalia dal pasticcio in cui si è infilata. Presidente Mattarella, almeno ci provi. Quella a Draghi può essere la telefonata che ci allunga la vita. Il numero penso lo abbia in agenda.
Mistero Kammler, il nazista "atomico" che sparì negli Usa
Cultura e Spettacolo
Oggi 20-08-19, 17:00

Mistero Kammler, il nazista "atomico" che sparì negli Usa

Vittorio Macioce Ci sono sei versioni sulla morte della SS che studiava la bomba. Senzaltro non si suicidò L unica cosa certa è che non è morto nel bunker di Praga nel maggio del 1945. Non si è suicidato come il Führer con un colpo di pistola alla tempia e neppure con il cianuro. La storia del «generale del diavolo» è ancora aperta, non finisce con un atto di giustizia, non ci sono tribunali, ma racconta la vittoria della ragione di Stato su qualsiasi scrupolo morale. Sono gli ultimi giorni del nazismo, Berlino sta per cadere e cè un uomo che sta disperatamente cercando un modo furbo per salvare la pelle. Si chiama Hans Kammler e non sta cercando il perdono dei vincitori. Non lo cerca perché sa che nessuno potrebbe mai darglielo. È lui che ha progettato e diretto i lavori per la costruzione di tutti i campi di concentramento, forni crematori e camere a gas. È larchitetto dellolocausto, quello che scandisce il tempo della soluzione finale per gli ebrei. È un generale delle SS. È un ingegnere. È il padre dei missili V2 e sta lavorando nellimmenso sistema di gallerie sotterranee sotto i campi di Ebensee, Mauthausen e Gusen per realizzare la bomba atomica. È una corsa contro il tempo. È una sfida per arrivare prima degli scienziati di Los Alamos, quelli del Progetto Manhattan, prima insomma di Little Boy e Fat Man, prima delle apocalissi americane. Hans Kammler è lultima speranza di Hitler. Quando tutto è perso il suo obiettivo è stipulare un contratto con i suoi nemici. È fare un affare che accontenti tutti. Per anni ci si è interrogati su come fosse morto in quella notte del 9 maggio 1945, ci sono almeno sei versioni diverse e la sentenza di un tribunale. Poi qualche anno fa arrivano i primi dubbi: siamo sicuri che Kammler sia morto? Cè unaltra storia. Il generale il 15 luglio appare a Gmunden, in Austria, e si presenta agli ufficiali del Counter Intelligence Corps, il servizio di spionaggio di guerra statunitense. È li per proporre il suo affare. Cosa volete in cambio della mia vita? Risposta: tutto quello che puoi dare. Lincontro è registrato in un documento declassificato nel 1978. Non cè solo questo. Cè il racconto del figlio di Donald Richardson, uno dei più importanti agenti dellOss, quella che poi diventerà Cia. Cè una foto di Donald impettito dietro Roosevelt, di lato cè Churchill, di fronte Stalin. Sono a Yalta, nel 1943. «È stato mio padre a interrogarlo in Austria. Me lo ha raccontato prima di morire. Ha dato a Kammler un nome americano, un indirizzo, un numero di telefono e un lavoro». Kammler ci è riuscito. Si è comprato la sopravvivenza, lAmerica ha venduto la sua anima e lui ha pagato con quello che aveva di prezioso: informazioni. Tutti i suoi progetti sullatomica. Finora era poco più di un sospetto, adesso però ci sono nuovi documenti che lo provano. Lagenzia di stampa Agi racconta di inediti raccolti dal regista austriaco Andreas Sulzer, che da anni lavora al mistero Kammler e dallingegnere polacco Marek Michalski, responsabile dei musei dei lager di Treblinka e Stutthof. Cosa sono? I verbali di un interrogatorio e un paio di lettere. È il 30 maggio 1945. Kammler è al quartier generale dellUs Air Force e davanti a lui cè il colonnello Loyd Pepple. Il «generale del diavolo» parla, spiega, spiffera. Pepple raccoglie e spedisce a Washington tre elenchi. Il bottino di guerra: aerei, caccia, elicotteri, missili, strumenti radar. Quanto sono e dove si trovano. Le menti: scienziati, ingegneri e tecnici che lavorano nellindustria missilistica del Reich. Infine 34 nomi di personalità chiave in questo momento in stato di fermo e sotto interrogatorio. Il primo nome è Hermann Goering, poi il Feldmaresciallo Erhard Milch e Albert Speer. Al diciottesimo posto, ecco Hans Kammler, che doveva essere già morto da quasi due mesi. Gli altri trentatrè sono finiti a Norimberga, Kammler è dato per defunto. Il motivo è in una lettera che il 2 novembre 1945 il generale di brigata George McDonald invia al maggiore Ernst Englander. Qui cè scritto che ha ricevuto lordine da Washington di fornire dettagliate informazioni sui laboratori sotterranei delle Ss, in particolare quello di Gusen. Per farlo bisogna interrogare Speer e Kammler. McDonald sa benissimo e lo fa capire che sotto i lager si lavora per realizzare la bomba atomica. Queste lettere confermano le parole del figlio di Richardson: «Mio padre portò con sé quasi settanta chili di uranio. Uranio che probabilmente proveniva dalle gallerie sotterranee del lager di Gusen». Gusen non era solo linferno dellinferno. Sopra si moriva come bestie, sotto si lavorare per la bomba della morte bianca. Gusen era la Los Alamos nazista, sotterranea, segreta, bagnata dalle anime di chi stava sopra. Sette chilometri di tunnel larghi da 6 a 8 metri e alti da 10 a 15, un infinito reticolato di gallerie scavate dagli stessi deportati, con un livello di radioattività 26 volte superiore alla norma. Stanislaw Zalewski, un sopravvissuto, racconta del suo trasferimento da Auschwitz a Gusen: con sua grande sorpresa, sul treno scopre che tutti i suoi compagni di viaggio e di martirio sono chimici, elettrotecnici, scienziati. È lesercito di schiavi che lavora giorno e notte per larma finale, lunica che può sovvertire ormai le sorti della guerra. Al centro di questa speranza cè Kammler. Adesso sappiamo che questuomo non è morto dove doveva morire. È scomparso e ha cambiato nome, ma restano tante domande su quello che ha fatto dopo. Ha lavorato per gli americani? Le sue conoscenze e la sua intelligenza luciferina sono diventate lo strumento per la guerra fredda? Cosa ha fatto per anni il dottor Kammler? Quale era il suo nome americano? È stato un buon patriota? Cosa pensava mentre leggeva le cronache del processo di Norimberga? Ha avuto mogli, figli, nipoti? In quali università ha insegnato? Cosa raccontava del suo passato ai colleghi? Cosa leggeva negli occhi dei pochi che conoscevano la sua vera identità e il suo segreto? Come ha vissuto Hans Kammler, nato a Stettino il 26 agosto 1901? Hans Kammler è il simbolo di unAmerica che non vorrebbe mai guardarsi in faccia, uno dei tanti segreti di un Novecento ancora tutto da raccontare, perché in fondo è ancora troppo presto e ci vuole tempo per fare i conti con i propri fantasmi. Ci sono poi delle porte del tempo che sono davvero scorrevoli e imprevedibili. Kammler ero lo stratega di unenorme fabbrica della morte. Non è riuscito ad essere abbastanza veloce, ma non era lontano dallobiettivo. Bastava poco per cambiare tutto. Qualcuno dice, ma è una storia ancora tutta da raccontare, che gli scienziati tedeschi abbiano scelto di perdere. Abbastanza lenti da arrivare secondi.
Il cervello di Balotelli
Sport
Oggi 20-08-19, 17:00

Il cervello di Balotelli

Tony Damascelli Rientrano i cervelli in fuga. Una legge permette sconti e agevolazioni, fiscali, sul ritorno in Patria di figure che avevano scelta la via forestiera per i propri affari e per una vita meno onerosa. Una legge intelligente, almeno nello spirito, per stimolare la ripresa, per riagganciare esperienze e patrimoni smarriti ma non perduti. Il calcio, astutamente, si è subito adeguato. Fiutando il profumo del low cost e lodore dei soldi al risparmio (si fa per dire) ha preso a ronzare attorno al miele dei migliori fichi del bigoncio. Fra questi, lultimo a presentarsi allappello del tricolore è Balotelli Mario, più che di un cervello trattasi di piedi e di muscoli importanti, offerti ai migliori club del Vecchio Continente, Inghilterra e Francia, per citare le stazioni di passaggio dellillustre attaccante. Come usano i cavalli che conoscono la strada per ritornare alla scuderia, così Balotelli ha capito che era arrivato il momento di rientrare da dove era partita la sua avventura di calciatore, dunque Brescia, istanza favorita dalla legge di cui sopra che, in avvio, era riservata ai Ricercatori, quindi a Docenti, Studenti, Maestranze Qualificate e Direttive, infine a tutti gli Impatriati, sostantivo orrendo che coinvolge chiunque si ripresenti alla dogana. Balotelli sfrutta il fatto di avere avuto residenza lavorativa, nei due anni precedenti, fuori dallItalia, così come Antonio Conte, la loro quota di reddito soggetta a tasse scende, così, dal 50 al 30 per cento e tale agevolazione dura per cinque anni. Non male per chi già nuota nelloro e gode di altri privilegi ma tantè, la legge è stata scritta e poi gli uomini sanno interpretarla e adeguarla alle necessità di cassa. Di certo ripensando ai ricercatori e alle maestranze qualificate, si prova un senso di imbarazzo riflettendo su un dribbling o su uno schema alla lavagna. Inutile indignarsi, Balotelli e Conte sono di nuovo italiani al cento per cento. Sorry, vista la legge, un po meno.