Il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). È il decimo quotidiano italiano per diffusione (l'ottavo escludendo i quotidiani sportivi).
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La fiducia al Senato finisce nel caos: Conte si ferma a 156 sì
Politica
Oggi 20-01-21, 00:04

La fiducia al Senato finisce nel caos: Conte si ferma a 156 sì

Federico Giuliani Il premier Conte incassa fiducia Senato ma i numeri sono risicati. Bagarre durante la seconda "chiama" Con 156 sì, 140 no e 16 astenuti lAula del Senato ha approvato la fiducia chiesta da Giuseppe Conte sulla risoluzione di maggioranza che approva le sue comunicazioni rese allAssemblea sulla situazione politica. "Il governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora lobiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. LItalia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare lemergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio. [[video 1917908]] Fiducia risicata Alle 21.19 è iniziata la prima prima "chiama" sul voto di fiducia posta dallesecutivo alle comunicazioni del premier Conte. Il presidente del Consiglio era stato chiaro fin dal primo pomeriggio: "Senza i numeri, il governo va a casa". Ieri, alla Camera, i deputati avevano espresso 321 voti a favore, 6 in più della maggioranza assoluta. Al Senato sarebbe tuttavia stata unaltra storia. Quanto accaduto in Aula, ha confermato le previsioni della vigilia. Al termine della chiamata numero uno, i sì sono stati 153, i no 141. I senatori di Italia Viva, tra cui Matteo Renzi, non hanno risposto. Nel secondo round, lex premier si è astenuto sulla fiducia, seguito poco dopo da Teresa Bellanova e dagli altri membri del partito. Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, entrambi di Forza Italia, hanno votato la fiducia a Conte. Entrambi, come annunciato dal vicepresidente di FI, Antonio Tajani, sono fuori dal partito. [[video 1917903]] Bagarre in Aula Il clima è diventato incandescente quando il senatore Lello Ciampolillo ha chiesto di votare dopo che la presidente Casellati aveva già chiuso la seconda chiama. Nonostante le proteste, lex M5S, che non aveva risposto alle prime due chiamate, in un primo momento non è stato ammesso al voto. Dopo le vibranti proteste della maggioranza per permettere a Ciampolillo di votare sulla fiducia al governo, Casellati ha chiesto di rivedere il video per stabilire se la richiesta sia arrivata prima o dopo il suo pronunciamento sulla chiusura del voto. Una sorta di "Var" politica, per utilizzare un termine calcistico. I questori si sono qunque riuniti per chiarire la situazione. Al termine della consultazione "tecnica", è arrivato lesito tanto atteso. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato in Aula alle 22.14 e io avevo chiuso la votazione alla 22.15. Lo riammetto quindi alla votazione, e in base a quanto emerso dal video, anche il senatore Nencini che era immediatamente dopo", ha dichiarato Casellati. A proposito di Riccardo Nencini (Iv-Psi), il senatore socialista ha votato sì. "Ho votato la fiducia convinto dallapertura di Conte alle forze liberali, popolari e socialiste. Una casa utile per sostenere il governo. Lo avevo deciso da un pezzo", ha spiegato Nencini. Quanto al ritardo nel voto, "ero in una riunione". E Renzi sapeva del suo voto? "Cè ottimo rapporto con Renzi", ha aggiunto lo stesso Nencini. [[video 1917902]] Tag:  fiducia governo Senato Persone:  Giuseppe Conte
Fiducia, Ciampolillo: "Il mio sì è perché ho a cuore la Nazione"
Politica
Ieri 19-01-21, 23:43

Fiducia, Ciampolillo: "Il mio sì è perché ho a cuore la Nazione"

"Ritengo necessario porre linteresse comune della Nazione avanti a singoli interessi di partito. Mi sono preso il tempo per decidere". Lo ha detto lesponente del gruppo Misto Alfonso Ciampolillo dopo la fiducia al Governo. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Fiducia, lira del centrodestra: "Ora colloquio col Colle"
Politica
Ieri 19-01-21, 23:13

Fiducia, lira del centrodestra: "Ora colloquio col Colle"

Francesca Galici Dopo il risultato della fiducia al Senato, dove Giuseppe Conte non ha raggiunto la maggioranza assoluta, il centrodestra vuole parlare con Sergio Mattarella 154 voti. No, 156. Due voti per Giuseppe Conte sono stati ammessi dopo la visione da parte dei senatori questori delle immagini dellaula del Senato. Lillo Ciampolillo e Riccardo Nencini sono risultati assenti alle prime due chiamate e si sono presentati al voto quasi in contemporanea alla chiusura delle votazioni da parte di Maria Elisabetta Casellati. Per un soffio, quindi, Giueppe Conte ha superato la soglia dei 155 voti che questoggi si erano posti nella maggioranza come nuovo obiettivo, dopo aver capito di non poter in alcun modo raggiungere i 161, ossia la maggioranza assoluta al Senato. Eppure, Giuseppe Conte non ha vinto: 156 voti a favore, 140 contro e 16 astenuti. E ora il centrodestra si appella al Colle. [[nodo 1917895]] Antonio Tajani ha parlato dopo le votazioni: "Non hanno i numeri per governare. Nelle commissioni non potranno far approvare le proposte della maggioranza".Il vicepresidente di Forza Italia spinge Giuseppe Conte verso il Colle, perché "quando non si ha la maggioranza qualificata il governo è a rischio". E poi Tajani sottolinea che domani "lo scostamento di Bilancio si approverà solo perchè cè il centrodestra". Il numero due di Forza Italia ha annunciato che verrà chiesto un colloquio con Sergio Mattarella. Matteo Salvini è stato intervistato dal Tg1 subito dopo la chiusura del voto: "Ci rivolgeremo a Mattarella. Cè un governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca". Il leader della Lega chiama a gran voce le elezioni per "dare la parola agli italiani. Gli unici a cui do la fiducia sono gli italiani". Successivamente, Matteo Salvini è stato intervistato da Bianca Berlinguer e ha commentato anche i voti di Ciampolilo e Nencini: "È un momento di squallore assoluto, quando Conte arriva in aula e dice che ha il governo migliore al mondo ma poi lItalia è ultima per crescita economica e prima per morti di Covid, quando vai avanti tirando a campare con i senatori a vita e 3 senatori di Forza Italia dimmi tu... Lunica cosa è dare la parola agli italiani. Un Parlamento che usa il var per vedere se un senatore dormiva può gestire la pandemia, o può gestire i soldi del Recovery Fund? Facciamo che siano gli italiani a scegliere un parlamento allaltezza". Matteo Salvini è particolarmente critico con quanto accaduto oggi al Senato: "Che schifezza. Che triste pagina. Che tristezza. Per arrivare alla maggioranza promettono poltrone. Per me la coerenza e la dignità valgono di più che le poltrone". E a proposito della possibilità di un governo di centrodestra, il leader della Lega apre alla possibilità di Giorgia Meloni premier: "In democrazia chi vince ha sempre ragione. E io ho fiducia negli italiani". "Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino, le cose non sono andate come speravano. Sentivo parlare di decine di responsabili ma al netto di casi singoli, dallaltra parte ce ne sono di più, il centrodestra ha mantenuto la sua compattezza e non era scontato. Ho parlato con Salvini, parlerò con Berlusconi. Ora dobbiamo chiedere un colloquio con il Colle", ha dichiarato Giorgia Meloni a Fuori dal coro, il programma condotto da Mario Giordano su Rete4 al termine delle votazioni. Giorgia Meloni è risoluta nelle sue affermazioni e ribadisce quanto detto anche nei giorni precedenti: "Insieme dobbiamo chiedere un colloquio al presidente della Repubblica, andare a trovarlo per chiedere come intenda affrontare le prossime settimane. Lunica cosa che non si può fare è fingere che tutto vada bene". Il centrodestra tra ieri e oggi ha perso 3 elementi, due al Senato e uno alla Camera, ma si è mantenuto compatto per perseguire lobiettivo. Con Mario Giordano, Giorgia Meloni ha fatto i conti in tasca sui voti al presidente Giuseppe Conte: "Quello che dicono questi numeri è che la maggioranza assoluta al Senato è 161 voti, quello significa avere una maggioranza. Questo governo ne ha 156. Tra i senatori presenti oggi in Aula la maggioranza non vota la fiducia al governo, 157 a 156, non hanno la fiducia di uno dei due rami del Parlamento". Sugli scenari che si apriranno, Giorgia Meloni è chiara: "Escludo categoricamente lipotesi, come ho sempre detto, di far parte di governi insieme alla sinistra. Governi cosiddetti larghe intese o di unità nazionale secondo me non possono dare allItalia le risposte di cui lItalia ha bisogno. La tesi di governo a guida centrodestra è quella che sostenevo nel 2018. Si vuole arrivare dopo due anni? Va bene, non è il mio piano A". Tag:  crisi di governo centrodestra Persone:  Matteo Salvini Giorgia Meloni Giuseppe Conte
Licheri (M5s) abbraccia e bacia i colleghi senatori ignorando le regole sul distanziamento
Politica
Ieri 19-01-21, 23:06

Licheri (M5s) abbraccia e bacia i colleghi senatori ignorando le regole sul distanziamento

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Ettore Licheri, alla fine del suo intervento in Senato abbraccia e bacia i colleghi ignorando le norme sul distanziamento sociale. Senato (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Governo, Casellati riammette al voto Ciampolillo e Nencini e dicono sì a fiducia
Politica
Ieri 19-01-21, 23:05

Governo, Casellati riammette al voto Ciampolillo e Nencini e dicono sì a fiducia

Con 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astensioni, martedì 19 gennaio, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando la proposta di risoluzione n. 1, presentata dalla maggioranza, sulle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla situazione politica in atto. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Fiducia, Bonafede: "Un risultato importante, ora subito al lavoro con Decreto Ristori"
Politica
Ieri 19-01-21, 23:03

Fiducia, Bonafede: "Un risultato importante, ora subito al lavoro con Decreto Ristori"

"Un risultato importante, dopo aver ottenuto il risultato alla Camera abbiamo ottenuto fiducia anche al Senato. I cittadini ci vogliono veder lavorare, quindi subito al lavoro con Decreto Ristori". Lo ha detto il ministro della Giustizia Bonafede dopo il voto di fiducia incassato dal Governo al Senato con 156 sì. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Governo, caos su voto Ciampolillo. Casellati chiede il video
Politica
Ieri 19-01-21, 23:02

Governo, caos su voto Ciampolillo. Casellati chiede il video

Con 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astensioni, martedì 19 gennaio, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando la proposta di risoluzione n. 1, presentata dalla maggioranza, sulle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla situazione politica in atto. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Senato approva la fiducia, lesito
Politica
Ieri 19-01-21, 22:54

Senato approva la fiducia, lesito

Con 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astensioni, martedì 19 gennaio, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando la proposta di risoluzione n. 1, presentata dalla maggioranza, sulle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla situazione politica in atto. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Governo incassa fiducia con 156 sì
Politica
Ieri 19-01-21, 22:49

Governo incassa fiducia con 156 sì

Laula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo sulla risoluzione di maggioranza relativa alle comunicazioni del premier Giuseppe Conte con 156 sí, 140 no e 16 astenuti. Senato (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Governo, Nencini: "Ho votato sì, convinto da relazione Conte"
Politica
Ieri 19-01-21, 22:48

Governo, Nencini: "Ho votato sì, convinto da relazione Conte"

Ho votato sì, convinto da relazione Conte". Lo ha detto il senatore Riccardo Nencini dopo aver votato la fiducia al governo. Senato (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Assembramenti e proteste: al Senato va in scena pure la Var
Politica
Ieri 19-01-21, 22:36

Assembramenti e proteste: al Senato va in scena pure la Var

Francesca Galici Le immagini parlano chiaro: in Senato pare non valga la regola del distanziamento. I senatori in più occasioni si sono raggruppati in barba ai provvedimenti decisi dal governo sul quale si sono espressi Maria Elisabetta Casellati lha ripetuto a più riprese durante la seduta del Senato per il voto di fiducia allesecutivo di Giuseppe Conte: no agli assembramenti. Tutte le misure di contenimento che gli italiani devono rispettare da marzo provengono dalle stesse persone che oggi al Senato si sono ammucchiate durante le votazioni. Nel mondo reale, sono stati chiusi i ristoranti e i locali che portavano alla movida proprio perché causa di assembramenti. Addirittura è stato bloccato lasporto dopo le 18 per i bar nelle zone rosse e arancioni per evitare che le persone potessero raggrupparsi in attesa del loro ordine E in Senato? A Palazzo Madama chi impone le regole al Paese è lo stesso che le trasgredisce. Le mascherine non mancano in Senato, ma sono per lo più di tipo chirurgico e i dubbi sollevati dagli esperti su questo tipo di dispositivo sono tanti. Perché i senatori sono liberi di assembrarsi? Abbracci, parole sussurrate allorecchio e in più proteste veementi sotto il banco del presidente del Senato per avere la validazione del voto di Lello Ciampolillo, ex senatore del Movimento 5 Stelle passato al gruppo Misto. Il suo nome circolava da giorni tra quelli dei responsabili che avrebbero dovuto votare la fiducia a Giuseppe Conte e la sua assenza ha destato perplessità. Le immagini dal Senato parlano chiaro. A lungo i senatori si sono raggruppati in attesa della comunicazione del risultato delle votazioni, gruppetti più o meno ampi si sono formati tra i banchi e al centro dellemiciclo del Senato ed è da lì che si sono avvicinati alla postazione di Maria Elisabetta Casellati, che da stamattina alle 9 presiede la seduta. Sono stati inutili i suoi richiami: le immagini andate in onda dal Senato degli assembramenti sono state trasmesse e non hanno certamente contribuito a dare quellesempio che ci si aspetterebbe dagli uomini e dalle donne delle massime istituzioni. [[nodo 1917784]] Come prevede il protocollo del Senato, il presidente è tenuto a fare due chiamate al voto. Lello Ciampolillo si è palesato al voto mentre Maria Elisabetta Casellati dichiarava la chiusura delle operazioni di voto. A quel punto è scoppiata la bagarre, con la maggioranza che ha richiest a gran voce la validazione del voto. La Casellati ha difeso la sua decisione di chiudere la seduta ma i senatori segretari hanno solevato dubbi sulle tempistiche. A quel punto, come accade nelle partite di calcio, il presidente del Senato ha dovuto chiedere la "Var", visionare i filmati per avere la certezza che la chiusura della seduta sia avvenuta prima del palesarsi di Lello Cimapolillo. Il suo voto è fondamentale per questa maggioranza, perché senza di lui la conta si ferma a 154 voti favorevoli, con 140 voti contrari. Un risultato che spezzerebbe le gambe alla maggioranza per due motivi: senza Ciampolillo sarebbe al di sotto dellobiettivo dei 155 che si erano posti dopo aver capito che non avrebbero avuto la maggioranza assoluta e, in più lo scarto è inferiore ai 18 voti. Tag:  assembramenti Senato Persone:  Elisabetta Casellati
Causin e Rossi votano "sì" Tajani: "Adesso fuori da Fi"
Ieri 19-01-21, 22:18

Causin e Rossi votano "sì" Tajani: "Adesso fuori da Fi"

"Causin e Rossi sono fuori da Forza Italia". Antonio Tajani non le manda a dire e, visibilmente contrariato, spiega all'AdnKronos che i senatori azzurri che hanno votato la fiducia a Giuseppe Conte sono ormai da considerarsi fuori dal partito. Ma come si sono giustificati Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi? Dopo il voto contrario rispetto a Fi di ieri di Renata Plverini, Causin abbozza una mezza giustificazione. "Ho riscontrato nell'intervento del presidente Conte la volontà forte di apertura di una nuova stagione politica e di ripensare, in modo più incisivo ed efficace l'azione del Governo soprattutto per il contrasto alla pandemia. Nel momento in cui, sarebbe più facile e comodo fuggire dai propri doveri, stare defilati ed attendere gli eventi, ho deciso di fare un passo avanti", aggiunge il senatore forzista. Il mio "SI" alla fiducia vuole essere un contributo ad aprire una stagione politica nuova in un paese dove in soli 8 mesi, i bisogni e le questioni sociali sono radicalmente mutate. Lo dice il senatore di FI Andrea Causin che ha deciso di votare la fiducia al governo in dissenso dal gruppo azzurro al Senato. "L'Italia e l'Europa stanno affrontando una crisi sanitaria ed economica senza precedenti Non possiamo attendere la fine della pandemia per ricostruire il Paese. Si deve agire subito e, in questo scenario, ho deciso di accogliere l'appello del Presidente della Repubblica Mattarella condiviso dalle forze sociali ed economiche del Paese, e dare il mio contributo affinchè si possa uscire da una crisi che gli Italiani non solo non comprendono, ma che sentono dalle paure oggi più che mai dalle paure e dai bisogni che hanno", ha aggiunto. Causin, di cui il vicepresidente di FI, Antonio Tajani, ha già annunciato l'espulsione, parla di "passo avanti sofferto perchè nella politica gridata di oggi certamente decidere significa anche recidere rapporti con le persone e con la comunità politica di Forza Italia a cui sono appartenuto e in cui mi sono trovato bene, nonostante io abbia pubblicamente sempre espresso grandissimo disagio e preoccupazione per una deriva populista e sovranista della coalizione, distante dai miei valori e dalla mia storia personale".Ma il voto contrario dei due senatori non piace a nessuno. Anche Maurizio Gasparri usa parole durissime: "Condotta di Rossi vergognosa, riprorevole e indegna. Fuori da Fi". Ho conosciuto la Rossi giovane militante di Forza Italia nelle periferie romane. L'ho vista assurgere a ruolo di collaboratrice fidata di Berlusconi. La sua condotta, di cui nessuno aveva sentore, è vergognosa, riprovevole, indegna. Ha fatto bene Tajani ad annunciare la sua immediata cacciata dal partito insieme a Causin". Lo dice all'Adnkronos il senatore Maurizio Gasparri, commentando il voto favorevole al governo Conte della collega Maria Rosaria Rossi. "Siamo rimasti tutti allibiti -sottolinea l'ex ministro- e ribadisco che si tratta di un comportamento da cialtroni, che offende militanti ed elettori, tanto più che a Rossi è apparsa negli anni passati un elemento di fiducia personale di Berlusconi, prima vittima di questa condotta intollerabile".
Salvini cita Grillo sui senatori a vita: scoppia la bagarre al Senato
Ieri 19-01-21, 22:09

Salvini cita Grillo sui senatori a vita: scoppia la bagarre al Senato

Altro che volenterosi. I parlamentari dell'opposizione che potrebbero entrare nella maggioranza per salvare l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte sono "complici". È questo uno dei passaggi più duri del discorso di Matteo Salvini nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo in corso al Senato.Per il leader della Lega mettere in discussione "un governo che ha fallito su tutto non è un diritto ma un dovere di ogni cittadino". L'ex ministro ha, poi, ribadito il suo sconcerto per quella che si potrebbe definire "operazione-responsabili", il possibile cambio di campo di parlamentari. "Una volta quelli che cambiavano casacca venivano chiamati volgari poltronari, qualcuno è anche andato a processo per una presunta compravendita di senatori", ha spiegato Salvini che ha ricordato come su tale vicenda ci siano due pesi e due misure: "Non state cercando volenterosi ma state cercando dei complici da pagare per non mollare la poltrona".Lo stesso Salvini ha lanciato altri affondi verso gli esponenti della maggioranza denunciando che "qui per qualcuno il problema è perdere la poltrona mentre per gli italiani normali è perdere il posto di lavoro. Mi scuso per qualche collega senatore che mi ha fatto vergognare di essere senatore". "Noi per i no, lo dico a Renzi, abbiamo mollato sette poltrone, non due", ha continuato Salvini riferendosi alle dichiarazioni più volte espressa dall'ex rottamatore in merito alle dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti che, di fatto, hanno aperto la crisi di governo."Ci fosse un governo che ha tenuto sotto controllo la crisi sanitaria e che ha messo benzina nel motore dell'attività economica, noi da fuori diciamo: smettete di litigare perché state facendo cose buone e andate avanti", ha garantito Salvini. Ma la realtà è diversa. Il senatore evidenzia che la Lega è "l'ultima a mettere in discussione un governo che ha fallito su tutto non è un diritto ma un dovere di ogni cittadino italiano".Un passaggio del suo discorso l'ex ministro lo riserva anche ai senatori a vita che, con il loro voto, potrebbero essere decisivi per le sorti dell'esecutivo. "Ricordo ai senatori a vita che si apprestano a votare la fiducia, cosa diceva il leader dei 5 Stelle di loro, 'non muoiono mai o muoiono troppo tardì", ha ricordato Salvini che, sarcasticamente ha aggiunto: "Ai senatori a vita, che legittimamente vengono a votare, che coraggio che avete...". Queste frasi, però, non sono piaciute a tutti tanto che in Aula sono scattate immediatamente le contestazioni, in breve tempo rientrate.Recovery Fund e patrimonialeSul Recovery Fund, il leader della Lega ribadisce la sua posizione critica rimarcando che i soldi provenienti da Bruxelles sono "per due terzi dei prestiti che dovranno essere restituiti non è 'cosa vostra', ma cosa di tutti". Poi il tema della patrimoniale e di nuove tasse che, a giudizio del leader della Lega, potrebbero essere imposte dalla Ue. Su questo delicato argomento l'ex ministro ribadisce la sua netta contrarietà tanto che, rivolgendosi al governo, ha affermato che se l'esecutivo dovesse dire di sì a queste imposizioni allora "sarete giudicati come "attentatori nei confronti degli italiani".Fiat e MpsNel suo discorso Salvini attacca il governo anche per il futuro di Fiat. "Un governo che, senza muovere un dito, permette che la Fiat diventi francese, con prevedibili licenziamenti dei nostri operai, è un governo europeista o un governo di fessi? Secondo me più la seconda", ha affermato ancora l'ex ministro. "Spero che non riesca, il suo governo, che spero stasera abbia fine- ha continuato Salvini rivolgendosi a Conte- a fare quello che non hanno fatto due guerre mondiali: svendere un patrimonio dei toscani e degli italiani che si chiama Monte dei Paschi di Siena, che non è proprietà di un partito ma è patrimonio di un Paese".No alla fiducia contrario"Noi la fiducia non la diamo a lei ma ai cittadini italiani. Noi speriamo che liberi la poltrona che sta difendendo con tutti i mezzi necessari", ha infine concluso il leader della Lega che provocatoriamente ha affermato di vedere "tanto nervosismo, forse siete meno convinti di portare a casa poltrona".
Fiducia Governo, senatori contano i voti sui foglietti durante la chiama
Politica
Ieri 19-01-21, 22:01

Fiducia Governo, senatori contano i voti sui foglietti durante la chiama

NellAula del Senato la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sulla risoluzione di maggioranza che approva le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla situazione politica. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Salvini cita Grillo. Bagarre in Aula e la reazione della Segre
Politica
Ieri 19-01-21, 21:47

Salvini cita Grillo. Bagarre in Aula e la reazione della Segre

"Ricordo ai senatori a vita che legittimamente voteranno la fiducia che il leader dei Cinque stelle" Beppe Grillo "diceva i senatori a vita non muoiono mai e se muoiono lo fanno un po troppo tardi. Che coraggio avete senatori a vita, che coraggio...Sono parole disgustose e sono certo che il senatore dei Cinque stelle che interverrà dopo di me chiederà scusa ai senatori a vita a nome del Movimento e di Grillo". Il leader della Lega Matteo Salvini durante il suo intervento in Senato. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Segre vota fiducia a Governo Conte, scatta lapplauso in Aula
Politica
Ieri 19-01-21, 21:41

Segre vota fiducia a Governo Conte, scatta lapplauso in Aula

NellAula del Senato la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sulla risoluzione di maggioranza che approva le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla situazione politica. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Polemiche durante il lungo intervento di Salvini in Senato, Casellati: "Raddoppiati tempi per tutti"
Politica
Ieri 19-01-21, 21:31

Polemiche durante il lungo intervento di Salvini in Senato, Casellati: "Raddoppiati tempi per tutti"

È polemica per lintervento di Salvini in Senato che si protrae ben oltre i tempi stabiliti, ma la presidente Casellati ferma le polemiche: "Ho segnato tutti i tempi degli interventi con precisione e tutti i Senatori li hanno raddoppiati". /Senato Agenzia Vista 
Salvini cita Borsellino e poi dice "Andate a casa che è ora"
Politica
Ieri 19-01-21, 21:30

Salvini cita Borsellino e poi dice "Andate a casa che è ora"

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura una volta sola. Viva lItalia che non ha paura e andate a casa che è ora". Così Matteo Salvini conclude il suo intervenendo in Senato, citando il giudice Paolo Borsellino, già menzionato dal premier Giuseppe Conte. /Senato Agenzia Vista 
Luigi Di Maio al telefono, si copre la bocca ma ha la mascherina
Politica
Ieri 19-01-21, 21:28

Luigi Di Maio al telefono, si copre la bocca ma ha la mascherina

Francesca Galici Luigi Di Maio ancora sotto la lente dingrandimento dei social: risponde al telefono in Aula e si copre con la mano ma indossa la mascherina Al Senato, così come in tutti i palazzi della politica, gli uomini sono tenuti a indossare la giacca (non più la cravatta, almeno alla Camera) e da qualche mese anche la mascherina. Il dispositivo di protezione di sicurezza è diventato obbligatorio contro i contagi da coronavirus e sia alla Camera che al Senato se ne vedono di tuti i tipi, con prevalenza di mascherine chirurgiche. Sono diventate quasi un accessorio, purtroppo, indispensabile per evitare la diffusione dei droplet. Sia ieri che oggi, deputati e senatori sono intervenuti nelle rispettive sedi con le mascherine sul volto, chi più chi meno indossate regolarmente. Si è quasi fatta labitudine a vederle e a indossarle ma qualcuno, come Luigi Di Maio, probabilmente deve ancora prenderci confidenza. [[nodo 1917528]] Il ministro degli Esteri sedeva regolarmente sul suo scranno nellarea dedicata agli esponenti del governo, quando Augusta Montaruli, deputata di Fratelli dItalia, è riuscita a immortalare un momento che nelle ultime ore sta facendo il giro del web e che in breve è diventato virale. Luigi Di Maio probabilmente si è visto costretto a rispondere a una telefonata e fin qui non ci sarebbe nulla di male. Il dettaglio che ha suscitato lilarità del web riguarda un abitudine evidentemente radicata nel ministro degli Esteri, che nonostante indossasse la mascherina ha comunque messo la mano davanti alla bocca per evitare di mostrare il labiale e svelare il contenuto della chiamata. Un gesto probabilmente istintivo da parte di Luigi Di Maio, che sembra entrato nellottica di indossare la mascherina, che necessariamente copre la bocca per svolgere la sua funzione. Anche se non avesse messo la mano davanti alla bocca, nessuno avrebbe sicuramente percepito il prezioso contenuto della sua telefonata. Inevitabili i commenti dei social, che si sono divertiti a ironizzare sul gesto di Luigi Di Maio. "LItalia è in pericolo, vado a dire a Di Maio che non ha la mascherina trasparente, quindi può stare tranquillo e parlare serenamente", scrive una certa Anna. Ma non è certo lunica, perché anche un altro utente ha sottolineato lincongruenza: "Di Maio sempre più intelligente: porta la mascherina ma si copre la bocca con la mano per non farsi leggere il labiale. Un modo originale per far capire che sta dicendo qualcosa di losco. Genio". Anche Luca Bizzarri ha voluto commentare la foto diventata virale: "Ma la meraviglia...".E poi ancora un altro: "Di Maio, nonostante la mascherina, si copre la bocca per non far vedere il labiale. Solo lui può salvare il Paese". La mano sulla mascherina. In una foto tutto #Buongiorno pic.twitter.com/GyvfwXsSOW — Augusta Montaruli (@augustamontarul) January 19, 2021 Tag:  mascherina Persone:  Luigi Di Maio
Casellati: "Oggi tutti Senatori hanno raddoppiato tempo intervento, ma polemiche solo per alcuni"
Politica
Ieri 19-01-21, 21:26

Casellati: "Oggi tutti Senatori hanno raddoppiato tempo intervento, ma polemiche solo per alcuni"

"Ho segnato tutti i tempi degli interventi con precisione, perché tutti i Senatori oggi li hanno raddoppiato, ma poi la polemica cè solo per alcuni". Così la presidente del Senato Casellati durante le dichiarazioni di voto di Salvini. /Senato Agenzia Vista 
Salvini: "Grillo diceva che i senatori a vita non muoiono mai"
Politica
Ieri 19-01-21, 21:13

Salvini: "Grillo diceva che i senatori a vita non muoiono mai"

"Noi la fiducia non la dimostriamo a lei Conte ma i cittadini italiani. Speriamo che liberi la poltrona che sta ostinatamente difendendo con tutti i mezzi". Così il segretario leghista Matteo Salvini nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Conte. "Ai senatori a vita che legittimamente voteranno la fiducia ricordo quello che diceva il leader" dei 5 stelle, ovvero che "i senatori vita non muoiono mai o muoiono troppo tardi". A quel punto è intervenuta la presidente del Senato Elisabetta Casellati, biasimando le sue parole. "Sono daccordo con lei, presidente - ha aggiunto Salvini - che le parole dette sono disgustose e quindi il senatore M5 che interverrà dopo di me chiederà scusa". /Senato Agenzia Vista 
Salvini: “Blocco sfratti danneggia risparmiatori. È esproprio proletario non degno di stato diritto”
Politica
Ieri 19-01-21, 20:51

Salvini: “Blocco sfratti danneggia risparmiatori. È esproprio proletario non degno di stato diritto”

“Se direte sì a patrimoniale su conti correnti sarete attentatori. Proprietà privata principio sacrosanto. Se bloccate sfratti ed evitate che chi affitta non ha soldi almeno non tassateli. Con blocco degli sfratti non aiuta i poveri ma i furbetti e mette sul lastrico i risparmiatori italiani”. Così il senatore Matteo Salvini nel suo intervento in Senato. (Alexander Jakhnagiev) Agenzia Vista 
Governo, Salvini: "Recovery non è cosa vostra, ma di tutti"
Politica
Ieri 19-01-21, 20:50

Governo, Salvini: "Recovery non è cosa vostra, ma di tutti"

"Sono per due terzi dei prestiti che dovranno essere restituiti, non è cosa vostra, ma cosa di tutti". Così Matteo Salvini, parlando in Senato, sul tema del recovery. /Senato Agenzia Vista 
Governo, Marcucci: "Pd rinnova fiducia per autorevolezza"
Politica
Ieri 19-01-21, 20:39

Governo, Marcucci: "Pd rinnova fiducia per autorevolezza"

"Noi oggi le rinnoviamo la fiducia, signor Presidente, a lei e al suo governo e lo facciamo per quello che ha detto oggi in questa Aula, ma soprattutto per quello che dovremo fare insieme nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, per dare un governo credibile, autorevole che dialoga e si confronta con le forze di maggioranza". Lo ha detto il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, nella dichiarazione di voto sulla fiducia al Governo. /Senato Agenzia Vista