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7 ottobre, "Netanyahu chiese al leader emiratino di insabbiare l'allarme"
Oggi 28-09-26, 16:15
AGI - Il primo ministro Benjamin Netanyahu è volato in segreto ad Abu Dhabi per chiedere al presidente emiratino, Mohammed bin Zayed, di negare di averlo avvertito che Hamas stava preparando un attacco prima del 7 ottobre 2023. Lo ha rivelato l'Associated Press. La conversazione tra Netanyahu e bin Zayed Secondo una fonte informata, la conversazione tra Netanyahu e bin Zayed si è concentrata sull'articolo con cui il quotidiano Haaretz all'inizio di questo mese, aveva rivelato di una telefonata del leader emiratino a Netanyahu per metterlo in guardia sulle intenzioni di Hamas. Il premier israeliano, sempre secondo la fonte, gli ha chiesto a MbZ di smentire quell'articolo che ha provocato una bufera in piena campagna elettorale in Israele. Il viaggio segreto Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è volato segretamente ad Abu Dhabi a bordo di un jet privato per incontrare il presidente degli Emirati Arabi Uniti, secondo una ricostruzione di Yedioth Ahronoth, precisando che la missione si è svolta domenica e che il capo di governo è già rientrato in patria. Gli Emirati, insieme al Bahrein, i due firmatari degli Accordi di Abramo, sono stati gli unici due Paesi arabi a mantenere un proprio rappresentante in aula durante il discorso di Netanyahu all'Assemblea Generale dell'Onu la scorsa settimana. L'incontro con MbZ è avvenuto mentre Netanyahu è sotto tiro in patria alla luce delle rivelazioni che si moltiplicano sugli avvertimenti che avrebbe ricevuto prima dell'attacco del 7 ottobre 2023. Come ha riferito Haaretz, proprio il leader emiratino in persona aveva chiamato il premier israeliano dieci giorni prima del massacro avvisandolo che Hamas pianificava una vasta operazione. La stessa notizia è stata poi rilanciata da New York Times mentre The Atlantic e da ultimo Wall Street Journal hanno riportato che fu messo in guardia direttamente dal capo dell'intelligence egiziana, fino a poco giorni prima dell'assalto. La smentita dell'ufficio di Netanyahu L'ufficio di Netanyahu ha smentito che i servizi di intelligence egiziani o qualsiasi "capo dell'intelligence straniera" abbiano avvertito personalmente il primo ministro israeliano degli attacchi del 7 ottobre "senza la presenza delle sue controparti israeliane", come sostenuto da alcuni organi di stampa israeliani. "È importante chiarire: il primo ministro Netanyahu non ha mai incontrato né parlato con un capo dell'intelligence straniera senza la presenza delle sue controparti israeliane", si legge in una nota pubblicata sul profilo di Netanyahu su X. La dichiarazione smentisce inoltre che Netanyahu abbia incontrato o parlato con il capo del Servizio di Intelligence Generale egiziano, Abbas Kamel, dopo che nel fine settimana due testate statunitensi avevano diffuso notizie secondo cui Kamel si sarebbe recato in Israele undici giorni prima degli attacchi di Hamas e avrebbe contattato l'ufficio del premier. Secondo la nota, nessuna agenzia di intelligence israeliana ha trasmesso al Primo Ministro un avvertimento egiziano e Netanyahu ha disposto l'avvio di una causa per diffamazione in seguito agli articoli pubblicati da The Atlantic e dal Wall Street Journal.
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