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Alluvione in Nepal, 586 i morti e 2.400 dispersi, tra cui 500 stranieri. Nessuna notizia d...
Ieri 28-08-26, 23:23
AGI - La polizia del Nepal ha aggiornato a 586 le vittime della gigantesca alluvione, al confine con il Tibet, che ha devastato il Paese. Intanto continuano le ricerche dei dispersi. Sono 2.400 le persone ancora irreperibili, tra cui 517 stranieri, tre dei quali italiani. "La situazione è quella che è. Non abbiamo ancora loro notizie. Abbiamo inviato una equipe della nostra unità di crisi del ministero degli Esteri. È arrivata a Katmandu e in più anche dall'ambasciata di Nuova Delhi è arrivato anche il console e un alto funzionario. Siamo lì per cercare di dare risposte alle famiglie. Purtroppo la situazione è drammatica. Si rischia un'altra alluvione. Speriamo che si possano ritrovare", ha detto, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della visita allo stadio del nuoto dei Giochi del Mediterraneo. Secondo l'ultimo aggiornamento ufficiale diffuso nelle prime ore dalla polizia nepalese, Chitwan è il distretto più colpito con 178 morti, seguito da Nawalparasi Est (110), Gorkha (44), Nuwakot (37), Dhading (33), Tanahun (28), Nawalparasi Ovest (27) e Rasuwa (12). Le autorità affermano di aver soccorso o assistito oltre 1.545 feriti, la maggior parte a Nuwakot (898), Rasuwa (644) e Dhading (3); oltre 80 ricevono cure nei centri ospedalieri della Valle di Kathmandu. Il Nepal rifiuta le squadre di soccorso straniere Il Nepal ha lanciato un appello per l'assistenza finanziaria internazionale, ma ha affermato di essere in grado di far fronte alla situazione anche senza squadre di soccorso straniere. "Non è che non avremo bisogno di aiuto, ma la nostra rete di sicurezza è efficiente e sta funzionando efficacemente in questo momento", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lok Bahadur Chhetri. "Se il Nepal avrà bisogno di aiuto o competenze specifiche, le richiederemo". Il presidente cinese Xi Jinping ha offerto l'aiuto di Pechino. Migliaia di soccorritori sul campo Oltre 13mila effettivi delle forze di sicurezza, tra agenti della polizia nepalese, soldati dell'esercito e membri della polizia armata (Apf), restano schierati nella zona colpita e nei suoi dintorni. L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha però segnalato le estreme difficoltà nell'accedere alle aree più colpite, a causa della distruzione di decine di ponti, strade e vie di accesso, a cui si aggiungono il fango accumulato e il collasso delle reti di comunicazione. L'Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri (Ndrrma) conta al momento 977 persone di cui non si conosce il destino, tra cui 517 stranieri, 127 nepalesi residenti all'estero in visita, 85 membri delle forze di sicurezza e doganali, e decine di abitanti locali di Rasuwa, Makwanpur e Nuwakot. Il bilancio si estende, dal Nepal al Tibet Le autorità cinesi hanno segnalato tre morti e centinaia di dispersi sul proprio territorio. In particolare, cinque morti di nazionalità cinese e 558 dispersi, secondo un nuovo bilancio diffuso dalla televisione di Stato. Il precedente bilancio provvisorio delle vittime era di tre morti. Il numero dei dispersi rimane invariato. Tra questi, 260 sono stranieri, turisti o pellegrini, ha precisato giovedì 27 agosto il ministero degli Esteri cinese. La Cina ha sospeso le operazioni di soccorso nell'epicentro del disastro in Tibet a causa dell'alto rischio di ulteriori inondazioni. L'emittente statale Cctv ha riferito che un lago formatosi a causa di enormi cumuli di detriti ha iniziato a straripare verso l'area in cui si stavano dirigendo le squadre di soccorso. "Pertanto, a tutte le squadre di soccorso è stato ordinato di rimanere sul posto e di attendere ulteriori istruzioni", ha dichiarato l'emittente, aggiungendo che alle squadre di emergenza che avevano precedentemente raggiunto la zona "è stato ordinato di ritirarsi di un chilometro". "Secondo le previsioni, l'afflusso nel lago potrebbe raggiungere circa 3 milioni di metri cubi nei prossimi tre giorni a causa delle continue piogge, aumentando il rischio di una rottura degli argini che potrebbe provocare inondazioni a valle e potenzialmente causare ulteriori danni in aree come il porto di Gyirong e altre zone a valle", ha riferito l'agenzia di stampa statale Xinhua. Evacuati oltre mille tra residenti e turisti La Cina ha fatto sapere che 555 turisti, rimasti bloccati dalla frana vicino al confine sino-nepalese, sono stati evacuati dal Tibet. "Attualmente, 499 residenti e 555 turisti rimasti intrappolati sono stati trasferiti fuori dalla zona", ha riferito l'emittente statale Cctv, senza specificarne la nazionalità. l ministero degli Esteri del Nepal ha annunciato che il Paese non ha bisogno di missioni di aiuto straniere in seguito delle inondazioni che lo hanno colpito. "L'offerta di aiuto è una cosa naturale, ma le nostre forze di sicurezza stanno attualmente effettuando operazioni di ricerca e salvataggio. In questo momento, non abbiamo bisogno di assistenza", si legge nella nota rilanciata da Reuters. Cento persone intrappolate in un tunnel idroelettrico Le squadre di soccorso nepalesi, con il supporto di elicotteri, sono impegnate nelle operazioni di salvataggio di circa 100 persone intrappolate in un tunnel di una centrale idroelettrica, sommersa due giorni fa da una devastante alluvione. "Il nostro obiettivo e' la ricerca e il salvataggio delle persone... alcune sono intrappolate nella galleria del progetto idroelettrico Trishuli 3A", ha dichiarato il portavoce dell'esercito nepalese Raja Ram Basnet. L'ufficio del primo ministro ha dichiarato in un comunicato che 350 persone sono state tratte in salvo dalla zona, ma che altre 100 sono ancora intrappolate.
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