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Assolombarda, Meloni: 'Sull'energia servono risposte strutturali. L'Italia non è in Europa...
Oggi 12-10-26, 12:42
AGI - Un ringraziamento alle imprese e ai lavoratori, insieme all’impegno per uno Stato che accompagni la crescita industriale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta all’Assemblea generale di Assolombarda a Milano rivendicando la capacità dell’economia italiana di resistere alle crisi e ricordando gli impatti futuri dell'intelligenza artificiale e del Piano Mattei. Ma al centro dell'intervento resta il tema del caro energia e dell'importanza di costruire risposte che durino nel tempo. "Voglio ringraziarvi a nome della nazione per il vostro contributo". Se l’Italia è "forte, autorevole e ammirata nel mondo", sostiene, "il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi perché in un mondo che corre sempre piu' rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna". Milano, il mio intervento in diretta dall’Assemblea Generale di Assolombarda https://t.co/aYTTSpLfCv — Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 12, 2026 Crescita ancora debole, ma nel 2026 possibile l’1 per cento La premier riconosce che "la crescita italiana è ancora troppo debole", ma sottolinea la capacità dell’economia di reggere l’urto di uno scenario particolarmente complesso e incerto. Secondo Meloni, i dati dei primi sei mesi indicano che nel 2026 la crescita può arrivare all’1 per cento, "in linea con le principali economie europee" e oltre le previsioni. Per crescere, afferma Meloni, l’industria ha bisogno di volontà ma anche di uno Stato che la accompagni. "Un'industria che vuole crescere ha certamente bisogno di volontà, ma ha anche bisogno di uno Stato che accompagni, che la consideri un alleato e che non la consideri invece un mero soggetto da tassare o addirittura da ostacolare". Per questo "il governo ci sarà quando serve, perché alle volte il migliore aiuto a chi produce e non mettersi di traverso". Intelligenza artificiale, urgente una governance globale L'Intelligenza artificiale, ricorda la premier, "è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni, destinata a rivoluzionare tutto, compresi i processi produttivi e industriali" e "potrebbe rappresentare la più radicale delle rivoluzioni che l'uomo ha conosciuto. Una governance dell'Intelligenza artificiale è urgente ma il tema va affrontato a livello globale". Per questo "considero di buon senso trovare il modo per promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti cloud. Quindi, voglio annunciare che col ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una misura di carattere fiscale per agevolare gli investimenti". "È un momento difficile ma noi siamo la nazione del fare, fare è la nostra cifra, significa che nessuno come noi può sfidare questo tempo difficile, lo fa chi accende le luci del capannone prima dell'alba, chi ha tenuto aperta l'attività durante la pandemia", ha continuato Meloni parlando alla platea. "Continuate a fare quello che vi riesce meglio, continuate a osare, a credere in questa avventura chiamata Italia. Questa nazione non ha ancora mostrato al mondo tutto quello che sa fare, possiamo provarci ora e quando qualcuno vi dice che è troppo difficile voi reagite come avete sempre fatto, facendolo". Energia, servono risposte strutturali. Sul caro energia, Meloni richiama uno stanziamento di "60 milioni" per "proteggere gli italiani dal caro energia ma se noi non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di essere sempre più in emergenza", spiega. "Con il decreto bollette" ricorda "avevamo avviato un confronto con Bruxelles per ridurre i costi per famiglie e imprese. Con la Commissione stiamo lavorando per costruire un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica e il confronto è in fase avanzata". L'Italia e la Ue: "Abbiamo il diritto di dire quando qualcosa non va" La leader del governo è tornata anche a parlare del ruolo del nostro Paese in Europa e di fronte alle scelte fatte da Bruxelles. "L'Italia in Europa ha diritto di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla ma per renderla più forte". Meloni torna a parlare di alcuni temi controversi. "Non si possono reperire risorse tagliando su coesione e politica agricola che sono la precondizione per la competitività", ricorda "Non si può costruire l'autonomia strategia se si taglia sull'unica autonomia che abbiamo, cioè quello che mangiamo". Segue un nuovo attacco agli Ets. "È un meccanismo che gonfia artificialmente i prezzi, che crea squilibri tra gli Stati membri, danneggia le nostre imprese manifatturiere, particolarmente nella loro capacità di competere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono neanche lontanamente sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vincoli, il che produce un paradosso incredibile". L'importanza del Piano Mattei Tra i temi toccati dal discorso c'è anche quello del Piano Mattei e del suo impatto per l'Africa. "Forse è un po' più difficile oggi vedere opportunità in Africa, ma parliamo del continente più giovane del pianeta, un continente ricco di materie prime ed energia, tra i mercati che cresceranno di più nei prossimi decenni. Esserci oggi significa non lasciare ad altri un'opportunità che può essere soprattutto nostra", conclude.
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