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Attesa per l'accordo. Trump: "Oggi la firma". Teheran frena: "Insolita insistenza"
Oggi 14-06-26, 07:37
AGI - C'è attesa per l'accordo tra Iran e Usa. Ieri Donald Trump ha annunciato su Truth che l'intesa tra i due Paesi sarebbe stata firmata oggi per poi aggiungere che, subito dopo la firma, lo Stretto di Hormuz sarebbe stato aperto a tutti. E sempre ieri il presidente americano ha ricordato che "l'accordo di Barack Hussein Obama con l'Iran, il JCPOA, è stato un percorso facile, agevole e senza intoppi verso l'arma nucleare, che l'Iran avrebbe avuto sei anni fa e che avrebbe usato molto prima. Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: UN MURO SENZA ARMI NUCLEARI! Di fatto, non vogliono più un'arma nucleare, né la avranno, né tramite acquisto, né sviluppo, né in alcun altro modo. L'accordo dovrebbe essere firmato domenica e, subito dopo la firma, lo Stretto di Hormuz sarà APERTO A TUTTI". Nel chiarire il meglio il concetto, Trump, sempre sul canale social, è entrato nel dettaglio: "Il nostro rapporto con l'Iran è molto diverso e migliore di quello che le amministrazioni precedenti hanno avuto. A differenza dei centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, inclusi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro. Al momento opportuno, quando tutto sarà tranquillo, interverremo per recuperare la polvere nucleare, sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti, e la disintegreremo e distruggeremo, sia in Iran sia negli Stati Uniti". "Non vediamo l'ora di collaborare con l'Iran e con tutto il Medio Oriente per molti anni a venire - ha ribadito Trump -. Speriamo che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e senza intoppi. In caso contrario, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo non venga mai più utilizzata!". Netanyahu convoca il Gabinetto di sicurezza Nel contesto dell'accordo (annunciato da Trump) tra Stati Uniti e Iran, il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato per oggi alle 19,30 il Gabinetto politico di sicurezza. Teheran continua a negare Dal canto loro, i Pasdaran hanno negato che oggi si arrivi alla firma e hanno criticano l'"insolita insistenza" del presidente Trump. Lo ha riferito la Cnn. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche di Teheran ha descritto la tempistica come una "prova per il team negoziale iraniano" e ha affermato che l'annuncio di Trump arriva "nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma oggi non avverrà sicuramente". "Alcuni osservatori ritengono che la sua insistenza possa essere motivata dal desiderio di sfruttare l'occasione in modo simbolico e trasformarla in un evento di pubblicità personale", si legge nella dichiarazione. L'appello di Qatar e Kuwait Il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha discusso gli ultimi sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran con il Ministro degli Esteri del Kuwait, Jarrah Jaber al-Ahmad al-Sabah. Nella loro telefonata hanno espresso sostegno per i progressi compiuti e la speranza che un accordo venga firmato presto da Washington e Teheran, ha dichiarato il ministero degli Esteri del Qatar. "Entrambe le parti hanno ribadito il loro pieno sostegno agli encomiabili sforzi in corso per affrontare tutte le questioni in sospeso attraverso il dialogo e mezzi pacifici", si legge nella dichiarazione.
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