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Bufera sulla Fifa dopo la 'grazia' a Balogun. Uefa: "Passato il limite"
Oggi 06-07-26, 12:23
AGI - E' bufera sulla FIFA e, in particolare, sul suo presidente svizzero Gianni Infantino, grande amico di Donald Trump per cui ha addirittura inventato un premio 'Per la pace' ad hoc. La Federcalcio internazionale ha deciso di sospendere il cartellino rosso mostrato a Folarin Balogun, 'graziando' di fatto l'attaccante statunitense espulso nei sedicesimi di finale, che potrà regolarmente scendere in campo nella sfida Usa-Belgio in programma questa sera (alle 2 del mattino) negli ottavi di finale dei Mondiali. La Federazione calcistica belga (URBSFA) ha inviato una lettera alla FIFA - scrive il quotidiano belga ‘Le Soir’ - e questo atto è stato interpretatocome una richiesta di ricorso incaricando un membro della sua commissione d'appello di prendere una nuova decisione con urgenza. La federazione belga deve ora preparare le proprie argomentazioni per contestare la decisione, poiché non l'ha ancora ricevuta ufficialmente. È una corsa contro il tempo, dato che l'organismo internazionale ha tempo fino alle 14:00 per pronunciarsi. Uefa: "Decisione ingiustificabile, oltrepassato il limite" Con la decisione di revocare la squalifica del calciatore Falorin Balogun, la FIFA "ha oltrepassato il limite". E' quanto si legge in un duro comunicato della Uefa che parla di una decisione "senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile". "Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte, le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso, non è cosi'", si legge nella nota dell'organo di governo del calcio europeo. Intervento di Trump nella vicenda Come riferisce il ‘New York Times’, citando tre fonti a conoscenza della conversazione, il presidente americano Donald Trump ha telefonato mercoledì al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendogli di riconsiderare la squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti. L'inglese 'The Guardian' aggiunge particolari, scrivendo che Donald Trump ha fatto ben tre telefonate alla FIFA, a partire da mercoledì scorso, per assicurarsi che la Federazione internazionale revocasse la squalifica all'attaccante statunitense Folarin Balogun in vista del match contro il Belgio. Decisione senza precedenti nella FIFA Secondo il quotidiano americano, si tratta di una decisione altamente insolita: sarebbe infatti la prima volta dal 1962 che la FIFA consente a un giocatore di disputare una partita nonostante una squalifica automatica. Il ‘New York Times’ osserva inoltre che il provvedimento arriva dopo anni nei quali Infantino avrebbe cercato di rafforzare i rapporti con Trump. Lo scorso anno la FIFA aveva istituito e conferito al presidente americano il "FIFA Peace Prize", mentre Trump conduceva la sua fallimentare campagna pubblica per ottenere il Premio Nobel per la Pace. Reazione del Belgio e di Rudi Garcia Come sempre ironico e pungente il commento di Rudi Garcia, ct francese del Belgio che in conferenza stampa ha detto: "Non sapevo che il 5 luglio fosse il 1 aprile per la FIFA". Poi ha aggiunto: "Dobbiamo attenerci alla dichiarazione (della federazione belga, ndr): è assolutamente corretta. Non è mai successo nella storia dei Mondiali. Così facendo, la Federazione calcistica belga (URBSFA) difende gli interessi del calcio, la sua etica e la sua integrità", ha spiegato. Indagine della federazione belga La URBSFA ha espresso il suo "stupore" e ha indicato di star conducendo un'indagine approfondita sulla questione (...) al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le nazioni partecipanti, nonché i principi fondamentali del fair play che regolano il nostro sport. Oggi, stando poi alle indiscrezioni di stampa, la lettera ufficiale alla FIFA. Le parole di Courtois Il portiere belga Thibaut Courtois ha espresso preoccupazione per la "strana tempistica, alla vigilia della partita". "Questo crea un precedente pericoloso e bizzarro". "Ma alla fine, non possiamo farci niente", ha lamentato il portiere del Real Madrid, che ha insistito sul fatto che i Diavoli Rossi fossero "calmi". "Come gruppo, vogliamo vincere in campo, a prescindere dagli avversari. Spetta alla federazione reagire e proteggere il calcio in generale. Noi siamo concentrati solo sulla partita", ha aggiunto.
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