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Politica
Calenda chiama, Picierno risponde
Oggi 18-06-26, 13:09
AGI - "Un fronte, un Polo che dice le stesse cose: mi pare una novità assoluta per la politica italiana, perché gli altri invece si mettono insieme contro qualcun altro e non rispetto alla loro idea". Lo ha detto la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno parlando delle aree riformiste italiane e, in particolare, ragionando sul rapporto con il leader di Azione, Carlo Calenda, e la possibilità di costruire un fronte politico alternativo agli attuali schieramenti. Picierno, presente all'evento "Quo Vadis: Urbs 2026 - Le città del futuro" - la due giorni di dibattiti e incontri organizzato da Feuromed - l'Altravoce, in collaborazione con il Parlamento Europeo e il patrocinio dell'ordine degli ingegneri di Roma -, ha spiegato che, a suo giudizio, lei e Calenda “dicono le stesse cose” su temi chiave come Europa, riformismo economico e critica sia alla destra sia al populismo del centrosinistra guidato da Giuseppe Conte. Il fronte europeista e democratico oltre i cartelli elettorali La vicepresidente del Parlamento europeo ha escluso che la politica possa ridursi a semplici “cartelli elettorali contro qualcuno” e ha insistito invece sulla necessità di costruire un progetto fondato su contenuti condivisi. In questo quadro, Calenda è stato indicato come una figura centrale di un possibile “fronte europeista e democratico”. Picierno ha poi chiarito che le alleanze devono nascere da una visione comune di Paese e non da convenienze tattiche. Pur senza definire schemi organizzativi precisi, è emersa una convergenza politica significativa con Calenda e con l’area riformista, contrapposta tanto alla destra quanto all’attuale assetto del centrosinistra. I ministri e le sfide per le città del futuro a Urbs 2026 All'evento sono intervenuti, tra l'altro, anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le Riforme istituzionali, che ha aperto i lavori governativi, "inquadrando le sfide della governance urbana all'interno del sistema delle autonomie". Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il cui intervento si è invece focalizzato "sui dibattiti cruciali relativi alla smart mobility e alla sostenibilità urbana". Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, che ha chiuso "i lavori di ieri intervenendo sull'efficienza della macchina amministrativa per le città del futuro". Nella giornata di oggi previsti Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che affronterà le connessioni tra demografia, welfare e nuovi bisogni dei cittadini, in apertura di una giornata che tratterà anche sanità urbana e invecchiamento. Amministratori ed esperti a confronto sul territorio Oltre ai rappresentanti del Governo, "Quo Vadis: Urbs 2026" vedrà alternarsi sul palco i protagonisti in prima linea nell'amministrazione del territorio. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sindaco di Napoli e Presidente Anci Gaetano Manfredi, oltre a una nutrita rappresentanza di primi cittadini ed ex amministratori locali come Sara Funaro (Firenze), Roberto Lagalla (Palermo), Enrico Trantino (Catania) e gli europarlamentari Dario Nardella, Giorgio Gori e Matteo Ricci. Ad arricchire il dibattito, figure di primissimo piano del mondo accademico, culturale ed economico: dal giudice emerito Sabino Cassese all'economista Carlo Cottarelli, fino all'architetto Stefano Boeri, al Presidente del Censis Giuseppe De Rita e a numerosi ex ministri (Boschi, Delrio, Lanzillotta, Bonetti, Giovannini) chiamati a portare la loro esperienza istituzionale.
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