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Estero
Crolla un palazzo a Gaza, 21 morti e 60 dispersi
Oggi 16-09-26, 21:23
AGI - Gaza ancora tra sangue e macerie. Sono 21 le persone morte - tra cui 12 bambini e 5 donne - e circa 60 risultano disperse in seguito al crollo di un edificio residenziale di sei piani avvenuto questa mattina presto nella Striscia. Lo riferiscono l'ospedale Al-Shifa e il ministero della Salute di Gaza. L'edificio era stato colpito più volte nel 2024 e nel marzo 2025 e la popolazione era stata invitata a non tornarvi, ha spiegato il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal. "Non hanno altra scelta. Non essendoci tende né case disponibili, vivono in edifici lesionati e danneggiati nonostante il rischio di crollo", ha affermato Bassal. L'allarme a Gaza: "Duemila edifici pericolanti" Il palazzo collassato si trova nella zona occidentale di Gaza City ed era stato danneggiato dagli attacchi israeliani, una sorte che accomuna l'80% delle infrastrutture della Striscia palestinese. "Lanciamo l'allarme sul rischio di ulteriori crolli come questo, poiché vi sono quasi 2.000 edifici in condizioni simili nelle aree abitate della Striscia di Gaza, tutti occupati da civili", ha dichiarato ai media Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile, recatosi sul luogo del crollo. Si scava sotto le macerie "Si sentono molte voci provenire da sotto le macerie, quindi siamo in una corsa contro il tempo e stiamo facendo il possibile. Le attrezzature a disposizione sono insufficienti", ha dichiarato Alessandro Mrakic, direttore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) a Gaza. Mrakic ha affermato che una valutazione dei danni condotta dall'Undp ha individuato 400 edifici a rischio di crollo a causa dei danni riportati durante la guerra nella Striscia di Gaza. L'Onu: "Migliaia di famiglie senza tende o coperte" Intanto a Gaza migliaia di famiglie palestinesi si apprestano alla stagione fredda senza avere tende e coperte. L’allarme è stato lanciato dal portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, durante il suo incontro con i media internazionali. “Le famiglie sfollate nella Striscia di Gaza chiedono nuovi aiuti in vista dell'arrivo della stagione fredda e piovosa”, ha detto. A Khan Younis, ha aggiunto, una visita a un sito per sfollati ha documentato gli effetti di un raid avvenuto circa due mesi fa. Secondo il responsabile del centro rifugiati, l'attacco aveva distrutto gran parte delle tende. I partner umanitari hanno distribuito un numero limitato di nuove tende e altri beni. Le famiglie chiedono però materassi, coperte e teli per riparare le strutture danneggiate. In un altro centro di accoglienza, nel nord di Rafah, l'accesso ai servizi essenziali resta difficile. Un sopravvissuto: "Questi edifici sono bombe a orologeria" All'ospedale Al-Shifa di Gaza City, uomini in lacrime hanno trasportato i corpi dei bambini avvolti in sudari bianchi, mentre i familiari davano l'ultimo saluto alle vittime. "Questi edifici non sono altro che bombe a orologeria", ha dichiarato Ahmed Al-Ajla, che nel crollo ha perso lo zio e altri parenti. Prima di morire, ha aggiunto, lo zio aveva già affrontato "sfollamento, povertà, prigionia e perdite". Le immagini mostrano il palazzo ridotto a un'enorme distesa di cemento frantumato, con soccorritori e volontari impegnati nelle ricerche. Escavatori con bandiere egiziane hanno lavorato alla rimozione delle macerie. Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha fornito materiali per sostenere le operazioni.Il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, Ramiz Alakbarov, si è detto "devastato" dalla notizia. "La tragedia evidenzia i gravi rischi affrontati dalle famiglie che vivono in queste strutture e l'urgente necessita' di alternative più sicure. Nessuno dovrebbe rischiare la vita semplicemente per trovare un luogo in cui ripararsi", ha dichiarato. La Protezione civile di Gaza ha individuato circa 2 mila edifici nella Striscia considerati a rischio di crollo. La carenza di abitazioni, tende e materiali da costruzione costringe pero' molti palestinesi a vivere in strutture gravemente danneggiate.
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