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Economia e Finanza
Dal governo 105 milioni di euro in più per il 'caro gasolio'
Oggi 22-10-26, 17:01
AGI - Oltre 105 milioni di euro in più per il credito d’imposta sul gasolio destinato alle imprese dell’autotrasporto, con risorse complessive che salgono a 126,4 milioni, e la possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli fino al 31 marzo 2027. Sono le misure approvate oggi dal Consiglio dei ministri per affrontare le difficoltà del settore, con particolare attenzione alle piccole imprese e ai ‘padroncini’, maggiormente esposti all’aumento dei costi. Sul fronte dei carburanti, vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo e sono integrate con ulteriori 60 milioni per le spese dal primo settembre al 5 ottobre. È inoltre prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese. Salvini: “Più di 32 mila domande sulle 99 mila imprese” “Abbiamo sbloccato ulteriori risorse per andare a coprire il caro gasolio dal primo marzo fino a ottobre” ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini al termine del Cdm, precisando che “sono in corso di elaborazione le pratiche, perché ci sono più di 32 mila domande sulle 99 mila imprese dell’autotrasporto, quindi a giorni verranno saldati i primi importi”. I “padroncini” e la sospensione dei leasing I grandi autotrasportatori “con questo miliardo sbloccato fra caro gasolio e cambio dei mezzi per comprarne di nuovi, sono soddisfatti. Però ci sono anche tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi, non esattamente di ultima generazione, quindi Euro 3, Euro 4, che erano esclusi per volere dell’Europa da questi contributi”, ha aggiunto. “A loro veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso. Questo vuol dire sospendere dei pagamenti, avere liquidità e poter ritornare a lavorare”, ha spiegato Salvini. La protesta: “Una questione di criminalità” Sulla protesta, il ministro ha riferito che “la situazione si è sbloccata quasi ovunque: Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise, quasi ovunque anche in Calabria e in Campania”. Restano alcune interruzioni, ha aggiunto, dove gli stessi camionisti segnalano “minacce, aggressioni, taglio di gomme, botte”. “Lì non è più una questione di autotrasporto, è una questione di criminalità”, ha affermato, spiegando che “interverranno, come è giusto, per rispetto degli autotrasportatori e di tutti gli altri, le forze dell’ordine”. Meloni: “Non è protesta, è intimidazione” A condannare le intimidazioni nei confronti degli autotrasportatori che vogliono continuare a lavorare è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”, ha dichiarato. Meloni ha poi ringraziato le associazioni che hanno scelto il confronto e revocato i fermi, definendo la loro decisione “un atto di responsabilità”.
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