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Economia e Finanza
Dal governo 480 milioni, ma la protesta dei tir continua
Oggi 20-10-26, 20:43
AGI - Il governo sblocca 480 milioni di euro per l'autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta dei camionisti non si ferma. La giornata di incontri a Milano, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, si chiude con un'apertura sul fronte economico, mentre gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi in diverse regioni del Sud in attesa di "proposte concrete" dal governo al prossimo incontro, in programma tra una settimana. Gli autotrasportatori della Sicilia revocano il blocco La Sicilia fa eccezione, con la revoca del fermo annunciata dal Comitato Trasportatori Siciliani. Il primo confronto si è svolto in mattinata in Prefettura a Milano, dove Salvini e Rixi hanno incontrato le associazioni nazionali di categoria: Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop Produzione e Servizi e Sna-Casartigiani. Al termine del tavolo, Rixi ha annunciato lo sblocco dei 480 milioni di euro destinati a coprire le domande di credito d'imposta sul gasolio presentate fino al 30 agosto, rispetto ai 430 milioni inizialmente previsti. "Da oggi iniziamo a erogare i contributi", ha sottolineato. Per settembre e ottobre il governo stanzierà altri 60 milioni di euro. Le risorse rientrano nel quadro degli interventi complessivi annunciati dall'esecutivo per sostenere il settore. Tuttavia, "la soddisfazione è solo parziale perché i provvedimenti dovranno essere fatti ed essere pienamente operativi, in modo che le aziende possano vedere gli impegni da parte del governo", ha detto Rixi al termine dell'incontro con le rappresentanze dell'autotrasporto, auspicando la revoca dei blocchi in Sicilia e segnali di distensione anche in Puglia, Calabria e in parte della Campania. Modello spagnolo Tra gli obiettivi dell'esecutivo c'è anche individuare un meccanismo per distribuire gli aumenti del carburante lungo la filiera, evitando che ricadano esclusivamente sulle imprese di autotrasporto. "Ci siamo ovviamente lasciati con una serie di obiettivi da raggiungere nella prossima settimana", ha aggiunto Rixi. Il governo intende predisporre in tempi rapidissimi un decreto ad hoc per intervenire sui costi del settore. Rixi ha spiegato che l'obiettivo è avvicinarsi al modello spagnolo, con un sistema che consenta di adeguare le tariffe di trasporto all'andamento del prezzo del gasolio. Il viceministro ha inoltre ricordato che attualmente il rimborso copre il 70% degli aumenti del carburante registrati da febbraio, il massimo consentito dalla normativa europea, e che la copertura arriverà fino alla fine di ottobre. Successivamente si punta a introdurre un nuovo strumento per collegare l'andamento dei costi del gasolio alle tariffe di trasporto. Il prossimo tavolo, ha anticipato Rixi, sarà dedicato in particolare alle esigenze dei piccoli trasportatori e delle imprese che non riescono ad accedere al credito d'imposta. L'obiettivo è individuare una risposta per l'intero settore, attraverso un confronto con le rappresentanze riconosciute.Durante gli incontri, Rixi ha chiesto agli autotrasportatori di "allentare la tensione" e di utilizzare "il massimo della prudenza", per evitare infiltrazioni nelle proteste. Il Comitato Trasportatori Siciliani ha annunciato la revoca del fermo, precisando che le aziende resteranno in stato di agitazione fino a quando gli impegni assunti non si tradurranno in misure operative. Tra le richieste ancora da definire figurano le risorse per estendere di quattro mesi il credito d'imposta sul gasolio e i contributi per contenere i costi dei traghetti sullo Stretto di Messina.
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