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Cronaca
Emma Bonino, la camera ardente in Campidoglio. Sul feretro la bandiera dell'Europa [VIDEO]
Oggi 13-09-26, 19:14
AGI - Dalle 12 alle 19 di oggi una lunghissima fila di persone, nomi illustri della politica, della società civile, della cultura, ma anche semplici cittadini si sono recati a rendere omaggio al feretro di Emma Bonino nella camera ardente allestita in Campidoglio. Ad accogliere il feretro, omaggiato dal saluto del picchetto d'onore, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, e i fratelli Giovanni e Domenica. Tra i presenti anche il parlamentare Benedetto Della Vedova. La camera ardente ha chiuso alle 19 e riaprirà domani dalle 10 alle 19. Magi ha esposto sul feretro la bandiera dell'Europa. All'interno della Sala della Protomoteca alle spalle del feretro presenti le corone di fiori del Presidente della Repubblica, del presidente della Camera e del presidente del Consiglio dei Ministri. I familiari sono seduti al fianco del feretro con il sindaco Gualtieri. Già moltissime le persone in coda all'apertura della camera ardente. La notizia della morte ha scosso profondamente non solo l'Italia, ma anche Bruxelles, dove per anni Emma Bonino è stata una presenza riconosciuta e rispettata: commissaria europea dal 1995 al 1999 e deputata al Parlamento europeo in più legislature, ruoli che ne hanno segnato l'impegno instancabile per i diritti umani, le libertà civili e la costruzione di un'Europa più forte e più democratica. Video di Thomas Cardinali Il ricordo di Roberta Metsola La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha ricordato Bonino come una figura che "non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto", sottolineando che sarà ricordata "in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea". "L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza", ha scritto sui social. Nel pomeriggio anche la Commissione ha ricordato l'ex commissaria con un post sui social in cui ha sottolineato che "la sua eredità è segnata dalla sua dedizione nel rendere il mondo un luogo più giusto e compassionevole". Il cordoglio di Sandro Gozi Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dal segretario generale del Partito Democratico europeo ed eurodeputato Sandro Gozi, che ha definito Bonino "un'europea appassionata e una paladina instancabile dei diritti umani e delle libertà civili". Gozi ha ricordato il suo impegno per "un'Europa democratica e federale, abbastanza forte da difendere la libertà e proteggere i diritti civili", sottolineando che "oggi è un giorno molto triste per l'Europa". Vigevano, "la politica più importante degli ultimi 50 anni" "Oggi è stata ricordata come la donna più importante della politica italiana degli ultimi 50 anni, un riconoscimento giunto anche da chi, come Veneziani (Marcello Veneziani che le ha dedicato un editoriale stamattina ndr), non era d'accordo con lei su tanti argomenti". Così Paolo Vigevano, ex deputato e fondatore di Radio Radicale, ha ricordato la compagna di tante battaglie Emma Bonino a margine della camera ardente in Campidoglio. Vigevano ha rievocato uno storico insegnamento di Marco Pannella: "Diceva sempre che 'la nostra forza è nell'essere sempre in presa diretta col Paese'. Ebbene, Emma è la persona che più di ogni altra è stata in grado di realizzare questo modo di essere e di farlo percepire all'esterno. Per questo la sua popolarità è andata ben oltre i confini delle previsioni elettorali, rimanendo nel tempo una delle figure politiche con il maggior consenso in Italia". Sull'ipotesi, più volte accarezzata in passato, di una sua elezione al Quirinale, Vigevano ha sottolineato: "Sarebbe stata una buona presidente della Repubblica. La storia non si fa col senno di poi, ma lei è stata un esempio di come si potesse rivalutare la prima carica dello Stato. Forse arriverà prima o poi una presidente donna, ma con più di 30 anni di ritardo". Infine, l'ex parlamentare ha condiviso un ricordo personale legato a una delle storiche lotte radicali: "Sono stato io a farla rientrare in Italia quando pendeva su di lei un mandato di cattura, organizzando il suo arresto. La foto che la ritrae all'uscita della stazione dei carabinieri, con le braccia alzate a formare il simbolo femminista con le mani, resta l'immagine più bella". Casini, "un'europeista convinta" "La sua è stata una grande lezione non solo sui diritti civili. Oggi voglio pensare soprattutto alla bandiera che accompagna Emma Bonino, che è quella dell'Europa. E' stata un'europeista come dovremmo essere tutti". Lo ha affermato l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, lasciando la camera ardente. "E' stata una cultrice del multilateralismo - ha proseguito - in un momento in cui Trump ne dichiara il fallimento. Pensiamo al Tribunale Penale Internazionale, alle difficoltà in cui oggi si trova e all'azione che i radicali e Bonino in prima persona hanno portato avanti". Quella della leader radicale è stata "una grande lezione di civiltà, di politica, di europeismo e di amore anche per l'Italia. "Molti la volevano Presidente della Repubblica? Queste però - ha concluso Casini - sono cose che sono determinate dall'imponderabile". Magi, "una vita dedicata alla democrazia" "Evidentemente tanti italiani e italiane di diversa età, generazione e sensibilità politica hanno sempre visto in Emma Bonino un esempio di come dovrebbe essere la politica e di come si dovrebbe stare nelle istituzioni", ha dichiarato il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Emma ha dedicato la sua vita interamente alla democrazia e a riformare le istituzioni, criticandole e contestandole anche aspramente. Mai però tentando di danneggiarle, sempre tentando di migliorarle", ha aggiunto. Gualtieri, "dobbiamo esserle grati" "Una protagonista della nostra Repubblica e della nostra democrazia. A lei dobbiamo un forte sentimento di gratitudine perché, con le sue battaglie, ha svolto un ruolo molto importante, in tanti casi decisivo, per rendere il nostro Paese più libero e quindi più giusto". Parole del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, secondo il quale Bonino "era una combattente dolce e tenace dello stato di diritto, delle libertà civili e politiche", con una vocazione di "europeista fortissima e l'impegno costante in difesa dell'emancipazione e della libertà di scelta delle donne, dalle storiche conquiste su divorzio e legge 194 fino alle crisi internazionali". "Per lei i diritti dell'uomo erano gli stessi in tutto il mondo e il nostro Paese, anche grazie a lei, è un Paese migliore", ha continuato Gualtieri dicendosi "onorato" di poterla salutare in Campidoglio, definendo "molto giusta la scelta dei funerali di Stato, rappresentano un omaggio corale di tutte le forze politiche, delle istituzioni, ma anche e soprattutto di tantissimi cittadini". "Pur avendo ricoperto responsabilità istituzionali altissime come commissario europeo e ministro, non ha mai guardato le cose dall'alto in basso restando sempre in mezzo alle persone e attenta ai problemi concreti", ha aggiunto il sindaco ricordando anche il rapporto personale con Bonino. "Di lei - ha concluso Gualtieri - mi ha sempre colpito la dolcezza, il sorriso e al tempo stesso la forza e l'intransigenza nel perseguire le sue battaglie pur mantenendo una grande capacita' di dialogo e di ascolto. Ci mancherà tantissimo". Fini, "la politica è adesso più povera" "Emma Bonino rappresenta una pagina importante della storia repubblicana, per tante questioni che ha affrontato con lo stile e il carattere che l'hanno contraddistinta". Lo ha dichiarato l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, a margine della camera ardente. "Su alcune questioni la pensavamo in modo molto diverso - ha sottolineato Fini - ma sia quando è stata commissario europeo, sia da ministro degli Esteri, ci siamo confrontati su vicende e aspetti della politica internazionale, trovando anche molti punti di convergenza. Sono parole che possono apparire retoriche, ma la politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera". Rispondendo a una domanda sull'ipotesi, più volte circolata in passato, di una sua elezione al Quirinale, l'ex presidente della Camera ha ricordato che "è il Parlamento che decide". Pur ribadendo per la leader radicale "massima stima e considerazione", Fini ha precisato: "Alcuni valori in cui Bonino credeva fermamente, pagandone anche il costo in termini di sacrifici, non corrispondevano ai miei. Il che non significa appoggiare o contestare a priori un candidato, ma fare una valutazione d'insieme". Infine, soffermandosi sull'eredità morale e politica lasciata da Emma Bonino, Fini ha evidenziato: "la politica intesa come passione civile. Era una donna certamente anticonformista - ha concluso - convintamente ferma a difendere i propri principi e capace di convincere attraverso il suo esempio".
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