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Europei di nuoto, la giornata dei tre argenti azzurri e dell'amore
Ieri 08-08-26, 20:51
AGI - La giornata degli argenti, ben tre, e dell'amore. La giornata conclusiva del programma dei tuffi e del nuoto nelle acque della Senna dei Campionati europei di Parigi ha fatto scoprire al mondo la liaison tra Elisa Cosetti e Andrea Barnabà. E sì, perché oltre ad aver conquistato due straordinarie medaglie d'argento nei tuffi dalle grandi altezze, ovvero dalla "rupe" alta 20 metri, con quel bacio al cospetto della Torre Eiffel hanno fatto conoscere al mondo la loro storia d'amore sbocciata a fine del 2023. Una storia quella di Elisa e Andrea nata sulla piattaforma. Triestini, lei del 2002 e lui del 2004, sono cresciuti seguendo il mito di Alessandro De Rose, il primo italiano a cimentarsi in questa nuova disciplina introdotta ai Mondiali del 2013. Non solo. Elisa e Andrea sono allenati da Nicole Belsasso, moglie di De Rose. Argento per la staffetta e per i tuffatori In mattinata a conquistare il primo argento di giornata gli atleti della staffetta del nuoto di fondo trascinati da Ginevra Taddeucci, la "regina della Senna", e Gregorio Paltrinieri che non prenderà parte ai 1500 stile libero tra le corsie (lunedì scatterà l'Europeo di nuoto). I due fidanzati delle grandi altezze, portacolori della Triestina Nuoto, tornano a casa con due argenti e tanto morale in vista del Mondiale del prossimo anno a Budapest. L'argento di Elisa Cosetti Elisa è stata la prima a centrare il podio. Lo ha fatto dopo quattro ottimi salti al termine dei quali ha totalizzato 297.20 punti. Seconda dopo la prima giornata alle spalle dell'ucraina Nelli Chukanivska, poi vincitrice con 324.70, l'azzurra ha mantenuto la posizione anche dopo il perfetto triplo barani avanti carpiato e l'ancor più bello, elegante, fluido e potente, quadruplo barani ritornato raggruppato. A completare il podio la tedesca Maike Helena Halbisch che nell'ultima rotazione ha recuperato tre posizioni. "Rispetto a Roma 2022 (bronzo, ndr) questa medaglia ha un altro sapore perché questa gara l'ho attesa per quattro anni - ha raccontato Cosetti - a Roma sentii un po' la tensione e sbagliai l'ultimo tuffo, qui sono rimasta calma, concentrata ed è andato tutto bene. Sentire il sostegno di mio padre Enrico, di mia sorella Alessia, di Veronica Papa (ha partecipato agli Europei del 2022), e del mio fidanzato Andrea, mi ha tranquillizzato tantissimo. A loro, alla mia allenatrice e a me stessa dedico questa medaglia". L'impresa di Andrea Barnabà Poco più di due ore dopo a compiere l'impresa ci ha pensato Andrea Barnabà, per tutti "Barnabà". Il tuffatore giuliano, al comando dopo i primi due salti, nella seconda metà si è trovato di fronte ad avversari più esperti e alcuni con un coefficiente di difficoltà più elevato. Nell'ultima routine accade di tutto. Il romeno Catalin Preda è enciclopedico sul quadruplo salto mortale indietro carpiato e trionfa con 411.60 punti. Pregiato anche il quadruplo barani ritornato carpiato di Andrea (386.00), terzo l'idolo di casa Gary Hunt (382.50). "Quando ho visto il secondo posto di Elisa mi sono detto che sarebbe stato bello condividere questa gioia e mi sono tanto gasato quanto rasserenato - racconta Barnabà, sesto ai Mondiali di Singapore dello scorso anno - sono felicissimo dell'argento che ho tanto sognato. È una giornata indimenticabile e in una cornice molto suggestiva. Tutte le volte che salivo sulla piattaforma un occhiolino alla Torre Eiffel lo buttavo, uno scenario suggestivo e unico". Il bilancio dell'Italtuffi Raggiante il direttore tecnico dell'Italtuffi, Oscar Bertone, ex tuffatore anche lui ma in piscina. "Chiudiamo qui un europeo incredibile, tanto in piscina quanto nelle acque della Senna - dice il tecnico di origini piemontesi -. Io sostengo tutte le volte che il lavoro ripaga sempre. Abbiamo intrapreso sei anni fa il progetto delle grandi altezze e stiamo già raccogliendo frutti importanti direi. Mi auguro che tanti giovani possano avvicinarsi al mondo dell'high diving perché è una bellissima disciplina". L'argento della 4x1500 nelle acque libere Bell'Italia anche nella staffetta 4x1500 metri delle acque libere. Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri, tutti Fiamme Oro, nulla hanno potuto contro la Germania trascinata da una superlativa Florian Wellbrock capace di mettersi al collo il terzo oro a questa rassegna continentale. Dopo la prima frazione di Pozzobon, molto buona la prestazione della Taddeucci che ha toccato al comando della gara per Guidi, terzo frazionista. L'azzurro ha concluso la sua frazione al terzo posto a dieci secondi dal vertice per poi lanciare Paltrinieri. "SuperGreg" è stato autore di un'altra prestazione monumentale. Il 31enne carpigiano campione di tutto ha provato a rientrare sul teutonico ma alla fine, dopo oltre un'ora e tre minuti di gara, ha toccato a soli due secondi. L'Italia guida il medagliere Da lunedì gli Europei di Parigi si trasferiranno tra le corsie. Prima del programma del nuoto l'Italia guida il medagliere con 23 medaglie, 7 ori (5 nei tuffi), 7 argenti e 9 bronzi, davanti alla Germania con 18 (7 ori, 5 argenti, 9 bronzi) e alla Gran Bretagna con 12 (6, 2, 4).
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