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Cronaca
Famiglia nel bosco, i giudici: "Sì al ricongiungimento con un percorso graduale"
Oggi 01-09-26, 12:41
AGI - Sul caso giudiziario della famiglia nel bosco ok al ricongiungimento famigliare ma seguendo un percorso progressivo monitorato dai servizi sociali. E' quanto ha deciso il Tribunale per i minori dell'Aquila. I giudici hanno dunque dato il via libera al ritorno a casa dei bambini ma seguendo una sorta di 'cammino' a tappe e graduale che culminerà (in data da definirsi) con l'uscita definitiva dalla comunità di Vasto dove i fratelli Trevallion sono ospitati da oltre 10 mesi. Il decreto dei giudici, come spiega Simone Pillon legale dei coniugi anglo-australiani, “corregge parzialmente le precedenti decisioni e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e - da ottobre - con pernotti in famiglia nel fine-settimana”. Una decisione che non soddisfa pienamente la famiglia nel bosco perché ritenuta “un passo avanti” ma ancora lontana “dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare”. Tanto che sarà presentato un ricorso in appello. I bimbi della famiglia del Bosco in comunità da novembre Dal 20 novembre scorso i bambini vivono in una comunità educativa di Vasto. Nella struttura era stata accolta inizialmente anche la madre, Catherine, che però il 6 marzo è stata trasferita dopo contrasti con la direzione della casa famiglia. Gli incontri protetti con la madre Catherine Da allora i rapporti con i figli proseguono attraverso incontri protetti organizzati a Gissi, mentre il padre, Nathan, è l’unico genitore autorizzato ad accedere alla comunità e raggiunge quasi quotidianamente Vasto da Palmoli per trascorrere alcune ore con i bambini. La pronuncia del tribunale era attesa da settimane. L'insegnante in pensione I piccoli Trevallion hanno trascorso l’estate nella casa protetta impegnati anche in alcune lezioni con un insegnante in pensione che li ha aiutati a fare i compiti. Il loro percorso didattico è stato seguito dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo, e i bambini hanno superato gli esami per l’ammissione alla seconda e alla quarta classe della scuola primaria. La richiesta di ricongiungimento La richiesta di ricongiungimento esaminata dai giudici risale al 25 giugno seguita dal un sollecito del 7 agosto. Con il ritorno sui banchi ormai alle porte, in ballo c’è appunto l’iscrizione dei fratelli Trevallion a scuola. O la possibilità dell'istruzione parentale (preferita dai genitori). L’iscrizione dei minori a scuola spetta attualmente alla tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino. Sebbene i termini ordinari siano scaduti, la normativa consente comunque un’iscrizione tardiva attraverso la procedura cartacea, con successivo inserimento manuale nel sistema ministeriale. La scuola a Palmoli e a Vasto Le lezioni riprenderanno il 14 settembre a Palmoli e il 16 settembre negli istituti di Vasto. Due appuntamenti ormai imminenti, ma che per i tre minori, separati dai genitori da quasi un anno dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, dipendono appunto dalla pronuncia dei giudici. La nota dell'avvocato della famiglia nel bosco La posizione della famiglia nel bosco è espressa in una nota diffusa dall'avvocato Simone Pillon. "Con tutto il rispetto per il Tribunale, la difesa dei coniugi Birmingham-Trevallion non può infatti esimersi dal rappresentare alcuni ulteriori aspetti che a suo avviso meritano di essere corretti nel superiore interesse dei minori: In primo luogo, a causa del ritardo nella decisione è stato di fatto negato il diritto dei minori a trascorrere almeno qualche giorno di vacanza con mamma e papà. Si auspica che tali periodi siano presto recuperati. In secondo luogo non sono stati presi in considerazione dai giudicanti i ripetuti richiami degli esperti della NPI, della difesa, della stessa CTU e in misura diversa anche delle altre parti in ordine alla necessità di un immediato e definitivo rientro in famiglia e al rischio per la salute dei minori causato dal permanere del collocamento extrafamiliare. In terzo luogo la eccessiva gradualità e l'incertezza sul ricongiungimento non sono giustificabili con la situazione familiare che non è affatto a rischio abusi e ha ampiamente risolto le criticità abitative e relazionali inizialmente contestate. È come se il Tribunale fosse rimasto ancorato a precedenti valutazioni che ormai sono ampiamente superate dai fatti. In quarto luogo infine si reputa contrario all'art. 30 della Costituzione e a tutte le convenzioni sovranazionali in tema di libertà educativa l'emanato ordine che sembra essere orientato a mantenere i minori in casa famiglia finchè i genitori non mostreranno di aver accettato l'iscrizione dei bambini alla scuola pubblica, in luogo dell'istruzione parentale preferita dalla coppia. Come certamente ben noto, il collocamento extrafamiliare è una misura gravemente invasiva, che può essere giustificabile solo in presenza di condotte di abuso o violenza, ma non certo per imporre ai genitori di rinunciare alla libertà di scelta del percorso scolastico per i loro figli. Per questa e per altre ragioni, la difesa presenterà reclamo alla Corte di Appello. In ogni caso sarà garantita da parte di tutti la piena collaborazione con la tutrice, la curatrice e il servizio affidatario nell'applicazione provvisoria del decreto".
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