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Germania, AfD verso il governo in Sassonia-Anhalt
Oggi 01-09-26, 04:05
AGI - Per la prima volta nella storia della Germania, l'ultradestra potrebbe conquistare il governo di un Land. A una settimana dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, in programma domenica 6 settembre, Alternative für Deutschland (AfD) guida nettamente i sondaggi e punta non soltanto alla vittoria, ma anche a una possibile maggioranza assoluta che le consentirebbe di governare senza alleati. L'ultimo Politbarometer della Zdf assegna all'AfD il 40% dei consensi, quasi il doppio del 23% attribuito all'Unione cristiano-democratica (Cdu) del cancelliere Friedrich Merz. Seguono Die Linke al 13%, la Spd al 9% e i Verdi al 6%. La sfida tra AfD e Cdu «È possibile qualsiasi cosa», recitano i manifesti elettorali dell'AfD. Per i sostenitori rappresentano una promessa di cambiamento, mentre per gli avversari una minaccia all'assetto politico, sociale ed economico della regione. Il governatore uscente Sven Schulze, leader regionale della Cdu, cerca di mantenere l'incarico e impedire che il candidato dell'AfD, Ulrich Siegmund, diventi il primo esponente dell'ultradestra a guidare un governo regionale tedesco. Per riuscirci, Schulze avrebbe bisogno di una complessa alleanza tra più partiti e, con ogni probabilità, anche di un sostegno parlamentare esterno della Linke. Il cancelliere Friedrich Merz ha avvertito che un governo dell'AfD provocherebbe «danni considerevoli» alla Sassonia-Anhalt, soprattutto in termini di attrattività per gli investitori internazionali. Merz ha promesso che la Cdu utilizzerà l'ultima settimana di campagna elettorale per «fare tutto il possibile» al fine di evitare l'arrivo dell'ultradestra al potere. Secondo il cancelliere, in gioco vi sarebbe la stessa governabilità della regione. Una settimana decisiva per il voto Schulze interpreta con moderato ottimismo gli ultimi rilevamenti, effettuati dopo il confronto televisivo con Siegmund. Secondo il governatore uscente, l'AfD avrebbe perso alcuni punti nei sondaggi, mentre la Cdu e altre forze politiche avrebbero registrato una lieve crescita. Il voto viene presentato come una sfida tra i partiti del centro democratico e le forze che, secondo Schulze, intendono utilizzare la Sassonia-Anhalt per influenzare la politica nazionale. Nel mirino del governatore non c'è soltanto l'AfD, ma anche l'Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw). La Bsw, formazione populista di sinistra, si è detta disponibile a consentire l'elezione di Siegmund a governatore. Tuttavia il partito dovrà prima superare la soglia del 5% necessaria per entrare nel Parlamento regionale. Un altro possibile scenario favorevole all'AfD potrebbe aprirsi nel caso in cui la Spd o i Verdi non superassero la soglia di sbarramento. In tale situazione, una percentuale compresa tra il 40% e il 43% dei voti potrebbe essere sufficiente a conquistare oltre la metà dei seggi. I timori per economia e investimenti Il principale argomento della Cdu riguarda le possibili conseguenze economiche di una vittoria dell'AfD. La Sassonia-Anhalt ha perso quasi un quarto della popolazione dalla riunificazione tedesca del 1990 e affronta una crescente carenza di manodopera. Secondo Schulze, per ogni due persone che vanno in pensione soltanto una entra nel mercato del lavoro. Un divario che, secondo imprese e associazioni economiche, non può essere colmato senza il contributo dei lavoratori stranieri. Il governatore cita l'ospedale universitario di Magdeburgo, dove lavorano professionisti provenienti da circa 70 nazionalità diverse, come esempio della dipendenza dell'economia locale dall'immigrazione. Alcuni imprenditori avrebbero inoltre rinviato decisioni di investimento in attesa dell'esito delle elezioni. Nelle strade di Magdeburgo sono comparsi manifesti contro l'AfD con lo slogan «Non è contro le élite, è contro di te», accompagnati da messaggi che evidenziano le possibili conseguenze economiche di una riduzione dell'immigrazione. Le preoccupazioni delle imprese Anche la Camera dell'industria e del commercio di Halle ha espresso preoccupazione. Il direttore Thomas Brockmeier ritiene che alcune proposte dell'AfD, in particolare quelle relative al contenimento dell'immigrazione, possano privare le aziende del personale necessario per sostenere la crescita economica. Sebbene il partito proponga misure apprezzate dal mondo produttivo, come la riduzione dei costi energetici e della burocrazia, Brockmeier sostiene che gli effetti negativi supererebbero i benefici, soprattutto sul fronte dell'attrazione di investimenti e forza lavoro qualificata. Secondo il dirigente, negli ultimi dieci anni la Sassonia-Anhalt ha registrato progressi significativi anche grazie ai lavoratori e ai capitali provenienti dall'estero. Un eventuale isolamento rischierebbe di compromettere tali risultati. Il nodo immigrazione e il settore sanitario L'AfD propone di contrastare la crisi demografica attraverso incentivi alla natalità per le famiglie tedesche e misure per favorire il rientro dei cittadini emigrati all'estero. Tuttavia, molte imprese sostengono che il fabbisogno di personale qualificato richieda soluzioni immediate. Tra i settori più esposti figura quello sanitario. Migliaia di medici e infermieri attivi nella regione sono nati all'estero. Matthias Voth, direttore di una clinica a Quedlinburg, afferma che senza il contributo dei professionisti stranieri sarebbe impossibile garantire il funzionamento delle strutture sanitarie. Tra questi vi è il cardiologo di origine siriana Ayman Alyoussef, arrivato in Germania nel 2014 e oggi cittadino tedesco. Il medico racconta di sentirsi apprezzato da pazienti e colleghi, ma denuncia episodi di ostilità nella vita quotidiana nei confronti degli stranieri e della sua famiglia. Secondo Alyoussef, il clima politico rischia di alimentare tensioni sociali. «Quando curo un paziente colpito da un infarto, prevale la gratitudine. Ma per strada molte persone vedono soltanto uno straniero e non il professionista che contribuisce ogni giorno alla comunità», sostiene il cardiologo.
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