s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Gli 007 d'Europa insistono: "Attacco russo alla Nato più vicino di quanto si creda". Cauti...
Oggi 21-09-26, 08:54
AGI - Un attacco russo alla Nato potrebbe essere più vicino di quanto si creda. Non una vera offensiva su larga scala come quella contro l'Ucraina, ma un tentativo di mettere alla prova l'Alleanza. È il monito lanciato da funzionari dell'intelligence europea e ripreso dal quotidiano britannico The Guardian, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni". L'allarme lanciato dalla Polonia L'avvertimento arriva dopo che il primo ministro polacco Donald Tusk ha riferito al Parlamento che, secondo le valutazioni dell'intelligence, la Russia potrebbe lanciare un attacco con droni o missili contro il territorio della Nato nei prossimi mesi. L'obiettivo sarebbe dimostrare che l'Articolo 5, il principio della difesa collettiva dell'Alleanza, è "più teorico che pratico". Macron convoca una riunione d'emergenza Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito gli avvertimenti di Tusk "fondati e ben documentati" e venerdì ha convocato a Parigi i leader dei partiti e i candidati alle presidenziali del 2027 per una riunione d'emergenza. Durante l'incontro si è discusso, tra le altre cose, delle informazioni di intelligence relative alla crescente minaccia rappresentata dalla Russia. Il confronto tra i servizi segreti europei Nel corso dell'ultima settimana, riporta il Guardian, tre alti funzionari dell'intelligence europea si sono incontrati in diverse località per discutere le loro valutazioni sulla potenziale minaccia proveniente da Mosca. Le ipotesi sul tavolo del Cremlino Secondo Michal Koudelka, capo del servizio di sicurezza ceco (Bis), oltre a una maggiore attività di droni, tra i piani del Cremlino potrebbe rientrare anche un'invasione su piccola scala di territori Nato confinanti con la Russia. "È possibile. Potrebbe trattarsi di un'incursione limitata, di provocazioni sotto falsa bandiera o di una massiccia campagna di influenza", ha dichiarato durante un'intervista nella sede dell'agenzia a Praga. Uno scenario che potrebbe concretizzarsi nel giro di "mesi, non anni", precisando tuttavia che "molte persone stanno facendo tutto il possibile per evitare che ciò accada". La cautela dei Paesi baltici L'allarme su un attacco russo alla Nato ormai prossimo, lanciato da alcune fonti di intelligence europea, non sembra, però, inquietare i sonni dei Paesi baltici. Dopo che per anni hanno criticato l'Europa per il suo atteggiamento accomodante verso la Russia, i politici della regione si trovano ora nella singolare posizione di dover invitare alcuni leader occidentali a moderare i toni nelle dichiarazioni pubbliche, temendo che parlare di un'invasione imminente possa nuocere alle loro società ed economie. Sabato il segretario generale del ministero degli Esteri estone, Jonatan Vseviov, ha criticato il "panico diffuso sui social" negli ultimi giorni riguardo a un possibile attacco. "Se ci fossero motivi per temere un attacco, state certi che lo comunicheremmo chiaramente. Fino ad allora: mantenete la calma, andate avanti e sostenete l'Ucraina", ha scritto su X. Normunds Mezviets, direttore generale del VDD, il servizio di sicurezza statale della Lettonia ha osservato con il Guardian che, tutto sommato, e' positivo che l'Europa occidentale abbia preso coscienza della minaccia rappresentata dalla Russia. "Prima del 2022 avvertivamo costantemente i nostri partner dell'Europa occidentale del pericolo russo, ma il piu' delle volte le nostre voci restavano inascoltate. Nel 2022 l'approccio dei partner e' cambiato: hanno riconosciuto che i baltici e i polacchi avevano ragione", ha detto. Né Mezviets né Michal Koudelka, capo del servizio di sicurezza ceco Bis che ha lanciato l'allarme, hanno specificato quali informazioni di intelligence siano state acquisite sui presunti piani russi per i mesi a venire, né hanno commentato se la visita a sorpresa a Mosca del mese scorso da parte del direttore della CIA, John Ratcliffe - che ha fatto tappa anche a Riga - avesse in parte lo scopo di avvertire il Cremlino dei rischi legati a un attacco alla Nato. Dopo quella visita, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha liquidato come infondate le voci su un attacco russo all'Alleanza.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
