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Estero
Grecia, italiani arrestati per contrabbando di coralli
Oggi 04-08-26, 13:47
AGI - Doveva essere un'innocua gita in barca a largo dell'isola di Skopelos, in Grecia, ma il continuo andirivieni di uno yacht noleggiato da un gruppo di italiani ha insospettito le autorità greche che, quando hanno fermato l'imbarcazione, hanno trovato a bordo coralli protetti per un valore di quasi un milione di euro. Il gruppo di italiani affittava regolarmente una barca da diporto in Grecia per raccogliere coralli protetti e rivenderli in un circuito illegale che si sospetta possa essere di portata internazionale. Mesi di indagini da parte della Direzione generale delle forze di controllo delle transazioni finanziarie (Deos), responsabile della lotta a evasione fiscale e contrabbando, ha portato all'arresto dell'equipaggio italiano dell'imbarcazione a largo dell'isola di Skopelos, con l'accusa di contrabbando. Le consegne 'sospette' e le indagini Secondo le informazioni dell'agenzia di stampa greca Ana, il caso è emerso attraverso verifiche effettuate dalla Deos che, applicando i criteri di analisi del rischio su una specifica società di trasporti, ha individuato consegne di merci sospette, accompagnate da dichiarazioni doganali con descrizioni poco chiare. I movimenti della società hanno destato l'attenzione delle autorità di controllo che li hanno condotti a una specifica imbarcazione al largo della costa di Skopelos, noleggiata a cittadini italiani per scopi ricreativi, ma coinvolta in frequenti e ripetute spedizioni via mare, principalmente verso porti italiani. Così, scattata un'ispezione mirata, a bordo dell'imbarcazione sono state individuate quantità importanti di coralli protetti in base alle norme europea sullo spazio marino. Tra il materiale trovato a bordo figurano attrezzature subacquee, strumenti da taglio e magazzini improvvisati per lo stoccaggio di coralli, elementi che indicano un'attività organizzata e ripetuta. Coralli destinati alla gioielleria Il valore totale del carico, secondo le prime stime, ammonta a circa 800 mila euro, tenendo conto dei prezzi internazionali del corallo rosso e dei materiali affini utilizzati nella gioielleria e negli oggetti decorativi di alto valore. L'agenzia Ana riferisce che sono in corso indagini per identificare eventuali altri complici dell'organizzazione in Grecia mentre, "in collaborazione con le autorità italiane, si sta cercando il destinatario del carico illegale, senza escludere la possibilità che si tratti di un'organizzazione internazionale attiva anche in altri Paesi".
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