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I sondaggi prevedono la vittoria dei Popolari e il boom di Vox
Oggi 05-10-26, 15:26
AGI - Gli ultimi sondaggi realizzati prima che il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, convocasse nuove elezioni anticipate non mostrano un quadro favorevole al governo a guida socialista uscente. I sondaggi prevedono la vittoria dei Popolari, 6% in meno per Sanchez e il boom di Vox La maggioranza degli istituti scommette su una vittoria del Partito Popolare (Pp), che per approdare alla Moncloa avrebbe però bisogno di un accordo con i nazionalisti di Vox, dati in forte crescita sulla scia della crisi migratoria di Ceuta. La rilevazione realizzata da Sigma Dos per El Mundo tra il 22 settembre e il 1 ottobre, prima dell'inizio delle grandi manifestazioni per la casa, assegna al Psoe di Sanchez il 25,6% dei voti, 6,1 punti percentuali in meno rispetto al luglio 2023. A parità di votanti, i socialisti perderebbero quindi 1,5 milioni dei 7,6 milioni di elettori che li avevano sostenuti tre anni fa. Numeri che, tradotti in seggi, vedrebbero il Psoe fermarsi a 103 seggi alla Camera bassa, 18 in meno rispetto a quelli attuali. Se si considerano gli scranni in meno che Sigma Dos assegna alle sigle che tre anni fa appoggiarono la permanenza al potere di Sanchez, mancherebbero 35 seggi al primo ministro uscente per conservare una maggioranza assoluta che invece andrebbe alle destre. Il Pp, con il 32,6% dei voti, e Vox, con il 18,3%, otterrebbero infatti il 50,9% e arriverebbero a 203 seggi in Parlamento, ben oltre i 176 necessari. I consensi per le due formazioni hanno segnato un'evoluzione differente. Il Pp di Alberto Nunez Feijoo è infatti grossomodo stabile e ha addirittura limato uno 0,5% rispetto al mese precedente, un calo che nelle proiezioni porterebbe i conservatori da 143 a 140 seggi, a confronto dei 137 attuali. Questa lieve flessione nelle intenzioni di voto sarebbe però più che compensata dal boom della formazione di Santiago Abascal, destinata a passare a 63 seggi dai 30 conquistati nel 2023. Tale ascesa non attinge solo dal bacino di consensi del Pp: secondo l'istituto il 4,7% di coloro che hanno votato per Sanchez tre anni fa ora sosterrebbe Abascal. Il Pp starebbe poi raccogliendo l'8% degli elettori socialisti. Solo il 3,3% dei votanti delusi dal Psoe sceglierebbero invece il suo partner di governo, la sinistra di Sumar, in quanto il 42,9% di costoro ha espresso "insoddisfazione per l'operato dell'eseucutivo", una percentuale mai registrata prima, spiega El Mundo. Il cartello delle sinistre, ancora privo di una leadership definita e reduce dalla scissione di Podemos, otterrebbe ora il 6,6% dei voti, o 9 seggi, contro il 12,3% che nel 2023 gli consenti' l'assegnazione di 31 seggi. La mobilitazione per la casa non avrebbe quindi avvantaggiato Sumar, i cui consensi sarebbero rimasti stabili nell'ultimo mese. Podemos da sola, invece, arriverebbe al 3,3% e porterebbe a casa due deputati. Le sinistre, insieme, scenderebbero pertanto al 35,5% dei voti dal 44% del 2023, fermandosi nel complesso a 114 seggi, 38 in meno. I partiti autonomisti Quanto alle sigle autonomiste, va segnalata la novità di Adelante Andalucia, data allo 0,8%, ovvero due seggi. Tra gli altri partiti regionali storici, Bildu (sinistra separatista basca) sarebbe stabile a 6 seggi, mentre i conservatori del Partito Nazionalista Basco salirebbero da 6 a 7 scranni. In Catalogna la sinistra repubblicana di Erc avanzerebbe da 7 a 8 seggi, mentre Junts per Catalunya fletterebbe da 7 a 4 seggi. L'Union del Pueblo Navarro e Coalicion Canarias conserverebbero, infine, il loro unico deputato. Il quadro dipinto da El Mundo non si distacca dai sondaggi pubblicati da altri media. Numeri quasi analoghi vengono forniti, per esempio, da El Espanol, che assegna 143 seggi al Pp, 62 a Vox, 106 al Psoe e 6 a Sumar. Unica voce fuori dal coro il Centro de Investigaciones Sociologicas (Cis) che, nell'ultima rilevazione pubblicata lo scorso 14 settembre, stimava il Psoe primo partito con il 31%, seguito dal Pp al 25,5%, da Vox al 16,6% e Sumar al 5,7%. La discrepanza ha portato Abascal ad accusare il Cis di essere un organismo corrotto al soldo di Sanchez.
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