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Estero
Il comandante Nato in Europa: “Se ci attaccano siamo pronti a combattere”
Oggi 12-10-26, 16:26
AGI - In caso di attacco verso uno Stato alleato, la Nato si difenderebbe e saprebbe "bloccare" l'avversario, ma l'obiettivo non sarebbe una ulteriore escalation. Lo ha dichiarato il Comandante Supremo della Nato in Europa, Alexus Grynkewich, parlando al forum sulla sicurezza di Varsavia e presentando il "Theory of victory", il quadro strategico-militare della Nato per vincere un eventuale conflitto, anche nel caso di un attacco russo sul fianco orientale. La Nato: "Nessun interesse a innescare un'escalation" "Poiché il nostro obiettivo è esclusivamente colpire il sistema che ci sta attaccando, e farlo solo per impedirgli di raggiungere i suoi scopi, non abbiamo né la necessità, né l'interesse a innescare un'escalation", ha detto Grynkewich. Un potenziale nemico, "di fronte a un'Alleanza unita, forte e pronta, dovrebbe rendersi rapidamente conto che il costo militare di un'escalation sarebbe eccessivo", ha concluso Grynkewich "L'Alleanza non sarà colta di sorpresa" "È improbabile che l'Alleanza venga colta di sorpresa. Saremo in grado di individuare un imminente attacco, guadagnando così il tempo necessario per valutarne le intenzioni e dispiegare rapidamente le forze", ha sottolineato ancora Grynkewich. "Un punto di forza fondamentale della nostra Alleanza è il vantaggio decisionale. Monitoriamo e osserviamo lo scenario operativo grazie a una sofisticata stratificazione di informazioni di intelligence, provenienti da sistemi di raccolta multi-sorgente che forniscono enormi quantità di dati. Utilizziamo tali dati per elaborare analisi cruciali, impiegando algoritmi avanzati per interpretarli. Il risultato fondamentale è una profonda comprensione del contesto strategico e operativo", ha spiegato il comandante Nato. "Con queste azioni puntiamo alla deterrenza, ma ci prepariamo anche a respingere qualsiasi potenziale attacco, inclusi quelli volti a conquistare e occupare il territorio della Nato come un fatto compiuto. In sintesi, ci prepariamo ad assolvere il nostro compito più sacro: la difesa delle nostre popolazioni e del nostro territorio", ha concluso. Fondamentale mantenere gli investimenti nella Difesa "Gli investimenti che stiamo effettuando ora, in particolare quelli nella nostra base industriale, volti non solo a fornire capacità operative ma anche a sostenere uno scontro prolungato, come abbiamo visto in Ucraina negli ultimi anni, sono fondamentali", ha rimarcato ancora il Comandante Supremo della Nato in Europa, "È importante che i rappresentanti dell'industria presenti comprendano questo punto: non serve solo fornire la capacità iniziale, ma bisogna garantire che essa venga mantenuta nel tempo", ha aggiunto. "Monitoro con grande attenzione le scorte dell'intera Alleanza. Sono molto soddisfatto delle risorse attualmente disponibili e so che continueremo a migliorare", ha concluso. Cavo Dragone, la Polonia è un esempio di deterrenza attiva "Poche capitali comprendono meglio di Varsavia cosa è in gioco. La Polonia vive sulla linea del fronte dell'Alleanza, e ha scelto di guidare: investendo nella propria sicurezza, costruendo forze moderne e ricordandoci tutti che la deterrenza non è un'astrazione, ma una responsabilità quotidiana". Lo scrive sui social il presidente del Comitato militare della Nato, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in occasione del Forum sulla Sicurezza in corso a Varsavia.
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