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Il Cremlino: "Il conflitto in Ucraina si avvia verso la conclusione"
Oggi 21-10-26, 18:39
AGI - Il Cremlino ritiene che il conflitto in Ucraina si stia avviando verso la conclusione. "Non so quanto siamo vicini, ma le cose stanno andando in quella direzione", ha dichiarato il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov al servizio di informazione Vesti, rispondendo a una domanda sulle prospettive di porre fine alla guerra. Lo riferisce Interfax. Intanto Vladimir Putin ha proposto all'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, di tenere un vertice a tre con Donald Trump e Xi Jinping a novembre, a margine del summit dell'Apec in Cina. In apertura dell'incontro al Palazzo di Costantino, a San Pietroburgo, Putin ha definito "possibile" il vertice, esprimendo apprezzamento per l'attenzione rivolta dal presidente americano alla "questione della risoluzione della crisi in Ucraina". L'apertura di Trump e il nodo del disarmo "Si sta preparando un possibile incontro senza precedenti tra i dirigenti di Cina, Russia e Stati Uniti", ha dichiarato Ushakov ai giornalisti. Sebbene Pechino non abbia rilasciato dichiarazioni, questa settimana Trump si è mostrato aperto alla partecipazione a un simile incontro, ipotizzato per il 18 e 19 novembre nella città cinese di Shenzhen. Trump ha tuttavia precisato che il vertice dovrebbe concentrarsi sulla ripresa dei negoziati per il disarmo nucleare - con il coinvolgimento della Cina - piuttosto che, in via prioritaria, sulla risoluzione della situazione in Ucraina. Il Cremlino ha accolto con favore la proposta di Trump e la necessità di sottoscrivere un nuovo trattato sul disarmo ma non ha fatto alcun riferimento all'arsenale cinese, puntando invece l'attenzione su quelli di Francia e Regno Unito. L'Ucraina e diversi Paesi europei hanno espresso la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di accordo sul conflitto e sulla sicurezza nel continente che escluda Kiev e i suoi alleati. Le proposte di pace e i colloqui trilaterali I documenti che Witkoff ha portato agli incontri con Putin contengono "idee" per un accordo di pace in Ucraina. "Abbiamo portato documenti", ha detto Witkoff rivolto a Putin all'inizio del colloquio, "sono idee per una sorta di accordo di pace tra Russia e Ucraina. Potrete leggerlo con tranquillità". Le proposte per porre fine alla guerra formulate ieri a Oslo da Kiev e dagli europei e trasmesse a Putin da Witkoff "contengono ben poco", secondo la valutazione espressa da Ushakov. La Russia è comunque pronta a riprendere i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina. "Il nostro presidente ha informato Steve Witkoff che siamo, in linea di principio, pronti a riprendere questi colloqui", ha detto Ushakov ai giornalisti. I negoziati, ha aggiunto, potrebbero svolgersi a metà novembre e avrebbero come "tema principale il rafforzamento della sicurezza dopo la fine del conflitto". L'offerta di Mosca sull'Iran Putin ha, inoltre, espresso all'inviato della Casa Bianca la disponibilità di Mosca per contribuire a trovare una soluzione alla crisi con l'Iran. "Qualora siate aperti a ciò, vorrei sicuramente sentire la vostra valutazione della situazione in Medio Oriente e in Iran", ha affermato Putin rivolto a Witkoff, "come sapete, noi abbiamo una speciale relazione di fiducia con l'Iran e i nostri partner in Iran, sviluppata nei decenni. Se c'è qualcosa che possiamo fare per avere ulteriori miglioramenti, saremo lieti di farlo. Siete ben a conoscenza delle nostre proposte in quest'area". Diesel e fertilizzanti per gli Stati Uniti I primi carichi di diesel russo diretto negli Stati Uniti, sulla base del recente accordo tra Washington e Mosca, partiranno "in due o tre giorni", ha dichiarato Putin durante l'incontro con Witkoff. Il presidente russo ha sottolineato come i prezzi del diesel siano scesi tra il 5 e il 6% dopo l'annuncio dell'accordo e ha poi manifestato la disponibilità di Mosca a vendere "grandi quantità di fertilizzanti" agli Usa.
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