s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
Inchiesta sugli arbitri, sfilano i testimoni della Lega Calcio
Oggi 04-05-26, 20:35
AGI - Alcuni esponenti della Lega Calcio, di cui fanno parte anche rappresentanti dei club, saranno ascoltati come testimoni nel corso dell'inchiesta della Procura di Milano con al centro l'ipotesi di reato di frode sportiva. Non è nota la loro identità né quando saranno convocati. Il nuovo risvolto allarga lo scenario di un'inchiesta che ha ancora molti punti da chiarire. In particolare è la "contropartita" il tema su cui sta ragionando chi indaga sulla presunta arbitropoli che ha portato all'autosospensione del designatore Gianluca Rocchi. Il nodo della contropartita La chiave che, se trovata, potrebbe costituire il punto di svolta per gli inquirenti è al momento ancora in cerca della "pistola fumante". La norma di riferimento è la parte della legge che disciplina il reato di frode sportiva in cui si allude alle pene previste per il "partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio o ne accoglie la promessa". Ed è qui che c'è un "buco", o meglio solo ipotesi per ora non consolidate, nella prospettazione dell'accusa che ritiene di avere dalla sua diversi riscontri, con testimonianze che di giorno in giorno si accumulano sul tavolo del pm (“ne arrivano al ritmo di due al giorno”) sulle presunte interferenze nella Sala Var di Lissone. La posizione di Rocchi E tuttavia manca la definizione del "vantaggio" che avrebbe conseguito l'indagato Rocchi anche per le presunte agevolazioni dell'Inter. Una possibilità esplorata sulla carta, ma tutta da tradurre poi sul piano giuridico, sarebbe che Rocchi avrebbe potuto godere dell'appoggio dei vertici della Figc nella riconferma come designatore decisa dall'AIA. Forse qualche elemento in più potrebbe arrivare da quello che resta segreto o solo parzialmente noto dell'inchiesta a cominciare dalle intercettazioni. Le captazioni solo telefoniche sono durate circa quattro mesi e sono state "chirurgiche", cioè tutte tese a provare il reato contestato, non a strascico. Le decisioni del giudice La giudice Anna Calabi ha dato l'ok a procedere con le intercettazioni in due provvedimenti con "motivazioni ricche" e non laconiche, riferisce una fonte all'AGI, ma a un certo punto ne ha negato la prosecuzione visti i vani tentativi di identificare i "loro" di cui parlano Andrea Gervanoni e Gianluca Rocchi nel dialogo del 2025. Un "loro" evocato a proposito di persone che avrebbero spinto, il 2 aprile 2025 a San Siro, per veicolare figure arbitrali "gradite all'Inter" in vista della possibile finale di Coppa Italia e dello sprint finale del campionato poi vinto dal Napoli. Sul fronte dei numerosi testimoni si è appreso che nei mesi scorsi sono stati ascoltati come persone informate sui fatti anche giornalisti sportivi e alcuni lavoratori della società che gestisce la tecnologia di tracciamento video per la Sala Var.
CONTINUA A LEGGERE
4
0
0
Guarda anche
Agi
21:09
