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Estero
Israele "impreparato" contro i droni a fibra ottica
Oggi 01-06-26, 14:29
AGI - I droni a fibra ottica sono diventati l'arma principale di Hezbollah contro soldati e civili israeliani e sono ora considerati la minaccia maggiore nella zona, dove i combattimenti continuano a sei settimane dall'inizio di un cessate il fuoco ripetutamente violato da entrambe le parti. Degli 11 soldati israeliani e un civile morti dall'entrata in vigore della tregua, otto sono stati uccisi da droni a fibra ottica, ricorda la Bbc. La maggior parte degli attacchi ha preso di mira le Forze israeliane, che attualmente occupano una vasta area del Libano meridionale, ma Hezbollah sta colpendo sempre più spesso anche le comunità israeliane oltre confine, secondo l'Alma Research Center, un think tank israeliano che monitora il conflitto. Impossibili da fermare per Israele I droni a fibra ottica utilizzati da Hezbollah sono impossibili da fermare con i jammer, sono più precisi dei colpi di mortaio e dei razzi utilizzati regolarmente in passato dal gruppo sciita. Portano un carico esplosivo e volano a bassa quota, guidati dal pilota in prima persona, tramite video in tempo reale (Fpv). Sono collegati ai loro operatori tramite un sottile cavo ottico, che permette di vedere e inseguire i bersagli a terra senza subire le interferenze delle contromisure elettroniche che 'spengono' in volo i droni tradizionali interferendo con i sistemi radio e Gps. Tattica sviluppata nella guerra in Ucraina Si tratta di una tattica sviluppata nella guerra in Ucraina e che Israele ammette di avere difficoltà a contrastare, affidandosi per lo più a reti e barriere fisiche. I droni a fibra ottica di Hezbollah rappresentano una capacità a cortomedio raggio ma altamente mirata, progettata per colpire dentro la stessa area operativa delle Idf in Libano. La loro gittata è determinata dalla lunghezza del cavo, non da autonomia radio o satellitare. Le stime a riguardo variano, ma convergono su un ordine di grandezza relativamente limitato: da 15 a 50 chilometri di raggio operativo paragonabile alla scala geografica dell'offensiva israeliana nel Sud del Paese. Decine di operatori addestrati Secondo il Centro di ricerca Alma, citato dalla Bbc, le valutazioni militari israeliane indicano che Hezbollah possiede decine di operatori di droni addestrati e che ha accumulato una notevole quantità di questi mezzi economici: tra i 300 e i 400 dollari l'uno. Le Idf sono state criticate per la lentezza con cui hanno tratto lezione dall'esperienza degli ucraini. Sarit Zehavi, a capo di Alma, ha riferito che gli esperti del suo think tank, già nel 2024, avevano avvertito che i droni a fibra ottica sarebbero diventati la prossima minaccia proveniente da Hezbollah. Diverse aziende israeliane del settore della difesa stanno ora lavorando a nuovi metodi per contrastare questa arma 'low-tech', ma finora - riporta il quotidiano israeliano Israel Hayom - i sistemi di difesa sviluppati risultano insufficienti. Al momento, l'opzione militare su cui punta lo Stato ebraico è distruggere i droni nei magazzini o eliminare gli operatori prima del lancio. Israele, intanto, prova a 'silenziare' le difficoltà riscontrate dal suo esercito su questo fronte. Ne parla il giornalista Amos Harel, che in un articolo su Haaretz critica fortemente il modo in cui media e politici nel Paese hanno celebrato la conquista, ieri, del castello di Beaufort, dove le bandiere dello Stato ebraico avevano giù sventolato nel 1982 durante la prima guerra del Libano. "Abbiamo assistito a un'ondata di nostalgia per questo emozionante ritorno in un luogo storico, invece di sollevare gli interrogativi che dovremmo porci sulla dubbia strategia della guerra sul fronte Nord e sulla mancanza di una soluzione alla minaccia dei droni esplosivi guidati da cavi in fibra ottica, che Hezbollah lancia a decine ogni giorno" scrive.
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