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La caduta da 13 metri e il fermo, è giallo sulla morte di de Massy
Oggi 29-10-26, 10:01
AGI - E' un mistero, nel Principato di Monaco, la morte di Antoine de Massy, cugino di secondo grado del principe Alberto II. Il corpo del 29enne è stato rinvenuto domenica in un parco di Monaco, nel quartiere del Larvotto. Un uomo, che sarebbe entrato in contatto con la vittima mentre quest'ultima si trovava su boulevard du Larvotto, è stato posto in stato di fermo lunedì, dopo l'analisi delle immagini registrate da un sistema di videosorveglianza. E' accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. Accuse confermate ieri dal procuratore generale di Monaco, Stèphane Thibault ("è stata aperta un'inchiesta giudiziaria, affidata a un giudice istruttore, per proseguire gli accertamenti sui fatti, configurati come omicidio colposo e omissione di soccorso", ha fatto sapere). Ma sull'esatta dinamica dei fatti permangono ancora dei punti oscuri. La scoperta del corpo Il corpo del figlio del barone Christian de Massy e di Cècile Gelabale è stato rinvenuto vicino a un'area verde che costeggia boulevard du Larvotto. La sua assenza a un pranzo domenicale aveva destato preoccupazione nella famiglia, che ha dato l'allarme, portando le forze dell'ordine al ritrovamento nel pomeriggio di domenica. "Sembrerebbe che il decesso sia stato causato da una caduta di 13 metri, al di sotto dell'area verde", ha spiegato il procuratore generale a 'Monaco-Matin'. De Massy potrebbe essere precipitato da questo spazio lungo boulevard du Larvotto verso l'area verde sottostante. Martedì l'autopsia L'autopsia, eseguita martedì, potrebbe confermarlo. Inoltre, gli inquirenti non disponevano ancora dei risultati degli esami tossicologici effettuati sulla vittima. L'indagine giudiziaria prosegue per determinare, come ha precisato Thibault, "l'esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla caduta di Antoine de Massy, avvalendosi - oltre che dell'interrogatorio dell'indagato - di analisi e accertamenti tecnici". "Il sospettato, un cittadino ucraino di 42 anni residente a Monaco da trent'anni, ha negato i fatti durante il fermo", ha precisato il procuratore generale. "è comparso davanti al giudice ma, per il momento, ha scelto di non rispondere alle domande; il magistrato lo ha iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso e omicidio colposo - relativi a episodi che potrebbero essersi verificati in momenti diversi - e ne ha disposto la custodia cautelare".
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