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Politica
La "Cernobbio delle donne" e la geopolitica dell'incertezza
Oggi 16-10-26, 18:32
AGI - "La Cernobbio delle donne" chiude il sipario con una platea di 500 manager e rappresentanti delle istituzioni che hanno animato la due giorni dedicata al tema della geopolitica dell'incertezza. La 26esima edizione del seminario internazionale "Donna, Economia & Potere", organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario, si è svolta anche quest'anno presso le Corsie Sistine del complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. Il tema scelto per quest'edizione, "Geopolitica dell'incertezza", ha fatto da filo conduttore a due giorni di lavori che hanno riunito esperti, imprenditrici, rappresentanti istituzionali, ambasciatori, manager e giornalisti, articolati in 12 tavoli tematici. Fin dal suo esordio, l'appuntamento è stato appunto definito la "Cernobbio delle donne". Lella Golfo: "La parità non è una concessione" Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione, Lella Golfo, che ha incentrato il suo intervento sul nesso tra leadership femminile e competitività del Paese. "La parità non è una concessione né un costo: è crescita, produttività, innovazione e una condizione indispensabile di competitività", ha dichiarato Golfo. "Il potere più autentico non è occupare uno spazio, ma allargarlo e rimandare giù l'ascensore per generare opportunità per le giovani". Sul fronte geopolitico, Golfo ha chiesto un'Europa più coesa: "Il futuro passa dalla pace", ha sottolineato, "e sulla guerra in Ucraina è arrivato il momento che l'Europa smetta di andare in ordine sparso e trovi un negoziato unico". Ha citato il rapporto Draghi sulla competitività come "un appello tanto applaudito quanto inascoltato" e ha messo in guardia sui rischi legati all'intelligenza artificiale: "L'IA è una forma di sovranità che rischia di essere progettata da un'industria a predominanza maschile, moltiplicando pregiudizi e stereotipi. Serve spingere le donne nelle materie STEM e nei luoghi in cui si scrive il codice del futuro". Un passaggio amaro è stato dedicato alla fuga dei giovani: "Oltre 630 mila ragazzi hanno lasciato l'Italia dal 2011 a oggi. Non è una semplice fuga, è un giudizio sulla mancanza di meritocrazia". Il messaggio di Papa Leone I lavori si sono aperti con la lettura, da parte di Golfo stessa, del messaggio inviato da Papa Leone XIV. "È per tutti noi un grande privilegio aprire i lavori di questa 26ª edizione con le parole del Santo Padre, che assicura il ricordo nella preghiera ed esorta alla testimonianza evangelica nei diversi settori professionali", ha detto Golfo. Nel testo, il Pontefice ha invocato la protezione della Vergine Maria e impartito la benedizione apostolica a tutti i partecipanti. La platea ha accolto le parole con un lungo applauso, in segno di vicinanza al Papa, ricoverato al Gemelli dopo l'asporto di un nodulo polmonare. Golfo ha rivolto a sua volta un pensiero al Pontefice: "Oggi il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno al Santo Padre, a cui auguriamo di cuore buona salute". Il saluto di Giorgia Meloni Tra i messaggi istituzionali letti in apertura, ampio spazio ha avuto quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Cara Lella, carissimi, anche quest'anno avete scelto di focalizzare l'attenzione sulle principali sfide della nostra epoca e di riflettere sulla profonda incertezza che caratterizza i nostri giorni", ha scritto Meloni. "La nostra Nazione può contare su una marcia in più. La risposta all'incertezza non è quella di chiudersi, ma di intessere nuove relazioni e saper guardare oltre gli schemi tradizionali". La premier ha ricordato il ruolo storico della Fondazione: "Ha reso visibili modelli che prima non lo erano e ha portato nel dibattito politico temi per troppo tempo rimasti marginali". Meloni ha poi fatto riferimento alla propria esperienza personale: "Il 25 ottobre di quattro anni fa, quando in Parlamento ho illustrato le dichiarazioni programmatiche del mio governo, ho ringraziato tutte quelle donne che con il loro esempio hanno costruito la scala che mi ha permesso di diventare la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri. Marisa Bellisario appartiene a questa storia e da oltre 35 anni la Fondazione a lei intitolata continua ad aggiungere gradini perché le donne di oggi e di domani possano trovare la strada già aperta". I lavori aperti da Pichetto Fratin Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto i lavori insieme a Golfo intervenendo su più fronti. Sul tema della parità di genere, ha preso le distanze dalle quote: "Non credo tanto alle quote quanto alla capacità del mondo donna. Non è uno spazio da dare, ma rendersi conto che la valutazione è di merito e quindi sono le donne che stanno conquistando quello che meritano", ha dichiarato. Sul dossier energetico e industriale, il ministro ha puntato il dito contro le politiche europee: "Credo sia abbastanza evidente, a livello europeo, un eccesso di ambizione che ha menomato il sistema dell'automotive. I percorsi di cambiamento verso la decarbonizzazione devono essere compatibili con la realtà e non eccessivamente ambiziosi, altrimenti il rischio è una crescita dell'inflazione per famiglie e imprese". La rotta indicata dal Governo per garantire competitività e sicurezza energetica punta sul "nuovo nucleare, per arrivare a quell'indipendenza e sicurezza energetica" necessarie a "dare speranza di futuro alle nuove generazioni". L'esortazione di Roberta Metsola Dal Parlamento Europeo sono arrivati due contributi distinti. La presidente Roberta Metsola, in un messaggio scritto, ha esortato le giovani donne: "Fatevi avanti, partecipate, candidatevi. Il cambiamento arriverà soltanto se sarete voi a renderlo possibile, altrimenti saranno gli altri a decidere per voi". Metsola ha ricordato i traguardi normativi ottenuti dall'Eurocamera (le direttive sull'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e sulla trasparenza retributiva) e ha lanciato un invito: "Portate le vostre proposte non solo a Roma, ma anche a Bruxelles e Strasburgo". Le parole di Antonella Sberna La vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, intervenuta alla tavola rotonda moderata dalla direttrice dell'AGI Rita Lofano, interrogata sulle prospettive dell'UE ha insistito sulla necessità di una politica estera comune: "L'Unione Europea in questo momento ha un'occasione storica che non ha mai avuto finora. Dobbiamo arrivare a una sola voce nella politica estera e di sicurezza comune", ha detto. "Nessuno di noi può fare a meno dell'Europa o augurarsi un'Europa debole". L'intervento di Daniela Fumarola La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha portato la prospettiva sindacale: "Non valorizzare il capitale umano femminile è un errore che impoverisce il Paese: se le donne fossero valorizzate, come è giusto che sia, il Pil aumenterebbe almeno del 6%", ha dichiarato. Sul tema della conciliazione, Fumarola ha sottolineato che "quando si ha un bambino, spesso la donna rinuncia al posto di lavoro per problemi di conciliazione. Bisogna invece condividere la genitorialità". Sulla manovra economica, la leader sindacale ha chiesto "un'ulteriore riduzione delle tasse sia sul lavoro sia sulle pensioni", indicando come priorità "lavoro, pensioni, famiglie e imprese sane che investono nonostante le crisi".
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