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Prime foto del Papa dopo l'intervento. Sente Putin e gli chiede una tregua per una città ucraina
Oggi 16-10-26, 19:33
AGI - Papa Leone "questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali. Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia". Lo comunicano i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, attraverso una nota della sala stampa vaticana in cui si annuncia che l'Angelus “ci sarà” anche se non ci sono conferme su dove il Pontefice guiderà la preghiera mariana. Ieri alcuni tecnici hanno fatto un sopralluogo al Policlinico Gemelli. Il Papa celebra la messa al Gemelli Papa Leone, nell'omelia della messa celebrata alle 12 di oggi, venerdì 16 ottobre, nella sala allestita al 10 piano del Policlinico Gemelli, "ha ringraziato il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui". Lo rende noto la sala stampa vaticana. Diffuse le prime foto di Leone dopo il ricovero Alla celebrazione eucaristica erano presenti personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Nel policlinico il Pontefice "ha celebrato la messa" e "ha distribuito la comunione". La sala stampa vaticana ha poi diffuso le prime immagini di Leone dopo il suo ricovero al Gemelli . Telefonata con Putin, la richiesta del Papa Nella giornata odierna, Papa Leone "ha avuto un colloquio telefonico" con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa. Lo rende noto la sala stampa vaticana. "Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile". Il Pontefice "ha infine ribadito l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace". Putin a Leone: "Grazie per gli sforzi per la pace. A Oleshky colpa di Kiev" "Nel corso di uno scambio di vedute sulla situazione in Ucraina, Vladimir Putin ha ringraziato il Papa per la sua disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto e per i suoi sforzi sul fronte umanitario", ha riferito il servizio stampa della presidenza. "Poiché il Pontefice ha espresso preoccupazione per le sorti dei civili nella città russa di Oleshky, nella regione di Kherson, sono state fornite spiegazioni esaurienti in merito alla responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria in quell'area", si legge nella nota diffusa dal Cremlino. Parolin: "La telefonata a Putin una iniziativa di Leone" "È stato il Santo Padre che ha preso l'iniziativa per perorare la causa di questa città che è assediata, nella quale si trovano circa duemila civili che hanno bisogno di avere dei canali umanitari d'uscita". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, riguardo al colloquio telefonico tra Papa Leone e il presidente russo Vladimir Putin, a margine di un congresso all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel corso della telefonata, ha fatto sapere il Vaticano, Leone "ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile". "Io spero che di fronte a una richiesta del Santo Padre il presidente Putin accetti di mettere in atto quello che il Papa gli ha chiesto. Io penso di sì", ha sottolineato Parolin. "Il fatto di aver accettato la telefonata, di aver parlato, a mio parere... faccio solo delle illazioni, anzi spero che - ha precisato - sia così un auspicio, che possa essere davvero una realizzazione di quanto il Papa ha chiesto". Putin sostiene la richiesta del Papa ma a Oleshky "colpe di Kiev" Il presidente russo, Vladimir Putin, ha fornito a Papa Leone "spiegazioni complete circa la responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria" nella città di Oleshky, in Ucraina, per la quale il Pontefice ha chiesto una tregua per la consegna di aiuti. Allo stesso tempo, il leader del Cremlino - riferisce la presidenza russa in una nota - ha espresso "sostegno all'intenzione del Vaticano di contribuire a creare le condizioni per garantire la sicurezza della popolazione locale e organizzare l'invio di beni di prima necessità". "È stato raggiunto un accordo per coordinare gli sforzi in tal senso", ha aggiunto il Cremlino. Putin al Papa:" Cooperare per la protezione dei cristiani nel mondo" Nella sua conversazione telefonica con il Papa, il presidente russo Vladimir Putin "ha sottolineato l'importanza della cooperazione russo-vaticana "nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo". "Dopo aver espresso i suoi sinceri auguri per la salute del Pontefice e per una pronta guarigione in seguito al recente intervento chirurgico, Putin ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Russia e Vaticano nella promozione di valori spirituali e morali condivisi, nonché nella protezione dei cristiani e dei luoghi sacri cristiani in varie regioni del mondo", si legge nella nota diffusa dal Cremlino. Il comunicato rileva che "entrambe le parti hanno sottolineato il loro interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana".
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